STELVIO 2003

La sveglia suona implacabile ma stavolta il suono non e' fastidioso come spesso succede, sara' perche' invece della giornata di lavoro il suono segna l'inizio di un nuovo viaggio????

Alle ore 07,30 siamo pronti, le moto sono cariche, il pieno è fatto e la abbondante colazione traspirata.

Dopo gli auguri dal nostro barista di fiducia (spero di rivedervi presto….. sgraaaattttt!!!!) si parte e si entra in autostrada al casello Valdarno, prossima uscita Affi, lago di Garda.

 

Il viaggio in autostrada non ha niente di particolare da segnalare, la stupidita' di chi ci circonda e' ormai un fatto assodato, alcune soste tecniche e finalmente l'uscita di Affi e' raggiunta, adesso comincia il vero viaggio.

 

 

Dalla autostrada si raggiunge il lago di Garda che ci appare dopo una leggera salita in tutto il suo splendore, la giornata e' bellissima ,non e' piu' il caldo afoso dei giorni passati e il vento ha pulito l'aria che appare incredibilmente tersa, si riesce a vedere nitidamente anche a lunga distanza e i colori sono pieni , non velati dalla tipica aria estiva! :) :) :)  

Alle ore 13.30 si sosta a Riva del Garda, il cielo si sta' rannuvolando e l'aria e' ancora piu' fresca e il lago si agita mentre molti surfisti colorano le acque del lago.

       

Da Riva proseguiamo fino a Tione di Trento per una strada che comincia a mostrare le prime cime e che anche se non particolarmente emozionante e' piacevole da percorrere; purtroppo essendo venerdi' il traffico e' particolarmente sostenuto.
Seguiamo le indicazioni per Tione di Trento raggiunta la quale si prosegue per Pinzolo dove arriviamo dopo aver indossato le imbottiture invernali ai giubbotti,

il cielo e' nuvoloso e l'aria e' decisamente fresca ma la strada percorsa era divertente sia per i paesaggi sia per la conformazione che ci ha consentito di utilizzare la parte delle gomme ancora intatta ;-) Durante la pausa caffe' il cielo si fa' particolarmente minaccioso e dopo un rapido consulto sul continuare in antipioggia o attendere decidiamo di aspettare che passi la burrasca, consigliati anche da un forte brontolio (per non dire schianto!!!) che proviene dall'alto! 8-O

Aspettiamo nel bar che il cielo scarichi tutto il suo contenuto, il temporale e' breve quanto intenso e non ci fa' rimpiangere la decisione, in 20 minuti tutto e' passato e come succede spesso in montagna il sole torna a splendere. :)

   

 Ripartiamo alla volta di Madonna di Campiglio dove una spolverata bianca in mezzo alla strada fa nascere un brivido sulla schiena e gli occhi sono colmi di meraviglia…….NEVE!!!! 8-/ No, solo la grandinata di poco prima , peccato o forse no, mah, in questi casi non sai mai cosa sia meglio, per quanto mi riguarda una spruzzatina l'avrei vista volentieri, magari la Strefy non e proprio d'accordo con me!!!

Ancora avanti, comincia ad essere tardi , l'albergo a Bormio ci attende gia' prenotato ma fare il Gavia con il buio non ci entusiasma particolarmente.

La salita al Tonale e' briosa e la strada invita a tenere un passo piu' veloce mentre il panorama fa' da cornice, il Navigator non mi fa pesare il fatto di averlo caricato con le tre borse e ci arrampichiamo velocemente pennellando le curve e godendo al massimo del tiro dei nostri bilcindrici.Alle ore 19.00 siamo al Tonale, caffe' veloce, indossiamo i pantaloni della tuta e i guanti invernali,

comincia ad essere freddo, si va', il cielo e ancora luminoso il pericolo del buio e' scongiurato. ;-)

La salita al Gavia e' impegnativa nei tratti strettissimi e senza barriere laterali che fino a qualche anno fa erano anche sterrati, ma il panorama e' da favola, l'aria e' veramente trasparente si vede lontanissimo a valle, e i monti offrono uno spettacolo indimenticabile, la vegetazione ad alto fusto assume innumerevoli sfumature di verde e dove, in funzione dell' altitudine finisce, inziano verdi pascoli solcati da innumerevoli rigagnoli gonfi di acqua, che in un punto percorrono un altipiano prima di gettarsi a capofitto verso la vallata. La salita e' lenta ma non solo per la strada, le foto si sprecano,

 

       

 

 Arriviamo sul passo praticamente in solitaria, e dopo le foto di rito si scende velocemente a Bormio via Santa Caterina Valfurva dove arriviamo alle ore 20.00.

Entrati in paese sentiamo che l'aria e' tornata calda ma un occhio al termometro del paese che segna 15 gradi ci dice che forse su in vetta la temperatura non era poi cosi estiva!!!!!! :D

In albergo doccia veloce e poi via a Sondalo dove ci iscriviamo al raduno e dove degustiamo un piatto di pizzoccheri alla Valtellina.

