La SS 73 di Roccastrada che da Siena porta verso S. Galgano è una classica del mototurismo in Toscana, essa infatti funziona da collegamento tra la città del Palio e l'ampio e suggestivo territorio che la divide dal mare, molteplici sono le variabili che si presentano davanti alle ruote e che si diramano invitanti ondeggiando sulle colline.

           

Poco prima di raggiungere il bivio che porta ad una delle testimonianze storiche più belle e famose dalla regione, la strada improvvisamente si trasforma in un tortuoso tracciato che presto si rivela, per chi ne sa cogliere la particolare filosofia, assolutamente divertente quanto avvincente.

Il tratto di strada che va dalla colonna di Montarrenti a Frosini e' puro piacere, curve e controcurve con la giusta pendenza disegnate con il compasso che, sopratutto nella tratto sul versante di Frosini, mal si prestano alla guida sportiveggiante e rabbiosa, il loro continuo raccordarsi in una incessante variazione di direzione senza rettilineo impone una guida armonica e senza sbavature, il più piccolo errore di traiettoria o spigolatura ci si trascina dietro per più curve, deprimentemente.

Qui non si corre, non c'è spazio, qui si guida danzando, qui più che in ogni altro luogo è possibile "comprendere" 

 

       

 

Purtroppo grazie a chi di "comprendere" non ne ha la possibilità oltre che la voglia, le amministrazioni comunali della zona hanno deciso di ridurre i rischi di incidenti raddrizzando il percorso, tra breve in luogo di uno dei più bei percorsi della regione ci saranno dei lunghi rettilinei, dove finalmente qualcuno potrà meglio sfogare le proprie frustrazioni.

A noi resta solo il rammarico oltre ad un pizzico di rabbia......

 

           

 

Una volta fuori dal luna park bastano pochi chilometri per raggiungere il bivio che conduce ad una imperdibile meta.

 

 

 L'ABBAZIA DI S. GALGANO

 

 

L’inizio della costruzione della abbazia di S. Galgano risale al 1218 per terminare con la consacrazione nel 1288, successivamente acquistò una tale rilevante importanza sociale ed economica  da allacciare importanti rapporti con il comune di Siena.

 

       

 

Il declino della abbazia conobbe il suo inizio nel 1348 con la peste che decimò pesantemente la comunità, alcuni anni più tardi il definitivo abbandono, nel 1474 infatti i monaci si trasferirono dentro le mura della città di Siena.Da quel momento iniziò il periodo di decadimento della struttura, privata della copertura in piombo subirà nei secoli una serie di importanti crolli contro i quali nulla poterono le blande campagne di restauro , il fulmine che devastò il campanile nel 1786 fu il preludio alla sua sconsacrazione avvenuta nel 1789.

 

   

 

Una concreta opera di restauro sarebbe iniziata solo nel 1926 tesa a consolidare quanto rimasto, quello cioè che oggi possiamo suggestivamente osservare.

 

       

 

Viene spontaneo chiedersi ammirando questa straordinaria abbazia che ha per tetto il cielo, se il susseguirsi di tragici eventi che ne hanno decretato la rovina non ci abbiano consegnato un qualcosa di unico che, nel caso in cui non fosse mai stata abbandonata, non avremmo mai potuto osservare....

Certo è che questa è una delle meraviglie della Toscana e una delle visite che non è possibile non effettuare, da turista certo ma anche e sopratutto da indigeno.   

           

       

               

La leggenda della Spada nella Roccia trova incredibilmente qui vicino la sua consacrazione, nella Cappella di Montesiepi situata sulla collinetta che sovrasta S. Galgano si trova infatti la spada che il Cavaliere Galgano, resosi conto della inutilità della sua vita da arrogante signorotto, piantò nella roccia in segno di rinuncia e come simbolica croce sulla quale pregare.

 

MONTESIEPI E LA SPADA NELLA ROCCIA

 

       

 

La costruzione della cappella di Montesiepi è di poco antecedente a quella della sottostante abbazia come più fortunato è stato il suo destino; sorta intorno al masso nel quale Galgano piantò la sua spada è stata poi affrescata da Ambrogio Lorenzetti dal ciclo pittorico dedicato alle Storie della Vergine intorno al 1334.

 

       

 

A causa delle azioni di vari imbecilli che negli anni hanno tentato (stranamente invano....) di estrarre la spada arrivando addirittura a romperla essa è oggi protetta da una cupola di vetro che purtroppo penalizza l'atmosfera magica che vi si respira, sopratutto se si ha la fortuna di visitare la cappella in solitudine, evento quasi improbabile in estate ma quasi certo nella stagione più fredda.

 

       

 

           

 

E' un assordante concerto sinfonico quello che scaturisce sulla

SS 441 MASSETANA

 

           

 

           

 

Improvvisa sorpresa per questa formazione naturale che appare dietro una curva

 

 

 

       

 

 

 

 

 

           

 

 

       

 

MASSA MARITTIMA

 

       

 

           

 

   

 

 

       

 

       

 

       

 

           

 

   

 

           

 

Uno stretto e divertente nastro d'asfalto ci conduce fino a Suvereto, il paesaggio e' entusiasmante, in lontananza si vede il mare

 

           

       

           

L'apoteosi, la SS 329 che da Castagneto Carducci porta fino a Monteverdi e' una emozione continua

           

       

       

           

Gli ombrosi rettilinei della strada del vino della COSTA DEGLI ETRUSCHI ci portano a Bolgheri

       

           

"I CIPRESSETTI ALTI E SCHIETTI CHE DA S. GUIDO VAN A BOLGHERI IN DUPLICE FILAR"

BOLGHERI

   

           

Rientro verso Volterra

       

       

CASALE MARITTIMO

 

           

       

           

Da Volterra a S.Gimignano