Isola d'Elba 2010 - Marciana

 

Breve itinerario alla scoperta del territorio di Marciana, dalla sua placida Marina alla piccola ma splendente Poggio.

 

In una isola energica e attiva, ma anche estremamente concentrata, come l'Elba è impensabile ritrovare nella prima mattina quella immobilità tipica di tanti altri territori che in queste ore si crogiolano silenziosi ai primi raggi del sole.

E' quindi accompagnato dai primi segni di attività umana e dal profumo di mattino che piacevole si irradia dai bar e pasticcerie che percorro le strade che da Portoferraio si dirigono verso Procchio e le terre di Marciana.

 

   

 

           

 

 

Il sole ancora basso sull'orizzonte stenta a trovare la via per illuminare la frastagliata costa in ogni suo più piccolo anfratto, golfi come quello di Procchio giacciono ancora all'ombra dell'alba, lentamente carezzati da un mare che pare una solida lastra di vetro.

La strada che collega il porto Elbano alla piccola Procchio invita alla prudenza data la presenza di sporco e la poca fiducia che lo stesso asfalto ispira, il traffico commerciale inoltre rallenta notevolmente la mia corsa verso la meta odierna.

 

       

 

 

Breve sosta per una dolce colazione nella piccola località balneare di Procchio e sono di nuovo in sella ad allungarmi sul nero asfalto che si protende verso Marciana Marina, rallentato più volte dagli affascinanti panorami che l'Elba mi offre in queste prime ore della giornata mi fermo spesso ad ammirare il gioco di luci che sole mare e terra, abilmente, effettuano tra di se. 

 

 

 

           

 

 

Profondamente ammaliato lascio scorrere un brivido di soddisfazione sulla mia schiena contemporaneamente ad un profondo e lento respiro capace di liberarmi da ogni eventuale più piccola insoddisfazione albergante in me, la tiepida brezza del mattino carezza il mio volto e scompiglia i capelli, le emozioni dilagano libere mentre il me stesso si apre a ciò che mi circonda per entrare a farne parte, la solitudine al cospetto della straordinarietà della natura è il mio personale rifugio spirituale, rinfrancato nell'animo e alleggerito dalle scorie che la normale attività del vivere deposita in ognuno di noi riprendo sorridente il mio cammino. 

 

 

       

 

 

 

Marciana Marina

 

 

Il più piccolo comune dell'isola, Marciana Marina , nato dalla scissione dal comune di Marciana nel 1884, rappresenta la mia pur breve prima tappa della giornata, osservo brevemente la marina ed il porto con la torre bearsi al sole sempre più alto in cielo prima di riprendere il mio viaggio verso Marciana che dall'alto, a fianco della piccola Poggio, ci osserva illuminata dai giovani raggi solari.

 

       

 

 

La strada adesso abbandona la costa per inerpicarsi tortuosa sulle pendici del monte Capanne.

 

   

 

Pieve di san Lorenzo

 

Pochi chilometri prima di entrare a Marciana un cartello riportante la dicitura "Pieve di san Lorenzo" mi indirizza irresistibilmente e misteriosamente all'interno del bosco, ancora una volta incapace di resistere alle tentazioni (come se avessi almeno tentato di farlo) conduco Maia all'ombra ancora densa data dal fitto fogliame per rendermi ancora una volta conto, poche centinaia di metri più avanti, della fondatezza delle mie impulsività.

 

       

 

       

 

Protetta dal bosco e dalla natura che ne cinge i suggestivi resti la Pieve di San Lorenzo tenta inutilmente di nascondersi dalla inclemenza del tempo e della incuria umana, solenne nel suo abbandono, profondamente suggestiva nei suoi muri che indomiti si ergono a sostegno di una copertura scomparsa da secoli e sostituita da una mutevole volta celeste, rappresenta una antica testimonianza della architettura Romanica che sull'Isola vanta presenze similari anche nella assenza del tetto e che ritroveremo nei prossimi report.

 

 

           

 

MARCIANA

 

           

 

Contrariamente a quanto è lecito pensare non sono quelli costieri gli agglomerati urbani più antichi dell'isola, obbligati dalle continue incursioni dei pirati le popolazioni da sempre hanno preferito la maggiore sicurezza delle alture alla rischiosa ed indifendibile condizione delle marine.

 

   

 

Le origini di questa cittadina, come per altre collinari sull'Elba, risultano essere molto antiche, sulle tracce di insediamenti risalenti alla età del bronzo si sovrappongono in ordine rigorosamente temporale, quelle lasciate dagli Etruschi e dai Romani, per attraversare poi i secoli soggetta alla vicissitudini subite dall'isola nel corso della storia e all'alternanza delle diverse dominazioni.

Solo a partire dalla fine del '500 grazie alle poderose fortezze costruite dalle Signorie dominanti le scorrerie piratesche iniziarono a venire meno, da quel momento prese il via un inarrestabile moto verso le coste dell'isola che portò alla fondazione di numerosi centri come quello di Marciana Marina.

 

       

 

           

 

Passeggiare la le ripide vie dalla piccola Marciana è sicuramente piacevole in queste prime ore della giornata, qui si evidenzia una offerta turistica mai ridondante e ben amalgamata con il contesto cittadino tanto da immaginare come possa essere piacevole trascorrere una tranquilla serata di inizio estate passeggiando per queste viuzze e godendo delle specialità che le osterie del luogo offrono.

 

           

 

           

 

   

 

Seguendo le indicazioni risalgo le vie fino ad arrivare al cospetto della  fortezza Pisana, solido baluardo contro le sanguinarie incursioni Saracene, per ammirare un panorama straordinario che la terrazza qui costruita consente di avere sulla costa sottostante e che, in questa limpida mattina, par fondersi senza soluzione di continuità con quella Toscana.

 

       

 

 

 

Da qui la vista corre libera anche sulle pendici del Monte Capanne, la sua vetta e la vicina Poggio, prossima meta della mia escursione.

 

       

 

           

 

           

 

       

 

           

 

La fonte di Napoleone

 

Tra Marciana e Poggio si trova la Fonte di Napoleone, cosiddetta in funzione dell'apprezzamento che lo stesso Imperatore dimostrò verso la fresca acqua che da qui sgorga.

 

       

 

Dotata di riconosciute proprietà curative essa viene imbottigliata dallo stabilimento qui sorto ma che ha lasciato libero l'approvvigionamento tramite l'adiacente fontanella.

 

       

 

Poggio

 

       

 

Poche curve che si aggrappano orizzontalmente alle pendici montane mi separano da Poggio, piccola ma incantevole frazione costruita all'ombra del Monte Capanne e capace di ammaliare il visitatore al pari della sorella poco lontana.

 

           

 

 

       

 

Breve escursione immaginandone le tranquille serate ai primi sospiri estivi ben prima che la barbarie delle ferie di massa ne prenda possesso, ed è tempo di invertire la mia marcia per il classico rientro a casa, dopo una escursione che per la sua intensità riveste un valore ben maggior di quello che la breve ampiezza temporale sarebbe in grado di conferirgli.