GRAN FINALE

 

           

 

La partenza un pò più rilassata, dopo le fatiche della giornata precedente, ci vede comunque in sella circa alle ore 08.30 dopo la solita abbuffata per colazione, la principale meta odierna, ben conosciuta dai presenti, è a buon ragione un mito assoluto nell'immaginario mototuristico (e non solo), ma prima di affrontarla attraverseremo un nuovo valico.

 

           

 

Gerlos Alpenstrasse

Gerlospass 1628 mt  (A)

 

           

 

La GERLOS ALPENSTRASSE e' una strada a pedaggio,

il passaggio  per le moto costa (nel 2009) 4 euro.

Orari ed informazioni varie sul sito ufficiale

http://www.gerlosstrasse.at/

 

       

 

           

 

           

 

Onestamente, escludendo le cascate nei pressi di Krimml (che non visitiamo sia perchè ancora in ombra sia perchè non abbiamo tempo) non è ben chiaro il perchè del biglietto di 4 euro necessario al superamento del valico che si rivela solo una formalità da sbrigare in fretta per dedicare il tempo rimasto a territori decisamente più piacevoli.

 

           

Grossglockner Hochalpenstrasse

Salita all'Hochtor pass 2503 mt  (A)

 

           

 

La GROSSGLOCKNER HOCHALPENSTRASSE e' una strada a pedaggio,

il passaggio  per le moto costa (nel 2009) 18 euro.

Orari ed informazioni varie sul sito ufficiale

www.grossglockner.at

 

           

 

           

 

La Grossglockner Alpenstrasse è sicuramente una delle più belle strade della catena alpina, se non la più bella in assoluto, il percorso che si snoda fino al cospetto della omonima vetta di 3798 mt è definibile come il paradiso del mototurista, piacevolissima la guida (anche se spesso risulta troppo trafficata) sulle tortuosità ben asfaltate così come sono emozionanti le soste in silenziosa ammirazione della infinte bellezze naturali che una volontà divina pare avere voluto qui raggruppare.

 

       

 

 

In nome del patto stretto prima della partenza Marcello esordisce "ci troviamo al Bikers Point", ognuno proceda come meglio crede", siamo cosi liberi di lasciare scorrere le emozioni e guidare o fermarsi in funzione del solo istinto, come meritano un simile contesto che non smette mai di emozionare.

 

               

 

       

 

   

 

 

           

 

 

           

 

           

 

 

           

 

Edelweiss-Spitze    Bikers Point    2571 mt

 

 

Il Bikers point è un punto panoramico vietato agli autobus (ma non ai camper...), il più alto del percorso,  studiato per accogliere i motociclisti e permettere loro di osservare da questa privilegiata terrazza le bellezze circostanti, il colpo d'occhio che spazia a 360° è quasi sconcertante, i brividi lungo la schiena sono una serie infinita di possenti ondate emozionali.

 

       

 

 

           

 

 

 

           

 

 

 

           

 

           

 

 

           

 

           

 

Di nuovo in gruppo ci dirigiamo verso l'effettivo valico raggiungibile attraverso una galleria scavato nella roccia che ci immette nel versante opposto del massiccio montuoso, iniziando la discesa che però è ben lungi dal terminare le sorprese a chi percorre per la prima volta queste strade.

 

           

 

       

 

           

 

 

Hochtor pass 2503 mt  (A)

 

           

 

           

 

           

 

Poco più in basso un bivio ci riporta con lo sguardo verso il cielo; la strada, da percorrere fino al suo termine dove è presente un vasto parcheggio per moto, conduce fino alla Terrazza Imperatore Franco Giuseppe (Kaiser-Franz-Josefs-Hohe) a 2369 mt.

Da questo punto panoramico si può osservare rapiti il Grossglocner ed il solenne ghiacciaio del Pasterze, il più lungo delle Alpi Orientali.

 

       

 

 

   

 

Osservare il ghiacciaio della terrazza non permette, alla prima osservazione, di comprendere al meglio la sua reale estensione, queste due foto scattate con il teleobbiettivo confontate con la panoramica sopra a sinistra possono contribuire a ristabilire la corretta scala di osservazione, notare come nonostante il forte ingrandimento le persone restino piccole come formiche......

 

       

 

       

 

           

 

La perfetta efficienza Austriaca pone i cartelli di indicazione marmotte proprio dove sono... le Marmotte, chissà quanto guadagnano per questo lavoro le simpatiche bestiole???

 

       

 

 

 

           

 

Tutte le cose belle prima o poi conoscono la loro fine, e questo viaggio non può sottrarsi a questa inderogabile regola, ridiscesi dalleo spettacolare Grossglockner affrontiamo gli utlimi passi che ci separano dal rientro a casa.

 

           

 

Salita all' Iselberg 1204 mt  (A)

Iselberg 1204 mt  (A)

 

           

 

Il passo Iselberg si può definire come solo un punto sulla cartina, niente altro può attrarre la nostra attenzione, il successivo invece pur irrilevante paesaggisticamente ci permette di godere delle doti di agilità delle nostre bicilindirche.

 

Salita al Gailbergsattel 982 mt  (A)

 

           

 

Gailbergsattel 982 mt  (A)

 

       

 

           

 

Salita al Nassfeldpass 1530 mt  (A - I)

 

           

 

Ci eravamo riservati la decisone finale al bivio per il passo di Pramollo ed il confine Italiano, ma non ci sentiamo vista l'ora di proseguire verso Villach ed il confine Sloveno, tocca quindi al Nassfledpass l'onore di chiudere questa avvincente avventura, le traettorie che si intrecciano avvincenti tra me, Marcello che mi precede e Loris che segue, sembrano quelle di tre rondini entusiaste che giocano in cielo avvitandosi in improbabili acrobazie.

 

           

 

Nassfeldpass (Passo di Pramollo) 1530 MT (A - I)

 

 

           

 

           

 

ll viaggio è terminato ma presto ne inizierà un'altro, dalla osservazione minuziosa delle mappe ho scoperto tante altre situazioni degne di essere esplorate nei territori Svizzeri ed Austriaci senza considerare il conto in sospeso con la Slovenia.

Il Viaggio non termina mai.

La Vita è il Viaggio.  

Il tutto nonostante la noiosa autostrada che mi riporta verso la patria Toscana; mentre Marcello impegnato in Veneto e Loris in direzione Dolomiti continuano la loro avventura io spalanco il gas di una sempre pronta Multistrada verso gli affetti famigliari ormai sentitamente mancanti. 

4 Giorni e 2400 chilometri dopo la mia partenza percorsi alla media consumo di 20,5 km/lt