un viaggio non si misura in chilometri ma in emozioni che è in grado di regalare, più elevato è il loro numero più alta sarà la voglia di ripartire una volta raggiunta la meta

Il sito che parla di viaggi, di storia, di cultura, di fotografia, di enogastronomia, di emozioni e di tanto altro; dedicato a tutti quelli che pensano che la Vita sia il Viaggio

 

Continua la mia compilazione di questo sito/blog nel quale riverso quelle che sono le varie sensazioni o concretizzo frammenti di pensieri e di emozioni velocemente vergate su di un foglio digitale, e dove contemporaneamente inserisco fotografie e riferimenti enogastronomici di vario tipo.

La struttura stessa della pagina, come avranno potuto notare i più affezionati lettori è in continua mutazione, difficile sapere dove tutto questo mi porterà in futuro, dove questa particolare evoluzione mi condurrà.....staremo a vedere; per adesso se vi va, continuate a seguirmi su questa pagina di "transizione" in attesa di variazioni più o meno significative.

Se poi volete dare un occhio alla "vera" home del sito cliccate pure sulla foto che trovate alla vostra destra e buona lettura, magari in futuro potrete trovare anche qualche aggiornamento, non si sai mai!!!

 

 

TUSCIA - Concentrato di Emozioni

 

È sicuramente impossibile è pressoché inutile tentare di stabilire quale sia la percentuale del patrimonio storico artistico mondiale conservata all'interno del territorio italiano, quello che è indiscutibilmente certo è che in pochi altri territori al mondo è possibile ritrovare una tale concentrazione di attrazioni turistiche come quella riscontrabile nella nostra penisola; siano queste attrattive di natura naturale o frutto dell'umano ingegno e senso dell'arte.

Praticamente impossibile muoversi all'interno del nostro territorio senza incontrare importanti testimonianze storico artistiche relative ad un lunghissimo arco di tempo e riguardanti alcuni dei momenti più importanti della umana storia, così come risulta difficile non imbattersi in suggestive manifestazioni della natura; tutto ciò nonostante il masochista e distruttivo impegno del popolo italiano.

All'interno di questo, dagli indigeni, incompreso paradiso esistono delle zone territoriali che possono offrire al viaggiatore una densità di risorse maggiori rispetto ad altre abbinando suggestioni naturali ad importanti attrattive storiche ed artistiche, territori che in alcuni casi paradossalmente risultano meno celebri di altri in grado di offrire molto meno, ma che per un motivo o l’altro risultano maggiormente riconoscibili dall'immaginario collettivo.

Uno dei più significativi esempi di quanto sopra affermato è sicuramente la Tuscia, oggi "costretta" all'interno della provincia di Viterbo ma in passato identificata in un territorio decisamente più ampio comprendente anche l' Etruria meridionale e parte dell'Umbria.

Una terra questa che chi conosce un minimo di storia del proprio paese non faticherà a riconoscere come una delle più attive in senso storico e in un arco temporale decisamente ampio che inizia dalla preistoria e termina ai giorni nostri; teatro delle gesta degli Etruschi e dell’Impero Romano ma anche, del Papato e dello Stato della Chiesa nel Medioevo e nel successivo Rinascimento oltre che di potenti famiglie tese a stabilire un dominio territoriale e  a far risaltare la propria potenza, fino ad arrivare ai giorni nostri attraverso il Risorgimento e la Seconda Guerra Mondiale.

Eventi storici importanti che in larga parte hanno lasciato tracce evidenti in questo territorio quasi selvaggio dove anche la natura fa la sua parte, ad iniziare dalle coste Maremmane bagnate dal tranquillo mar Tirreno per poi risalire sui colli culminanti nei coni vulcanici, da tempo immemorabile spenti ma principali responsabili della caratterizzata morfologia circostante, oggi occupati dai laghi di Bolsena e di Vico e infine ridiscendere placandosi nella valle del Tevere che segna anche il suo confine.

La Storia e le innumerevoli testimonianze che gli importanti accadimenti nei secoli qui avvenuti sono rintracciabili sul territorio rappresentano sicuramente la maggiore suggestione per il viaggiatore che decida di visitare queste contrade, quanto osservabile sul territorio infatti consente di percorrere in maniera cronologicamente continuativa un itinerario Storico senza soluzione di continuità ad iniziare dalla preistoria per arrivare fino ai giorni nostri.

Un occasione probabilmente unica per studiare la nostra storia osservandone gli effetti in un territorio piacevolmente ridotto nella sua estensione grazie a risorse storiche, artistiche ed architettoniche in ottimo stato di conservazione assolutamente esaustive e a contesti più complessi in grado di consentire al viaggiatore un vero e proprio viaggio nel tempo godendo di suggestioni altrimenti ( e altrove) irrintracciabili.

