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28 OTTOBRE 2006
Maia differisce dalla versione di serie nei paramani e parafafango
posteriore opzionali verniciati in nero lucido, sella touring in gel, portapacchi DP.
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2010 Gennaio 2009 Agosto 2008 Dicembre 2008 Ottobre 2007 Marzo 2007 Dicembre |
km 46.000 km 42.000 km 36.000 km 34.000 km 24.000 km 22.000 |
Problematiche nessuna Problematiche nessuna Tagliando - Catena Corona -Pignone - Batteria Problematiche nessuna Rottura paraoli anteriori (Sostituzione in garanzia) Problematiche nessuna |

Dopo l'incidente occorso a Medusa e la prova su strada della 1100 il passo successivo dedicato all'acquisto e' stato decisamente breve, le modificate caratteristiche di coppia e di erogazione consentono un utilizzo del mezzo più ampio ed emozionante rispetto alla sorella di 1000cc.
Mantenendo invariate le caratteristiche di maneggevolezza e di sportività i generosi dati di coppia (102,9 Nm - 10,5 kgm @ 4750 giri/min) abbinati ad una erogazione senza incertezze fin dai bassissimi regimi tipica di una quattro cilindri le permettono di essere divertente in ogni condizione, dalla sgroppata sui passi montani alle curve strette delle colline Toscane, alla passeggiata in città alle vacanze in coppia in giro per il mondo, scatenando una miriade di sensazioni ogni qualvolta spalancando il gas la spaventosa coppia del Desmo spinge in avanti la Multistrada che a fatica mantiene il contatto con l'asfalto e la sua ruota anteriore.
L'adozione della frizione a bagno d'olio non riduce in maniera sensibile lo sforzo sulla leva necessario al suo azionamento rispetto alla 1000 e la sua frizione a secco, diminuisce invece la rumorosità meccanica senza evidenti perdite di modulabilità nella guida più sportiva.
L'adozione della sonda lambda, necessaria alla omologazione Euro3 riduce notevolmente il consumo di carburante il cui livello e' finalmente sotto controllo grazie al nuovo sistema elettronico.
28 ottobre 2006 - 28 ottobre 2007

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26 FEBBRAIO 2005 - 17 AGOSTO 2006 38.500 Km
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Il 17 Agosto 2006 Castalia viene investita in sosta da un camion che le procura danni rilevanti, dopo 38.500 km percorsi assieme e' arrivato il momento della separazione. Il 13 giugno 2006 Castalia supera i 30.000 km , ancora con tanta soddisfazione e nessun tipo di problematica Il 5 Febbraio 2006 Castalia ha superato i 20.000 km, 12 mesi di soddisfazioni totali senza nessun problema, eseguiti solamente i normali tagliandi dei 1.000 e 10.000 km. |
Castalia differisce dalla versione di serie nei cerchi neri,
paramani e parafafango posteriore opzionali verniciati in nero lucido, sella touring in gel

