Il sole appena sorto crea suggestivi giochi di luce nascondendosi dietro le nuvole e riflettendosi negli immobili specchi di acqua, l'aria ancora fresca inizia già a concretizzarsi nella sua forma estiva, ancora qualche giorno e la sua densità appiccicosa risulterà decisamente meno piacevole, ad iniziare dalle prime ore del mattino.

Mi godo quindi la piacevole frescura che trapela dalle maglie del giubbotto estivo sotto il quale, ancora per poco, una leggera felpa regola la temperatura corporea evitando eccessive cadute di calore.

Poco il traffico che anima la strada verso Grosseto, ancora troppo presto per chi va al lavoro, ancora troppo presto per chi invece vagabonda per turismo, solo in Aurelia troverò maggiore frequentazione, ma  abbandonerò presto quella compagnia.

 

 

 

           

 

           

 

Nonostante il progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche il panorama che sfila al mio cospetto resta nitido anche nella visione dell'altrimenti lontano orizzonte, Argentario e laguna di Orbetello sono ormai diventati piacevoli quanto immancabili compagni delle mie escursioni sulle colline maremmane.

Uno dei tanti campi di girasoli che quest'anno colorano le pendici collinari assorbe buna parte del mio tempo, impossibile resistere al richiamo del magico contrasto tra il giallo del fiore e il profondo azzurro del cielo del mattino.

 

           

 

           

 

       

 

                  

 

       

 

           

 

Montiano

 

 

           

 

 

Breve visita a Montiano, quasi per rompere il ghiaccio e dichiarare iniziata questa nuova breve avventura e sono di nuovo in sella, avidamente teso alla conoscenza di nuove contesti storico paesaggistici.

La solitudine che mi avvolge risulta tutt'altro che spiacevole in queste poche ore dedicate al viaggio, approfittare delle ore del mattino per visitare luoghi spesso troppo affollati, sopratutto in periodo estivo, è una soluzione più che incoraggiante, grazie alla quale risultano soddisfatte le due esigenze che attualmente stimolano la mia vita e che potrebbero sembrare di difficile accomunamento. 

L'alternanza tra il verde dei boschi ed il giallo delle messi appena mietute mi accompagna nel divertente dondolio che Maia adotta nel copiare le rotondità stradali fino ad arrivare là dove si era interrotto, il giorno prima, il microviaggio precedente.

 

Magliano in Toscana

 

 

       

 

 

           

 

Nonostante i vari lavori di sistemazione stradale e restauro che la impegnano, Magliano risulta affascinante nella sua perfetta conservazione delle opere e costruzioni medievali, ad iniziare dalla possente cinta di mura sulla quale è possibile camminare e approfittare di una perfetta visione del panorama circostante e dei colli maremmani che sfumano verso il mare, ma anche dell' interno della cittadina.

 

    

 

       

 

 

       

 

   

 

           

 

Pochi e sonnolenti sono i turisti che camminano sull'antico selciato, più sveglie invece le attività commerciali che lentamente si aprono al pubblico, l'odore delle paste appena sfornate si mescola con quello fragrante del pane che i fornai sistemano nelle ceste, difficile non emozionarsi in questo quadro perfetto al quale si mescola piacevolmente l'effluvio tipico delle terre di mare al mattino.

 

           

 

 

       

 

       

 

   

 

           

 

           

 

           

 

           

 

       

 

Anche oggi la clessidra che regola le mie attività mototuristiche stà per svuotarsi, il dovere di padre mi richiama all'ordine; il prolungare imprevisto del viaggio è colpa di una improvvisa intuizione che collega in modo apparentemente illogico la foto di un abbazia diroccata, vista in un poster all'interno del bar dove poco prima ho assaporato una calda pasta alla crema, e l'indicazione turistica di s. Bruzio.

Bastano poche centinaia di metri di sterrato per capire che anche stavolta il mio istinto aveva ragione, i resti della antica basilica mi attendono immoti a pochi metri dalla ora silenziosa Ducati.

 

s. Bruzio

 

       

 

           

 

   

 

           

 

           

 

       

 

 

Sfruttata a dovere la perfetta sala di posa messa a disposizione dalla natura, avvio di nuovo il profondo borbottio del 1100 desmodromico, è tempo di tornare a casa, è tempo di tornare agli affetti e magari ad un bel tuffo nelle fresche acque del tirreno, sotto di me il paesaggio si dota di nuovi raggianti colori al cospetto di un sole sempre più caldo e sfrontato.

Sembra trascorsa una intera giornata, ma sono solo le 9.30 del mattino, ho ancora molto da fare prima che il sole tramonti e le tenebre avvolgano la Terra dei Butteri