Qui anche l'incontro fra uomo e natura ha creato delle suggestioni uniche e difficilmente ritrovabili altrove, la morfologia tufacea che caratterizza buona parte del territorio della Tuscia ha creato delle condizioni particolari per cui è possibile godere della vista di situazioni assolutamente emozionanti, per esempio, come quella in cui da secoli si dibatte Civita di Bagnoregio................................................................................................................................................  [Leggi il report]

 

 

IL SOGNO DI ICARO

 

L’aria normalmente inconsistente diventa improvvisamente densa, ogni più piccola cellula del corpo esulta mentre la forza di gravità allenta i suoi artigli, un attimo infinitesimale di paura avversa l’euforia che scuote l’animo, un istante indefinito prima che il terreno cessi di essere una incontrastabile forza di attrazione.

Distendo alla carezza del sole che trapela tra i rami degli alberi gli arti vigorosi quasi intorpiditi dal tempo in cui è stata negata la gioia, abbraccio l’aria che gonfia le ali e spinge verso l’alto continuando nella azione che mi ha portato qui, a risalire il cielo, coronamento di un sogno infinto.

Sposto le ali dolcemente carezzando le correnti e avvitandomi sopra quello che fino a poco prima era il mio unico destino, penso a quanto la riposta fosse stata sempre vicina, a quanto infine facile poteva essere raggiungere lo scopo conoscendo la strada giusta, 

Non è la tecnologia che mi ha liberato da giogo, o meglio, non solo, è la consapevolezza della costante che unisce l’universo la chiave del lucchetto, di quella aspirazione alla perfezione che passa inevitabilmente per l’armonia.  

Armonia, sintonia assoluta con il contesto circostante, consapevolezza del valore della interazione tra uomo e il Tutto, umiltà nel voler far parte senza voler dominare, capire invece di violentare, la curva che esalta ciò che l’angolo non può che mortificare, la comprensione magnifica ciò che la violenza può solo umiliare, la differenza tra Giusto e  Sbagliato, tra la Vita e la Morte. 

Solo così posso aprire le ali al vento, solo così posso scivolare sulla corrente che mi alza verso l’azzurro per poi indirizzarmi di nuovo verso la scura terra, io non posso imporre, io non devo sfidare il cielo, non posso minacciare la terra, non sono in grado di modellare la strada, non serve, non ce n’è bisogno. 

Orizzonti prima lontani adesso percepiti sotto un diverso punto di vista appaiono concreti, non più termine di sfida ma importate pagina del Libro Senza Fine che da Tempo ho iniziato a leggere e che contiene il Tutto, molto più di ciò che possiamo assimilare, molto più di ciò che potremo mai capire. 

Il Vento gonfia le mie lucide ali, apparente fragili, progressivamente sempre più vigorose grazie alla forza della Cultura, rese indistruttibili dalla convinzione e dalla consapevolezza. 

La mia Forza è la Forza di ciò che mi circonda, è il vento che mi sostiene in volo, e la Strada che mi consente di ondeggiare, è il cielo che mi suggerisce il Sogno, spinto da una vitalità che non è solo mia, unico frutto dell’umano ingegno degno di nota. 

Cambio infinite direzioni, l’aria che carezza la mia pelle nulla può contro le emozioni che vibrano sotto di essa, libero, libero di seguire la Via, libero di sfruttare ciò che mi viene offerto, libero di volteggiare per poi ricadere e ancora di nuovo su grazie ad una curva se non perfetta, Armonica. 

Vibro in sintonia, Vivo.  

Il Cielo, la Terra, la Strada sono alleati, non esiste modo di cambiarli, non esiste possibilità di vincere nella sfida, impossibile plasmarli, essi Sono, crederli nemici in nome di una sfrontata volontà di supremazia costringe a riflettere, incollati al suolo sognando rabbiosi orizzonti che non si schiuderanno mai, frustrati e disprezzati paria di un mondo che non abbiamo voluto capire. 

Ma che abbiamo tentato di dominare, inutilmente, stupidamente, arroganti mutilati, precipitando nel vuoto nell’inutile ennesimo tentativo.  

Raccolgo a me le lunghe ali e rallento la corsa, la terra appare veloce di nuovo sotto i miei piedi, adesso non più nemica, adesso non più forma opprimente di un incubo reale quanto indissolubile. 

Mi fermo ansimante al cospetto del Tutto, la spinta che mi ha fin’ora sostenuto viene meno, il silenzio torna padrone dell’aria, nuovo a terra, confuso, solo per un attimo, poi la consapevolezza torna dominatrice. 

Il sogno è svanito, non posso volare, ma posso riaccendere l’illusione, la nera macchina mi osserva quasi con coscienza , lei mi spinge al sole lei mi eleva al cielo, lei scatena le mie emozioni, lei focalizza ciò che altrimenti resterebbe solo una latente sensazione. 