Perche' cambiare moto dopo solo un anno e restare sullo stesso modello?
Medusa dopo 22.000 km di onorato servizio poteva aveva ancora un valore di mercato accettabile, attendere ancora avrebbe significato trovarsi nel 2006 con una moto di oltre 50.000 km che , grazie anche agli assurdi ed infondati pregiudizi sulla affidabilità delle moto Italiane, non avrebbe avuto praticamente nessun valore.
Prima di decidere ho valutato le possibili alternative sulla piazza, scartate a priori le inutili (per le mie esigenze) motorizzazioni a 4 cilindri e le impostazioni di guida sportive, la scelta si e' ristretta a tre sole alternative possibili:
KTM 950 LC8 - BMW GS 1200 - MTS 1000
Le proposte delle case del sollevante non riescono a soddisfare le mie esigenze motociclistiche.
Mi trovo nella impossibilita' di valutare la GS BMW vista la difficolta' nel reperire una moto demo che consenta di assaporare le caratteristiche del prodotto, a questi livelli di prezzo trovo un po' difficile valutare l'acquisto solo sulla carta, sembra anche che la reperibilità del nuovo sia oltremodo difficoltosa.
La KTM LC8 invece si riesce a provarla anche se la cosa dipende molto (ovviamente) dalla disponibilità del concessionario (non tutti le hanno), la prova in questione per vari motivi non e' stata particolarmente esauriente ma mi ha fatto capire che pur trovandomi su di un mezzo dalle caratteristiche eccezionali la 950 manca di quel "qualcosa" che poteva farmi decidere per l'acquisito, il motore pur brioso non ha il "corpo" ai bassi del desmo e l'ingombro visivo del cruscotto\cupolino limita la visuale esterna, abituato ormai alla libertà visiva concessa dalle ridotte dimensioni della Ducati.
La MTS si presenta in versione 05 ripulita da quelle piccole imperfezioni che erano presenti sulla precedente versione: cupolino protettivo, sella confort , stampella laterale piu' solida,specchietti con maggiore visibilità, mantenendo inalterate la sua fantastiche caratteristiche di guida che la rendono divertente in qualsiasi condizione.
Ultima considerazione va alla assoluta fiducia che ripongo in una concessionaria che conosco da sempre e che considero piu' come un gruppo di amici che un venditore\meccanico e che mi sarebbe spiaciuto abbandonare.
In funzione di tutti questi parametri e della infinita soddisfazione che la Multistrada e' riuscita a regalarmi in qualsiasi condizione riportando la mia (un po' affievolita durante l'era Cagiva Navigator) passione a livelli adolescenziali e' maturata la decisione finale, Nasce cosi CASTALIA la musa ispiratrice!

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17 GENNAIO 2004 - 10 FEBBRAIO 2005 22.000 Km
Medusa differisce dalla versione di serie nei paramani e parafafango posteriore opzionali ,
sella touring in gel e cupolino touring

Medusa ha percorso 22.000 km in circa un anno terminando la sua avventura in mia compagnia il 10 Febbraio 2005 ritirata dal concessionario.
Sinceramente il giorno dell’acquisto non immaginavo di salire su una moto che mi avrebbe regalato soddisfazioni così ….. Totali , l’avevo provata e’ vero e subito si era stabilito un ottimo feeling, la leggerezza di guida, la reattività e il poderoso motore ne’ avevano decretato l’acquisto senza tanti ripensamenti.
Da allora ho potuto capire quanto il nome della moto fosse azzeccato, sui tornanti montani e sui percorsi medio veloci,grazie al bilanciamento dei pesi ,alla posizione di guida quasi da “Supermotard” e al cerchio di 17” la MTS sembra dotata di propria volontà nessuna fatica ad impostare le curve e ad uscirne grazie al tiro del Desmo, a parità di velocità dove molti allargano per impostare la curva ti puoi permettere di restare stretto ed uscire (sempre stretto) alle stessa velocità, le serpentine non si tagliano più, si fanno, zigzagare con la Ducati e’ semplicemente favoloso.
Il motore e' talmente performante da far pensare che ci siano ben piu' dei 92 cavalli riportati sulla scheda tecnica, inizia a spingere vigoroso e senza incertezze da 2500 rpm per arrivare in un crescendo rabbioso che strappa le mani dal manubrio ai 5.000 rpm dove la spinta inizia a stemperarsi(ma resta comunque notevole) fino arrivare al limitatore dei 9.000, in prima e seconda marcia occorre fare attenzione alla manopola del gas, basta poco per alzare la ruota anteriore da terra.
Nonostante tanta irruenza la moto resta comunque gestibile facilmente in qualsiasi situazione e si possono percorrere a passo contemplativo le strade grazie al tiro rotondo del propulsore che borbotta sornione intorno ai 3000 giri.
Se si vuole “allungare” allora la moto lascia la guida al pilota, si guida con decisione senza mai scomporsi anche su asfalti non proprio piatti (le sospensioni offrono molteplici settagli, tutto sta’ trovare il proprio, quello standard che e’ giudicato da tutti troppo morbido non posso giudicarlo, il mio meccanico che mi conosce da tanti anni ha regolato subito le sospensioni sul mio stile di guida!!), in curva si spalanca quasi prima del solito e la moto finisce la curva senza allargarsi come su un binario, stabile e precisa permette anche la correzione in caso di pericolo.
Le Scoprpion Sync di primo equipaggiamento consentono un ottimo grip in ogni condizione aumentando il feeling con il mezzo.

