L'itinerario previsto per questa fresca mattina di fine giugno è abbastanza semplice e chilometricamente breve, il tempo a disposizione per questi microviaggi non è molto in queste due settimane di ferie familiari, ma la somma di ognuna di queste brevi escursioni regalerà un risultato assolutamente soddisfacente e una conoscenza del territorio maremmano approfondita e decisamente superiore a quanto fino ad oggi risaputo.

 

Istia d'Ombrone

 

       

 

       

 

Istia d'Ombrone, con le sue testimonianze medievali, rappresenta la prima tappa del viaggio, il sole già alto sopra l'orizzonte tende ad ingannare i sensi, è ancora mattino presto nonostante la sfolgorante luce profusa dai raggi solari attraverso le gonfie nuvole che corrono nel cielo.

 

           

 

 

           

 

           

 

           

 

Il clima perturbato di questa ultima settimana di giugno ha reso meno piacevole del previsto la vita da spiaggia che, a partire dalle ore 10.00, affronto piacevolmente insieme a moglie e figlio, di contro vento e pioggia insieme ad una temperatura che non si può definire afosa hanno concesso all'aria una trasparenza quasi assoluta più tipica dl periodo invernale che di quello estivo.

 

       

 

In nome del "non tutto il male viene per nuocere" (ma forse sarebbe più adatto "fare buon viso a cattivo gioco") mi godo gli splendidi colori estivi della Maremma, esaltati dalla atmosfera tersa, e i panorami sottostanti normalmente affogati nella calura estiva, il golfo creato dal monte Argentario e dal tombolo della Giannella appaiono nitidi allo sguardo e suggestivamente vicini, così come parte della laguna di Orbetello.

Poco a destra tocca alla sagoma dell'isola del Giglio a chiudere degnamente il quadro naturale.

 

    

 

           

 

   

 

 

Superata Scansano, alla quale dedicherò una visita futura..forse, ma non oggi, mi godo rilassato il serpeggiante tratto di strada in grado di esaltare le doti tecnico/fisiche della nera Multistrada, fino alla cittadina di Pereta dove, grazie alla Porta Torre che osserva solenne la strada, mi fermo per una visita più approfondita.

Più volte infatti ho percorso questa strada ma mai ho trovato il tempo per passeggiare per le anguste vie, cosa che oggi invece sono in grado di concedermi.

 

           

 

Pereta

 

 

Porta di Ponente

 

   

 

           

 

 

           

 

Chiesina di s. Maria

 

       

 

           

                       

 

Chiesa di san Giovanni Battista

               

 

       

 

Emozionante camminare in assoluta solitudine per le anguste strade della piccola cittadina osservando quelle bellezze medievali che troppo spesso in nome della fretta siamo costretti ad ignorare, tesi alla conquista di mete più rinomate e sicuramente più affollate.

 

           

 

           

 

 

 

La mia strada si trasforma per lunghi tratti in un avvincente balcone sul mare Tirreno sottostante e sulle bellezze che lo adornano, Monte Argentario, Isola del Giglio, laguna di Orbetello e Talamone sembrano sempre più vicini, l'aria tersa non si oppone in nessun modo alla delicata opera del teleobiettivo della mia reflex consentendomi scatti magnifici incorniciati da un cielo adorno di nuvole.

il profumo del mare che la debole brezza porta alla mia inalazione completa la magica opera di madre Natura che egoisticamente immagino oggi dedicata ad un solo spettatore, me!!!

 

 

           

 

 

       

 

 

       

 

 

Il viaggio odierno si risolve in una continua alternanza di panorami e di curve divertenti, in vista della roccaforte di Magliano in Toscana il tempo a disposizione per il mio mattiniero errare ha raggiunto il limite concesso all'allontanamento dal campo base, è tempo di rientrare.

 

           

 

 

 

           

 

           

 

Domani mattina, all'alba, sarà da qui che riprenderà il mio viaggio.