La visione, a conclusione del tour del passo del LAGASTRELLO, del cartello che indicava il passo del Rastrello ci aveva lasciato con la curiosità, la situazione era perfetta, un viaggio era terminato e già esistevano i presupposti affinché ne iniziasse un’altro.

Sono passate due settimane e l’uscita di Lucca della A1 e’ di nuovo teatro del nostro mattiniero ritrovo, stavolta al posto di Zav su GS1150 Adv, momentaneamente in missione Stelvio, abbiamo Giorgio sulla sua r1150r, sbrigate le formalità di rito decidiamo di procedere via autostradale fino a Pontremoli punto di partenza per la salita Appenninica.

       

           

La giornata è splendida anche se forse un po’ troppo calda per questo fine maggio e la salita al passo non delude le aspettative, la strada è stretta ma la natura e’ in lussureggiante mostra e il traffico pressochè inesistente non fa’ che aumentare l’emozione della nuova scoperta.

               

Poco prima del valico un cartello ci avverte che la strada e' chiusa per frana, contemporaneamente ci indica una stretta deviazione, decidiamo di non rischiare e ci avventuriamo per la nuova via che conferma in tutto e per tutto le sensazioni gia' provate, il tratto sterrato che ci ricongiunge con la strada del passo non fà che aggiungere nuove positive sensazioni.

 

       

 

Affrontando la strada bianca Giorgio, in piedi sulle pedane, derapa vistosamente con la sua BMW sfoggiando una insospettata abilità, retaggio di un mai dichiarato passato fuoristradistico, le altre due moto non sono da meno e il breve fuori-programma  si conclude velocemente.

 

       

 

           

 

Raggiungiamo la vetta del passo del Rastrello percorrendo le ultime curve, gustose nella loro tortuosità ma penalizzate da un asfalto pessimo, la vista sulla valle sottostante è purtroppo offuscata da una foschia tipica dei mesi estivi.

Da passo si scende alla volta di Pieve di Zignago dove alcuni ombreggiati tavolini attorno ai quali si muove una simpatica signora attirano la nostra attenzione, dopo pochi minuti il MMAT e' di nuovo all'opera, l'istinto non tradisce.

   

Antipasti, lasagne e tagliatelle seguiti da un ottimo arrosto contornato da squisite patate spariscono velocemente nelle nostre capaci .............. borse serbatoio!!

 

Spenti i morsi della fame ci rimettiamo in marcia alla volta del passo del Bracco, per raggiungere il quale passiamo attraverso Brugnato, da li raggiungiamo Castiglione Chiavarese grazie allo sconosciuto ed imprevisto valico della MOLA!

L'aurelia ci conduce velocemente fino al passo del BRACCO, l'asfalto e' perfetto cosi' come lo sono le tortuose curve che ha inciso, la nostra ascesa e' divertente ma non particolarmente veloce come invece il tracciato invoglierebbe a fare, l'eccessiva presenza di smanettoni in questi luoghi fa' si che le forze dell'ordine non siano particolarmente indulgenti verso i motociclisti.

 

           

itinerario alternativo per il passo del Bracco

Il traffico non e' particolarmente elevato ma ben due pattuglie della Polizia placano i bollenti spiriti di alcuni "irruenti" piloti, noi proseguiamo indisturbati con il nostro turistico passo mentre sotto di noi il verde dei boschi incontra il blu' del mare in un ripido abbraccio tipico della terra Ligure.

Anche stavolta la giornata si avvia la termine, dirigiamo i nostri mezzi decisamente verso la Toscana ,Brugnato prima e Rocchetta di Vara poi fanno si che si raggiunga il valico dei Casoni, nascosta porta d'ingresso alla nostra regione.

           

Da Pontremoli attraversiamo la Garfagnana, e il passo delle RADICI segna ancora una volta la fine del nostro viaggio.