La giornata di raduno marchigiano inizia con una sveglia mattutina, dal paese Abruzzese nel cui abbiamo passato la notte per raggiungere il punto indicato di raduno dobbiamo attraversare tutta la regione Marche e sconfinare in Romagna, sarà compito di una dissestata A14 di portarci al punto di ritrovo con gli amici marchigiani e romagnoli promotori ed organizzatori dell'odierna giornata.

l'intenso ma non rallentato traffico che anima l'autostrada adriatica in questa soleggiata domenica di maggio ci consente di arrivare in perfetto orario e salutare il resto del gruppo che alla spicciolata raggiunge l'uscita autostradale di Cattolica.

 

           

 

Sbrigati i piacevoli convenevoli mettiamo presto in marcia a seguito degli indigeni che ci guidano lungo il tracciato previsto e che ci porta in vista del mare sulla suggestiva panoramica di Pesaro, una strada che oltre a soddisfare le esigenze paesaggistiche è in grado di regalare anche ottime sensazioni di guida, obbligatoriamente civile anche e sopratutto per la nutrita presenza di altri utenti della strada per la maggior parte in sella alle due ruote....... senza motore.

 

           

 

Casteldimezzo

 

       

 

       

 

Fiorenzuola di Focara

 

       

 

           

 

           

 

       

 

       

 

       

 

                

 

Piacevole indugiare per i Medievali borghi che punteggiano la Panoramica e si crogiolano soddisfatti al sole del tardo mattino, almeno fino a che il tempo tiranno non ci richiama all'ordine e ci impone la definitiva partenza; il ristorante che ci attende per il previsto pranzo si adagia sulle pendici appenniniche che terminano sul confine con l' Umbria e la Toscana ed i chilometri che da esso ci separano non sono proprio pochissimi.

Il noioso rettilineo che ci allontana dal mare viene ben presto sostituito da un piacevolmente ondeggiante nastro di asfalto che inizia a risentire del richiamo della dorsale montana, quasi doloroso sfilare al cospetto della meravigliosa Urbino senza potersi fermare in sua doverosa contemplazione prima che la fisionomia del profilo montano diventi sempre più famigliare e il gruppo raggiunga compatto il luogo di destinazione nei pressi di Mercatello sul Metauro.

 

       

 

 

           

 

Rilassati e soddisfatti per la piacevolezza della giornata non solo dal punto di vista atmosferico, passeggiamo brevemente per il borgo restaurato per raggiungere il panoramico e rilassante ristorante prenotato dagli adriatici organizzatori della straordinaria giornata sostituendo al rombo dei motori il sommesso brusio delle conversazioni.

 

       

 

       

 

La assoluta bontà delle portate che ben presto pongono gustoso rimedio alle giuste rimostranze dei nostri stomaci, realizzate con una maestria che pone la giusta attenzione alla tradizione e al territorio, pone il definitivo sigillo alla numerosa serie di emozioni provate durante questo intenso viaggio che ci ha portato a scoprire nuovi angoli del nostro infinito paese e ad approfittare della compagnia di uno straordinario ed impagabile gruppo di persone che ha cementato la propria amicizia nella comunione di filosofia di vita motociclistica ma non solo. 

Salutata a fatica la compagnia ma con la soddisfazione di chi è estremamente felice di quanto apprezzato, la compagine Toscana rientra nel proprio territorio gustandosi intensamente la solitaria percorrenza del passo Trabaria ed un sempre più prossimo tramonto che rinfresca un aria finalmente calda.