I BASTIONI E LA CINTA MURARIA

           

       

           

           

LE PORTE DI ACCESSO

       

       

       

PIAZZA ANFITEATRO

       

ARCHITETTURA

       

       

LE SUGGESTIVE VIE 

           

       

LA TORRE GUINIGI

       

La Torre fa parte di un imponente costruzione voluta dalla famiglia Guinigi, ricchi e potenti mercanti lucchesi del sec. XIV, ormai unica testimonianza delle oltre 250 torri che arricchivano la città in epoca medioevale. E' alta 44.25 metri, la sommità è un giardino pensile dove sono stati impiantati grossi lecci ormai secolari; è raggiungibile dopo aver salito 230 gradini. Il panorama da quell'altezza è particolarmente suggestivo, oltre al centro storico, si vedono in lontananza le colline lucchesi.

 

           


LA VISTA SPAZIA DALL'ALTO DELLA TORRE SU TUTTA LA CITTA'

           

           

IL DUOMO DI SAN MARTINO

       

                           

                       

Monumento funebre di Ilaria del Carretto

Nella Sacrestia del Duomo di San Martino è visibile il Monumento funebre di Ilaria del Carretto , seconda moglie di Paolo Guinigi, morta l’8 dicembre 1405. L’opera venne eseguita a partire dal 1406 dallo scultore senese Jacopo della Quercia (1374 circa-1438).

In origine l’opera era collocata nel transetto meridionale della cattedrale presso un altare patronato della famiglia Guinigi, dove ora si trova un confessionale, tra il Monumento funebre di Domenico Bertini (opera di Matteo Civitali) e il pilastro angolare. A poca distanza dal muro è tuttora visibile una striscia di pavimento con pietre strette e lunghe che contrasta col resto della pavimentazione: è un frammento del piano di posa predisposto da Jacopo per collocarvi il monumento di Ilaria.
Nel 1430, alla caduta della Signoria dei Guinigi, il monumento venne spogliato di tutte quelle parti che rendevano possibile il riferimento al tiranno, quali la lastra con lo stemma, poi recuperata, e un’iscrizione commemorativa, andata perduta. L’opera raggiunse la collocazione attuale nel 1887 dopo aver subito vari spostamenti all’interno della chiesa.

Ilaria giace distesa su di un basamento decorato da putti e festoni, di ispirazione classica, con la testa poggiata su di un cuscino. Ha gli occhi chiusi e sembra essere ritratta nel sonno. La veste è raffinata ed elegante, con una foggia particolare, e probabilmente corrisponde a quella effettivamente indossata da Ilaria sul letto di morte. Ai suoi piedi è raffigurato un cane, simbolo della fedeltà coniugale.

L’opera è frutto dello straordinario incontro tra il gusto tardo-gotico di ascendenza francese, che si manifesta nel panneggiStemma del Comune di Luccao a pieghe sottili e parallele, con il sorgente gusto rinascimentale di ascendenza fiorentina rivelato dal dolce modellato della figura e del volto. Una levigatezza già notata nel '500 da Giorgio Vasari “… Jacopo di leccatezza pulitamente il marmo cercò di finire con diligenza infinita”, che fa dell’opera uno dei massimi capolavori della scultura quattrocentesca

           

Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

 

Il Battistero e la Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata sono stati aperti dopo un'importante campagna di scavi che ha portato alla luce il primitivo impianto della Basilica del V secolo e dell'adiacente Battistero paleocristiano.
Nella visita dell'intera area archeologica è visibile una stratificazione che conta cinque livelli e attraversa la storia della città, dalla fondazione del "municipium" romano del I° secolo a.C. fino al tardo impero quando l'area divenne sede della Cattedrale, di cui si osservano le successive riedificazioni alto-medievali fino all'attuale aspetto della bella chiesa romanica

 

     

 

       

 

               

 

       

 

       

L'AREA ARCHEOLOGICA

           

               

           

           

La Chiesa di S.Michele

 

La Chiesa di S.Michele è situata sull'area dell'antico Foro Romano, ed è stata in ogni tempo il centro della città, luogo di incontri e di scambi commerciali. Addirittura nel periodo comunale, fino al 1370, vi si riuniva il Consiglio Maggiore, massimo organo legislativo di Lucca.
Menzionata per la prima volta nel 795 con la denominazione ad foro,
la chiesa attuale è stata costruita a partire dal 1070 per volere di papa Alessandro II.
I lavori si sono protratti in epoche successive ed hanno caratterizzato un'opera architettonica con stili diversi fra loro.

 

       


La chiesa ha tre navate, transetto ed abside semicircolare; sul transetto meridionale dell´edificio si innalza il campanile costruito a partire dal XII secolo. Le antiche cronache lucchesi riportano a questo proposito un particolare curioso: l’ ultimo piano del campanile venne abbattuto sotto la signoria (1364-1368) di Giovanni dell’Agnello doge di Pisa, o perché più alto della torre dell’Augusta che serviva a scambiare segnali con i pisani attraverso il monte di San Giuliano, o perchè il suono delle campane giungeva fino a Pisa!

 

               

 

L´esterno della chiesa è caratterizzato da un'altissima facciata che emerge isolata sopra il tetto ed è ricca di sculture e di intarsi, molti dei quali vennero rifatti nel XIX secolo. Spicca la statua dell'arcangelo San Michele , che è collocata nella parte più alta della chiesa e raggiunge i 4 metri di altezza.

 Per renderla stabile di fronte alle folate di vento venne impiegata una grande quantità di materiale ferroso.La leggenda vuole che nell'anello posto al dito dell'angelo sia incastonato un diamante di enormi dimensioni e di sera, da un preciso punto della piazza, è possibile scorgerne il luccichio.Tra le opere conservate all´interno vanno segnalate la Madonna col Bambino, terracotta smaltata di Luca della Robbia, e la tavola raffigurante Quattro Santi di Filippino Lippi.
                   


                   

Per informazioni dettagliate sulla città consultate anche il sito del comune

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