È di nuovo rombo cupo, il ringhio della rivincita risuona inarrestabile nell’etere, Icaro non sa volare ma sa capire, sa sognare e comprendere, ed il cielo è li anche per lui. 

La nera moto carezza di nuovo le ondulazione del manto stradale, le fronde degli alberi salutano il nuovo Dio Mortale, le ali non sono più di cera, il sole non più adirato nel confronto non le scioglierà, il sogno di Icaro è, adesso, realtà

 

 

I TEMPI DI SCATTO

 

Una delle due variabili fondamentali controllabili dal fotografo e’ quella relativa ai tempi di scatto, questo parametro non e’ altro che il tempo in cui l’otturatore aperto permette il passaggio della luce verso il sensore/pellicola.

Essa e’ ovviamente correlabile anche ad altri parametri che analizzeremo più avanti.

Il tempo di scatto e' misurato sulle macchine fotografiche in secondi e frazioni di essi, in un range che, normalmente,  va da 1/4000 a 30 sec e ulteriore Posa B, i valori utilizzati in situazioni normali si posizionano intorno a 1/125 spostandosi verso tempi più veloci per situazioni di luce migliore o "congelamento" dell'azione sportiva oppure verso tempi più lenti per condizioni di luce peggiori o necessità di "dinamicita"

La sua funzione principale quindi e’ quella di permettere una corretta esposizione della foto, e grazie infatti ai tempi impostati che possiamo dare al nostro scatto la giusta “esposizione”, ne troppo scura (sottoesposta) ne troppo chiara (sovraesposta) , esistono delle regole sul controllo delle zone scure e chiare per definire i due suddetti parametri e su alcune digitali il piccolo display normalmente ne permette la verifica, ma sta alla sensibilità dal fotografo la composizione finale il termini di luminosità, se l’effetto e’ voluto non esistono regole che impediscono l’uso della sovra o sottoesposizione, in condizione di luce particolare dove e’ impossibile ottenere una perfetta esposizione di tutto il soggetto poi occorre sapere scegliere.

All' interno del mirino e sul dorso delle moderne reflex digitali e' presente un esposimetro che permette di verificare la corretta esposizione "matematica" della foto, ovviamente il variarne i parametri permette di personalizzare la foto............[LEGGI IL REPORT]

L'ATTIMO FUGGENTE - Fotografie in libertà

 

Giardino di Ninfa - Sermoneta (LT)

 

 

AGRITURISMO IL BOSCONE - Strada di Poppiano 35, Barberino Valdelsa

E’ il profumo pulito di una ormai inoltrata, e capricciosa, primavera a darci per primo il benvenuto, mentre l’aria tiepida stimolata dal prossimo tramonto rilassa nervi e stress quotidiano; così come rilassa il verde del perfetto prato che si stende davanti alle mura solide e tranquillizzanti del curato agriturismo.

Il silenzio tipico degli attimi che precedono il tramonto, durante i quali tutta la natura si ferma estasiata davanti allo spettacolo del sole che si infiamma all’orizzonte, pervade paterno le verdi che si perdono davanti ai nostri occhi..............[Vai al report completo]

 

 

L'archivio ordinato per data di tutto quello che viene scritto su questa pagina e che (per il momento) non ha trovato giusto ed ordinato collocamento all'interno del sito principale

I vostri apprezzamenti, le vostre critiche ed i vostri consigli; insomma tutto quello che vi va di scrivere... bè diciamo quasi tutto!

Se vi va di fare quattro chiacchiere con altre persone che condividono la vostra filosofia, bene, il Forum è il posto giusto per scambiarsi informazioni

Quello che secondo noi serve per affrontare il minimo imprevisto, quanto basta per far si che un piccolo problema non si trasformi in dramma

Un sito sperimentale nato per raccogliere le note di viaggio di un gruppo di persone con una precisa filosofia, bello fin quando è durata, ma il tempo è tiranno per tutti; le informazioni restano disponibili.

Note varie e disordinatamente ordinate relative al turismo in moto, tutto quello che ci passa(va) per la mente e che ritenevamo utile, work in progress.....

Quello che secondo noi serve (serviva) per apprezzare al meglio il campeggio in moto (ma non solo) e godere della liberta che esso trasmette

L'estensione "digitale" dei Motomaiali al Trogolo, gruppo motogoliardico con la passione per l'enogastronomia.

Da molto tempo immobile.......

 

 

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Se interessati le nuove condizioni di utilizzo, da considerare imprescindibili,  saranno concordate via mail a seguito del primo contatto effettuato tramite la sezione "Guestbook"

 

 

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Ultimo aggiornamento: 17-05-13.

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