"... e li tra gli armenti, da magica mano, nascesti gioiosa nel modo più strano la pecora mite e il bravo maiale,

donarono insieme formaggio e guanciale. "  

(Carlo Baccari)

 

 

La Gricia o (Amatriciana bianca) è certamente un piatto poco conosciuto ai più che cede fama e visibilità alla sugosa e più recente Amatriciana, variante post-scoperta della America e successiva importazione del pomodoro fino ad allora sconosciuto nel resto del mondo.

La celebre amatriciana, piatto tipico della cucina Romana,  è quindi da considerare una modificazione, con aggiunta del nuovo ortaggio riportato in Europa dagli Spagnoli dal Nuovo Mondo, della preesistente ricetta di colore decisamente diverso denominata appunto Gricia.

Nonostante l’attribuzione delle due ricette alla cucina Romana la loro effettiva territorialità è da ricercarsi in quella parte di penisola a cavallo dell’Appennino con epicentro nella cittadina (ovviamente) di Amatrice, a pochi chilometri di distanza si trova inoltre quel paese chiamato Griscia che avrebbe invece dato i natali ed il nome alla prima preparazione del piatto a base di guanciale di maiale.

Nella ricetta originale infatti è da considerare più plausibile, insieme al suddetto guanciale, l’utilizzo di un pecorino originario dei Monti Sibillini o dei monti della Laga, dal gusto diverso da quello Romano ormai normalmente utilizzato nella preparazione delle due ricette.

Difficile inoltre attribuire alle due ricette il giusto (in termini di tradizione) tipo di pasta da abbinare al sugo, se la ricetta Romana impone l’adozione del bucatino e anche vero che ad Amatrice sono gli spaghetti ad farla da padrone, per la Gricia inoltre talvolta si utilizzano anche i rigatoni….  

 

 

Semplice, per tornare alla Gricia, la preparazione di questo piatto in termini di lavorazione un po’ meno facile invece per quanto riguarda la qualità dei prodotti, condizione questa  imprescindibile per tutta la cucina, molto di più in piatti semplici di precisa tradizione il cui gusto non può essere mascherato con l’aggiunta di spezie o salse di vario genere.

In una padella antiaderente (tradizionalmente di ferro) si fa rosolare in olio del guanciale di maiale tagliato a striscioline fino a farlo diventare croccante (sembra che originariamente l’olio non si utilizzasse e che fosse il grasso a sciogliersi),qui  successivamente faremo saltare la pasta cotta al dente aggiungendo il pecorino e una bella spolverata di pepe per servire infine in tavola accompagnando i piatti con ulteriore pecorino da aggiungere a piacere.

Variabili da adottare riguardano l’utilizzo del rigatino in luogo del guanciale e l’aggiunta di peperoncino nella fase di cottura del maiale, esse sicuramente riducono la bontà estrema della ricetta originaria ma comunque consentono di assaporare un ottimo piatto, da evitare assolutamente invece la sostituzione del pecorino (Romano o Sibillino) con altri tipi di formaggio.

Per la cronaca le foto qui inserite sono riferite alla preparazione di una Gricia fatta con il rigatino, il guanciale  purtroppo è stato totalmente da me utilizzato per la preparazione della Gricia e della Amatriciana degustate nel pranzo di domenica scorsa e durante il quale non ho scattato foto dei piatti ….. abbiate pazienza, via assicuro comunque che con il guanciale è più buona ;-)

 

Concludo questa rivetta con divagazione storico culturale con un consiglio, se volete davvero assaggiare il sapore autentico di queste due specialità vi consiglio caldamente di recarvi nei luoghi originali e di degustarle dove vengono con dedizione preparate da tempo immemore, sarà probabilmente frutto della suggestione ma buone come le preparano li non le potrete assaggiare da nessun altra parte.

Le località evidenziate inoltre offrono infiniti spunti per escursioni turistiche adagiate come sono ai piedi della suggestiva corona dei Monti Sibillini e dello splendido contesto montano del massiccio del Gran Sasso.

 

Manca qualcosa???

Direi di si;-)

 

Consigliatissimi per la degustazione e per alloggio due strutture situate ad Amatrice e dintorni:

 

Hotel Roma: Tempio degli spaghetti alla Amatriciana nel centro della omonima cittadina

Hotel Ristorante Roma - Via dei Bastioni, 27 - Amatrice (RI) - P.I.: 00123456789
tel.: +39 0746 825777 - fax: +39.0746.825779 - info@hotelristoranteroma.it

http://www.hotelristoranteroma.it/

 

Agriturismo Amatrice: Situato a pochi chilometri da Amatrice, offre una cucina tradizionale eccelsa con una Gricia da urlo.

Villa San Cipriano di Amatrice - 02012 Amatrice 0764-825536   347-6477120

http://www.agriturismoamatrice.com/

 

 

Buona strada e buon appetito.

 

 

Gabriele [freevax]

gabriele@biomototurismo.it