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1 marzo 2001 - 17 gennaio 2004 54.000 km

La Navigator e’ una
ottima moto sotto il profilo della comodità e prestazioni globali del motore, il
twin Suzuki manifesta alcune incertezze fino a 3000 giri per poi esplodere in un
crescendo incredibile fino al limitatore, la velocità massima di 220 km\h si
raggiunge in un attimo e le velocità di crociera in autostrada possono essere
molto elevate (anche a 160\170 spalancando il gas la moto balza in avanti quasi
come una quattro cilindri).
E’ una moto snella e filante ma con una protezione
aerodinamica ottima (sono alto 183 cm) una sella comodissima e una posizione di
guida molto turistica, i lunghi trasferimenti anche in coppia si affrontano
senza problemi anche se il passeggero tende a scivolare addosso al pilota
soprattutto nelle frenate.
Buona la capacita’ di carico, anche con carichi limite
la moto resta guidabile, peccato non siano possibili regolazioni delle
sospensioni.
Il motore ha delle vibrazioni “pulsanti” che non danno assolutamente fastidio anzi, per stessa ammissione dei progettisti Giapponesi la fasatura del twin Suzuki e’ stata studiata per imitare il pulsare del motore Desmo Ducati al quale i progettisti del sollevante si sono ispirati in fase di progettazione.
La scelta delle gomme e’ molto importante, l’adozione di pneumatici “turistici” con mescole dure annulla il feeling con la moto, l’irruenza del motore non ha piu’ controllo.
Prezzo appetibile, ottimo rapporto qualità prezzo.
DIFETTI:
Motore con poco “carattere” ai bassi regimi fino ai
3.000 giri tende a singhiozzare, inoltre tende molto a scaldare, nelle giornate
più calde e nella marcia in città il calore diventa fastidioso (in estate in
condizioni critiche mi è capitato di raggiungere la temperatura limite con
conseguente blocco del motore), il passeggero ha le gambe su di una graticola
con temperature difficili da sopportare senza stivali e pantaloni in cordura, la
versione successiva alla mia monta le protezioni anticalore ma non sono in grado
di dire se funzionano veramente.
La parte telaistica non supporta l’irruenza del motore,
le sospensioni non si regolano e risultano troppo morbide, il cerchio da 19
rende “pesanti” le variazioni di direzione, nei tracciati medio veloci occorre
impegno per tenere un passo veloce colpa anche del singhiozzo sotto i 3.000, per
“pennellare” i tracciati medio veloci o lenti come nel caso delle colline del
Chianti occorre un impegno mentale e fisico per “guidarla” sopperendo alle
inerzie spingendo a fondo comunque tiene dietro buona parte delle quattro
cilindri, un giorno intero passato su strade tortuose stanca molto.
Rigetto assoluto per tutto quello che non e’ asfaltato.
Consumi 16\17 km\lt.

20 MAGGIO 1995 - 1 MARZO 2001 102.000 KM

SUZUKI DR 600 DJEBEL
MARZO 1990 - 20 MAGGIO 1995 80.000 KM

GILERA RX 125 ARIZONA
GIUGNO 1984 - MARZO 1990 70.000 KM

BETA 50 M5
GIUGNO 1982 - GIUGNO 1984