Baierdorf

 

       

 

La pioggia ha cessato da qualche attimo di cadere quando inizio il mio classico giro dell'alba per la strade della sconosciuta cittadina che ci ha ospitato per la notte, il cielo che denota squarci di azzurro sempre più ampi e la temperatura decisamente gradevole fanno ben sperare per il proseguo della giornata, una piccola chiesa ed un grazioso castello fanno bella mostra di se in mezzo alle basse case e alle colline rispendenti di un abbagliante verde sotto i raggi solari tanto attesi.

 

 

       

 

           

           

 

Lauta colazione quella che ci offre la Gasthof che tanto piacevolmente ci ha ospitato e che ci prepara al nostro prossimo tratto di viaggio, la gioia sui volti degli assonnati componenti la spedizione aumenta con il progressivo diradarsi delle nuvole, sotto il sole piacevolmente caldo si preparano mezzi e conducenti ad affrontare il terzo giorno di marcia, quello che potrebbe riservare le maggiori sorprese.

Altimetricamente siamo in decisa caduta e ben lontani dai fasti dello scorso anno, i prossimi valichi a fatica raggiungeranno i 1000 mt di altitudine, eppure da buoni toscani appenninici sappiamo che non sempre i numeri bassi significano noia, anzi.

Se sui passi arditi la strada si arrampica con spigoloso impegno solitamente su quelli meno intrepidi serpeggia piacevolmente voluttuosa regalando enormi soddisfazioni dal punto di vista della guida. Staremo a vedere.

 

       

 

           

 

           

 

       

 

Rimanendo sulle verdi pendici montane raggiungiamo l'intersezione che ci indirizza verso il primo passo della giornata, qualche curva divertente su una strada ancora umida è tutto ciò che ci riserva il velocemente archiviato Triebener, un caffè quasi accettabile invece ce lo concede l'omonimo centro urbano situato ai suoi piedi.

 

           

 

Triebener Tauern 1278 mt (A)

 

           

 

Trieben

 

           

 

           

 

PARCO NAZIONALE GESAUSE

 

        Parco Nazionale Gesäuse | Stiria - Austria       

 

Ed eccoci arrivati alla prima sorpresa della giornata, sotto un cielo mai dichiaratamente amico iniziamo l'esplorazione del parco Gesause dotato, almeno dalle prime avvisaglie, di un contesto naturale più che incoraggiante e suggestivo, ancora una volta il gruppo si sgrana inseguendo le proprie passioni: i punti più belli dove estrarre la reflex o il miglior modo di percorrere una strada finalmente divertente anche sotto il punto di vista della guida.

 

       

 

 

           

 

 

           

 

       

       

 

       

 

       

 

       

 

           

 

           

 

 

           

 

Il punto di osservazione probabilmente più bello del parco (almeno di quanto da noi esplorato) lo scopro praticamente per caso mentre con Marcello ci adoperiamo nella ricerca di un posto dove  espletare una rapida funzione fisiologica.

Oltre una piccola radura, dietro una corte alberata e a monte di una chiusa che dalla strada non sembrava rivestire nessun interesse si apre un magico piccolo laghetto che si stende per poche centinaia di metri al cospetto delle cime montane che li immodeste si specchiano.

Il sole che a tratti riesce a trapelare dalle nuvole dona alla immobile acqua del lago una strepitosa variabile di colori che si inseguono nelle tonalità del verde e dell'azzurro, e poi il silenzio, assoluto ed incontrastato dominatore del panorama che si offre ai nostri occhi dove l'unico movimento è dato dallo scorrere quasi impossibile di una plastica acqua tra le rocce di un piccolo dislivello, uno scorrere incredibilmente non pare causare nessun rumore.

 

Il silenzio come comune denominatore in un territorio, quello Austriaco, in grado di riservare pace e tranquillità ai propri ospiti anche in un periodo nevralgico come quello di Agosto.

Una condizione ben lontana da quella offerta dalle affollate e trafficate vette Italiche dove, in questo periodo, è praticamente impossibile trovare alloggio, come del resto è difficile trovare un po' di aria pura....... 

 

   

 

           

 

       

 

 

Abbandonato con dispiacere il parco seguiamo la piacevolmente ondeggiante strada fino quella cittadina di Mariazell che sarebbe dovuta essere, sulla carta,  il punto di arrivo della seconda giornata e che senza il minimo rammarico superiamo a metà del terzo.

