Verdon

 

Rughe profonde, scavate nella madre terra in milioni di anni da acque ora placide, solchi come ferite inferte in un arco di tempo cosi' ampio da risultare inconcepibile a chi misura la propria esistenza in periodi ben piu' miseri.

Trovarsi al cospetto di tanta bellezza mette in soggezione, nessuna realizzazione umana potra' mai competere con il lavoro di madre Natura, paziente artista che ha scolpito i sui capolavori sulla roccia, dipinto i suoi quadri sulla tela del cielo.

 

       

 

 

Il canyon del Verdon e' una delle più belle espressioni artistiche della Natura, secondo per estensione solo al celebre Gran Canyon Statunitense, richiama ogni anno migliaia di visitatori, meta preferita dai motociclisti europei oltre che per la sua bellezza anche per la posizione, raggiungibile facilmente da molti paesi europei, inoltre da qui si può proseguire per molte altre mete come la Route des Grand Alpes oppure la Provenza.

Castellane,punto di incontro con i nostri amici Giorgio e Sandra di ritorno dalla Spagna, e' piccolo e grazioso borgo ai margini orientali del canyon che si presta come ottima base per l'esplorazione del Canyon, ma la ricettività alberghiera e' buona anche all'interno del parco stesso dove si trovano anche alcuni campeggi, possibile ma non facile trovare alloggio persino il 16 Agosto,  spostarsi a nord sul lac de Castillon formato artificialmente dallo stesso fiume Verdon per trovare un letto si e' rivelata l'ennesima piacevole sorpresa .

 

ACQUE DOVE IL CIELO SI SPECCHIA

 

       

 

L'esplorazione del canyon e' possibile attraverso due percorsi asfaltati, anche se ovviamente stretti, concentrici.

Il piu' stretto passa nel cuore stesso del canyon e inizia poco prima di Palud sul Verdon seguendo le indicazioni per Cretes, in questo tratto si possono vedere dall'alto i burroni piu' profondi nonche' approfittare di incontri emozionanti con alcuni abitanti del luogo. 

 

VOLARE LIBERI....... COME UN AQUILA

 

           

 

 

INCONTRI E... SCONTRI

 

       

 

La strada si arrampica sui più alti bastioni e numerosi spiazzi laterali (segnalati con anticipo)consentono agevoli soste, poi torna a scendere e ci riporta allo stesso paese di Palud dal quale ha avuto inizio.     

 

       

 

Il percorso esterno,piu' lungo del precedente, permette di valutare appieno anche l'estensione in lunghezza della frattura ondulata che prosegue elegante e sinuosa fino ad allargarsi ed aprirsi infine in un lago azzurro, il lago di S.te Croix, anche in questo caso sono molteplici le possibilita' di sosta su balconi e belvedere.

           

       

La prima parte del nostro percorso termina nel piccolo paese di Moustiers S.te Marie subito sopra il suddetto lago.

       

Il nostro viaggio prosegue sulla ROUTE DES GRAND ALPES