
Ormai sta diventando una abitudine, una buona abitudine, visitare le città nel momento di minore affollamento e di maggior splendore quando i primi raggi del sole carezzano le guglie più alte dei campanili e ne evidenziano i profili dorati, scoprire la città di Prato in questo contesto è ancora più suggestivo data la mia conoscenza professionale concentrata nelle ore di maggiore frenesia industriale.
PORTA AL MERCATALE
La stessa percorrenza delle via del centro storico è sempre stata soggetta ad eventi legati al lavoro, mai le avevo osservate con l'occhio del viaggiatore, una sensazione piacevole che adesso riesco a provare anche a pochi chilometri da casa osservando un contesto storico architettonico che mi sembra di vedere davvero per la prima volta.
PIAZZA DEL MERCATALE
La piazza del Duomo che raggiungo attraverso vie deserte cosparse dei rifiuti di una notte poco civile e che gli operatori ecologici ancora non hanno ripulito, è ancora avvolta dalle ombre, solo il campanile e le statue più alte vedono esaltati i profili dal sole in rapida ascesa.
PIAZZA DEL DUOMO
Immobili sculture sembrano godere del soffio della vita in un contesto silenzioso e statico come quello della piazza carezzata dalla frescura del mattino, il monello di pietra che gioca con le acque argentine della fontana è animato da una impossibile vitalità, le sue divertite risate illusorie risuonano nell'aria.
Anche il capolavoro di ceramica Robbiana che adorna il portone del Duomo sembra animarsi, osserva la candida Madonna la tranquilla mattina festiva che avvolge mura e palazzi, poche e frettolose le presenze umane che attraversano il magico teatro e non si accorgono di tanta meraviglia, restano a capo chino avvolti nella loro cruda realtà
SAN DOMENICO
LA PIAZZA DEL PALAZZO COMUNALE
Prato è una città nota in tutto il mondo per la sua produzione di tessuti destinati alle confezioni di abbigliamento di tutto il mondo sopratutto per il Pret-a-porter e l'alta moda, una fama sottolineata da un contesto industriale rilevante se non opprimente che spesso mette in sotto tono un valore storico e culturale importante, probabilmente sottovalutato anche dai suoi stessi cittadini più inclini a raccogliere soddisfazioni davanti ad un telaio che guidando turisti
PALAZZO DATINI
PIAZZA SAN FRANCESCO E L'OMONIMA CHIESA
Infiniti gli angoli da scoprire durante questa imperturbabile alba che potrebbe essere quella di tante mete lontane e che trova la stessa soddisfazione in questa sottovalutata città, difficile cogliere similitudini di alcun tipo con la Prato che si sveglierà nervosa e frenetica all'alba di un nuovo lunedì, bellissima la sensazione di aggirarsi per contrade sconosciute che nulla hanno a che vedere con quanto fino ad oggi visionato.
IL PALAZZO DELL'IMPERATORE
Imponente nella sua rigida geometria rappresenta probabilmente uno dei simboli principali della città, le sue mura negli istanti in cui il sole scivola per la prima volta sulle sue verticali superfici sembrano ritrovare il giovanile splendore accentuato dal gioco delle ombre precise sugli spigoli vivi delle torri merlate
BASILICA DI SANTA MARIA DELLE CARCERI
Sorta sui resti di un antico carcere, da qui il suo particolare nome, conserva al suo interno opere di Andrea della Robbia e del Ghirlandaio, purtroppo impegnata nel culto del mattino non e' visitabile con l'occhio (e la reflex) del viaggiatore e la mia osservazione resta confinata all'esterno.
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LA MORTADELLA DI PRATO
In Toscana
la mortadella nasce dall'esigenza di usare al meglio le carni scartate
nella preparazione dei salami e i tagli suini di seconda scelta. Così,
agli inizi del Novecento, a Prato e in alcune zone della provincia di
Pistoia si inizia a insaccare queste carni, a conciarle con spezie e
liquori e a cuocerle in acqua. Nel dopoguerra questa produzione
sparisce, sino a che, una trentina di anni fa, una salumeria di Prato
riprende la produzione. Ovviamente non è più necessario caricare la
mortadella di spezie e di aromi potenti: la carne è scelta con cura e il
consumatore moderno non gradisce aromi troppo invasivi. La mortadella di
Prato di oggi è un salume cotto raffinato, che si presenta con una
particolare coloritura rosata tendente all'opaco - dovuta all'aggiunta
di liquore (alchermes) nell'impasto - e che sprigiona suggestivi profumi
esotici di spezie. |
Un viaggio breve che nulla poteva significare nella "logica dei tanti chilometri" ma tante emozioni può regalare a chi cerca nuove sensazioni ovunque esse siano, ovunque esista la possibilità di arricchire il nostro personale bagaglio culturale.
LE MURA CITTADINE
Seguo per un breve tratto le mura fino a trovare il varco per uscirne lasciando la città ormai ben sveglia immersa nel caldo sole estivo pago delle sensazioni che questa città che credevo di conoscere ha saputo regalarmi durante le ore del suo massimo splendore
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