 

           

 

Mariazell

 

       

 

Gscheid pass 970 mt (A)

 

           

 

Inizia proprio da qui la giostra, la parte del viaggio più significativa e divertente dal punto di vista puramente motociclistico, la strada che congiunge in rapida successione e tortuosi saliscendi i prossimi sei passi è una magnificazione del concetto di guida, un tracciato dotato di un perfetto asfalto e disegnato con il compasso adornato di curve spesso con pendenza parabolica che non possono fare altro che scatenare la (controllata) reazione dei componenti il gruppo, da qui in avanti ben decisi a godersi la sinfonia accarezzando le curve e rispettando i brevissimi rettilinei, godendo anche dei logici limiti di velocità Austriaci che mai ci mettono in difficoltà rallentandoci con ovvia e comprensibile modalità solo in presenza di centri abitati.

 

           

 

           

 

St Aegyd

 

           

 

Ochsattel 820 mt (A)

 

           

 

       

 

ALPENGASTHOF KALTE KUCHL

 

       

 

L'alpengasthof che ci offre la possibilità di rifocillare le affamate membra concede momentanea tregua al ritmo sinfonico con il quale affrontiamo la sequenza di curve, relativamente affollata da motociclisti richiama alla mente i tipici bar dei nostri passi appenninici dove frotte di aspiranti suicidi confrontano l'usura delle rispettive saponette, un moderato assembramento che comunque rappresenta la prima consistente  aggregazione umana visibile dal nostro ingresso in Austria e che conferma la straordinarietà delle strade circostanti, sicuramente parco giochi di buona parte dei motard indigeni.

Una considerazione che raccoglie il consenso di tutti i componenti il gruppo, qui totalmente riunito, riguarda la civiltà alla guida dimostrata dal popolo Austriaco, completamente diversa e assolutamente apprezzabile e rispettosa quella degli utenti a quattro o più ruote, tristemente simile a quella Italica quella degli utenti a due ruote.

Io Intanto, nel tentativo di ricambiare il saluto di una coppia di motociclisti in partenza attento quasi irrimediabilmente al vassoio con il quale il cameriere stà portando i nostri 6 caffè, per fortuna solo uno dei sei rovina al suolo imbrattando i pantaloni del, per fortuna, comprensivo cameriere. 

 

 

Roher Sattel 864 mt (A)

 

           

 

Klosertaler Gscheid 765 mt (A)

 

           

 

Preiner Gscheid 1070 (A)

 

           

 

Di nuovo, e con molto piacere, in sella su strade adesso asciutte e calde sotto un sole finalmente deciso appeso ad un cielo ormai quasi totalmente azzurro riprendiamo il piacevole ondeggiare che collega i successivi passi montani, poche le soste panoramiche che ci rallentano in questo territorio prevalentemente caratterizzato da fitti boschi e bassi rilievi.

Un percorso che dopo avere puntato deciso Vienna giunto a circa 40 chilometri dalla capitale scivola tortuoso verso sud dando inizio al lungo percorso di ritorno verso i patri confini.

 

           

 

 

           

 

Il Pfaffensattel rappresenta il momento della riflessione, secondo l'itinerario previsto ci attendono ancora tre passi prima di raggiungere la statale veloce che ci avrebbe dovuto condurre fino a Maribor in Slovenia dove avremmo trascorso la notte, purtroppo il ritardo nella tabella di marcia non solo rende impossibile raggiungere la cittadina Slovena ad un orario logico ma mette in discussione anche l'attraversamento della Slovenia comunque previsto per l'indomani dato che la maggior parte di noi, inderogabilmente domani sera dovrà raggiungere la propria abitazione.

 

       

 

Pfaffensattel 1372 mt (A)

 

           

 

Strassegg 1163 mt (A)

 

           

 

Decidiamo quindi di recuperare sulla tabella di marcia tagliando il percorso da Birkfeld e lo Strasseg per poi planare nella vallata di Frohnleiten dove in breve troviamo una sistemazione per la notte, dignitosa gasthof per camionisti nelle immediate vicinanze del paese che probabilmente abbiamo scelto un pò troppo frettolosamente, come ci renderemo conto l'indomani attraversando il grazioso paese che piacevolmente ci avrebbe accolto.

Niente di drammatico comunque, alloggio e cena risultano più che dignitosi, la serata poi non potrebbe essere molto lunga, nonostante il ritardo abbiamo comunque deciso di tagliare per la Slovenia e rientrare in Italia da Nova Gorica ma per far ciò domani mattina saremo in sella alle ore 07.00, quindi una colazione che consumeremo praticamente all'alba e che, quasi sicuramente, in altra gasthof non avremmo potuto avere. Non tutto il male viene per nuocere.