19 Agosto 2009 - ITINERARIO INTERNAZIONALE

 

L'orario di partenza rispecchia più o meno quello della giornata precedente, sono circa le ore 08.00 quando abbandoniamo il nostro albergo dopo avere consumato una lauta colazione, alle nostre spalle lo Julierpass di fronte l'Albulapass e lo stravolgimento dell'itinerario previsto per la giornata.

 

 

           

 

Nel programma originale infatti avremmo dovuto raggiungere il valico dello Julier per poi tornare indietro verso St Moritz e risalire l'Albulapass da sud, in un progressione che ci avrebbe poi portato, domani, sicuramente in Slovenia.

L'importante modifica concordata la sera prima introduce invece 4 nuovi passi Austriaci al percorso che ci porterà fino ad Innsbruck, questo significherà sicuramente l'impossibilità di chiudere il tour sui passi Sloveni, ma di certo ci permetterà di godere appieno del contesto alpino Austriaco sicuramente più accattivante, come avremo modo di verificare più avanti. 

 

 

           

 

Raggiunta la cittadina di Tiefencastel puntiamo di nuovo verso sud alla volta della nostra prossima meta, l'aria si mantiene calda, stavolta la felpa è rimasta tranquilla all'interno del bauletto.

 

       

 

Salita all' Albulapass 2315 mt  (CH)

 

           

 

 

       

 

La luce particolare del primo mattino non sarà quella ideale per fotografare ma di certo conferisce al paesaggio condizioni assolutamente particolari, ben diverse e per questo più suggestive della "classica" illuminazione perpendicolare del sole al meriggio.

Ombre estese e abbaglianti controsole si alternano davanti ai nostri occhi mentre risvegliamo le intorpidite membra biomeccaniche sulle curve che risalgono verso il valico e che affrontiamo in tranquilla ma vigorosa pennellata.

 

           

 

           

 

           

 

Albulapass (Pass da l'Alvra) 2315 mt  (CH)

 

       

 

La solitudine è una piacevole costante sui passi Svizzeri, non è ancora ben chiaro perchè tanta meraviglia sia in parte snobbata dal turismo, sopratutto motociclistico, ma come già detto, tutto ciò non può che farci piacere; trovare la settimana dopo ferragosto delle località paesaggisticamente rilevanti senza l'affollamento tipico del mese è una condizione che aggiunge godimento al godimento infinito che si prova salendo su questa incredibile giostra..

 

   

 

           

 

Il valico incastonato tra due catene montuose ci immette in un piccolo e verde altipiano saturato coloristicamente dalla luce del sole del mattino, il Piz d'Alvra con i suoi 3117 mt sorveglia l' incantevole vallata insieme al piz Üertsch 3267 mt e al Igl Compass 3016 mt.

 

 

           

           

 

           

 

Dopo L'Albulapass non poteva mancare quello che nell'immaginario collettivo si identifica come il suo "compare", una breve percorrenza della verde valle Engadina e siamo di nuovo in risalita, per girare intorno ad un massiccio montano che trova il suo apice sul Piz Vadret a 3218 mt.

 

           

 

Salita al Flulelapass 2383 mt  (CH)

 

           

 

           

 

           

 

Fluelapass 2383 mt  (CH)

 

       

 

Osserviamo dal valico il Piz Grialetsch proteggere dall'alto dei suoi 3131 la piccola lingua di ghiaccio che scende dalla sua cima, impossibile non pensare in questi giorni al fenomeno del riscaldamento globale e alla riduzione consistente dei ghiacciai, le temperature che affrontiamo in questi giorni, essenzialmente atipiche per la zona e per le altitudine, alimentano la riflessione.

E' compito della catena del Silvretta, prossima nostra meta e motivo principale della modifica del tracciato originale, chiudere a nord il panorama che si gode dal valico.

 

 

 

           

 

           

 

       

 

           

 

           

 

           

 

           

 

       

 

           

 

       

 

LIECHTENSTEIN

 

       

 

Vaduz

 

           

 

Il paesaggio urbano una volta entrati nel piccolo stato del centro Europa cambia radicalmente, non sono più le abitazioni civili ad essere in maggioranza bensi le banche, la filosofia che anima questa terra è ben chiara osservandone sia le strade che la popolazione, compresi i giovani manager in giacca e cravatta che  percorrono le ciclabili in sella alle loro mountain bike.

 

           

 

Vaduz meriterebbe sicuramente un breve visita ma la montagna ed i passi hanno la priorità sulle nostre decisioni, il caldo torrido che investe la capitale del Liechtenstein aiuta poi a tirare decisamente dritto.

 

 

AUSTRIA

 

           

 

Dopo l'inesistente, fisicamente, confine elvetico attraversiamo quello Austriaco dove una guardia di frontiera ci indica con un cenno della mano di proseguire tranquillamente, siamo quindi in Austria, la seconda parte del nostro intenso e lungo viaggio ha inizio.

 

           

 

Silvretta Hochalpenstrasse

Bielerhohe 2032 mt  (A)

 

           

 

La SILVRETTA HOCHALPENSTRASSE e' una strada a pedaggio,

il passaggio  per le moto costa (nel 2009) 10,50 euro.

Orari ed informazioni varie sul sito ufficiale

http://www.silvretta-bielerhoehe.at/sommer.htm

 

       

 

 

           

 

       

 

Non c'è molto da dire anche se ci potrebbe esser tanto, ma le parole rischiano di non essere in grado di descrivere ciò che meglio possono fare le immagini, quello che è certo è che la strada che scorre al cospetto del massiccio omonimo sotto lo sguardo del celeberrimo Piz Buin 3312 mt e gli altri tremila, vale tutto il prezzo del biglietto.

 

       

 

       

 

           

 

           

 

 

 

       

 

       

 

           

 

 

 

 

           

 

       

 

Percorrere questa strada è meravigliosamente rilassante, il contesto che scorre a fianco a noi è assolutamente straordinario ma al contempo tranquillizzante, la stessa strada sale con una tortuosità quasi studiata per cullare piuttosto che per (stupidamente) correre, e che spesso lei stessa si rilassa distendendosi su piccoli e verdi altipiani.

 

           

 

       

 

           

 

       

 

 

       

 

           

 

Salita all' Albergpass 1802 mt  (A)

 

 

Poco prima di Landeck inevertiamo la direzione per affrontare i passi di Alberg e Flexen i quali costituiranno una veloce successione  alle meraviglie appena osservate senza riservarci eccessive sorprese, il flexen risulta poco più di un valico di transito senza pretese.

 

           

 

Albergpass 1802 mt  (A)

 

   

 

       

 

 

Salita al Flexenpass 1784 mt  (A)

 

           

 

           

 

Flexenpass 1784 mt  (A)

 

       

 

           

 

           

 

       

 

           

 

           

 

Salita all' Hahntennjoch 1894 mt  (A)

 

           

 

       

 

           

 

Dopo avere percorso una parte della valle compressa tra la catena del Lechtaler Alpen a sud e il montuoso confine Tedesco a nord, attraversiamo la stessa catena percorrendo quello che da programma, ma anche da orario, rappresenta l'ultima "impresa della infinita giornata.

 

           

 

Hahntennjoch 1894 mt  (A)

   

 

     

 

       

 

       

 

       

 

Superata infine la caotica e poco accattivante Innsbruck (ma il cui centro storico vale assolutamente una visita) troviamo alloggio poco prima di Schwaz, 14 ore e 520 chilometri dopo l'inizio della intensa ma fantastica giornata.