 La serata prosegue tranquilla, si chiacchera, si beve, si ammirano i primi motoaccasciati con accanto bottiglie di jack daniels, e finalmente i primi burn-out, finalmente per noi, i due poveri ignari che si esibiscono in sequenza (errare e' umano……) ottengono due risultati: primo, divertire la folla, secondo rallegrare i gommai della zona dopo che le loro gomme ormai distrutte esplodono.

 La faccia dei due simpatici motards fa capire che il risultato non era quello previsto e alcuni amici di uno dei due sottolineano come la gomma del valore di 280 euro non fosse piu' vecchia di una
settimana. Che dire, contenti loro!!!! :-/
Passiamo oltre, alle ore 01.00 salutiamo la compagnia e ci gettiamo in branda, la giornata e' stata lunga e domani sara' un altro giorno pesante, il raduno e' solo il pretesto.

Ore 09:00…di nuovo la sveglia, subito uno sguardo fuori dalla finestra…sereno, solo qualche nuvoletta qua' e la'….ma la temperatura per fortuna e' accettabile!!!! :)

Colazione veloce (mica tanto in realta'!!!) e via verso lo Stelvio!!!La salita al passo ormai e' conosciuta ma nonostante tutto non riusciamo a distogliere lo sguardo dal panorama circostante! I tornanti ci riportano velocemente alla realta' facendoci divertire!

 

        


Veloci foto di rito anche qui mentre osserviamo il serpentone dei tornanti dall'alto punteggiati dalle moto che salgono e scendono dal passo e che ai nostri occhi appaiono piccole piccole!!! :) :)

Alle ore 12:00 siamo sul passo dove la presenza di moto non e' ancora particolarmente consistente, ma del resto e' solo sabato mattina!
Ritiriamo la nostra medaglietta, mangiamo un panozzo con un bel salsicciotto che terra' compagnia al nostro stomaco per tutto il giorno!!! :-OOOO

Un timido sole fa capolino dalle nuvole facendoci togliere il giubbotto…ma il calore dura ben poco…la nuvola prende ben presto il sopravvento e ci costringe a rivestirci in tutta fretta!  

Decidiamo di ripartire con direzione Svizzera.  Passiamo la frontiera e dall'UmbrailPass (2500 mt) ed eccoci in Svizzera.

La strada asfaltata lascia ben presto il posto ad uno sterrato compatto ma nei tornanti impegnativo (soprattutto per le stradali ….. maremma diavolina ....cit.Strefy!!!) 8-/ :-D 

Il paesaggio che si presenta ai nostri occhi e' adesso mutato, tutto e' piu' verde punteggiato del bianco e del viola dei fiorellini di stagione. 

       

Abbiamo incontrato anche diversi  cornuti……mucche ragazzi…erano  mucche tranquilli! ;-) ;-) ;-)

Ad una sosta per foto Freevax dimostra argutamente come il filo di recinzione sia elettrificato…..na' botta. >8-/  

Percorriamo tutta la Val Mustair fino a Zernez,   da li percorriamo tutta l'Engadina fino a St.Moritz.

Il paesaggio e' talmente bello che sembra finto, tutto appare ordinato, pulito e perfetto a tal punto che Gabriele non riesce a gettare in terra la sigaretta appena fumata, la spenge e cerca un cestino (che non mancano mai….c'erano anche sui tornanti scendendo dall'Umbrail Pass).

 Il freddo invece non e' per niente finto e nonostante il sole l'aria e' bella freddino!!!
La strada e' divertente con un ottimo asfalto e ci divertiamo alla grande!

Notiamo con piacere che i limiti di velocita' indicati nella segnaletica svizzera non sono confusionari: 50 km/h nei centri abitati e 80 km/h fuori…sempre!!! :D :D :D :D :D

           

Arrivati a St.Moritz rimaniamo un po' delusi dalla cittadina che mostra il suo sfarzo ma in maniera un po' disordinata e a parte alberghi non vediamo altro (obiettivamente non ci siamo nemmeno impegnati particolarmente a cercare altro!!!) 

 E' sempre piu' freddo, prima di salire verso il Bernina e' obbligatorio indossare tutto l'indossabile….imbottiture, sottocaschi, guanti invernali e maglioni!!! (se pensiamo a quello che avevamo patito la settimana prima!!!!) :-/ :-)

Comincia la nostra salita sul Bernina……….UN VERO SPETTACOLO!!!!!La strada e' divertente e il paesaggio ha dell'incredibile (indescrivibile...vedere per credere) !!!! 

 

       

 

 Accanto alla strada a volte anche in mezzo, troviamo i binari del famoso trenino del Bernina fatto di 3 o 4 vagoncini rossi panoramici!!! :)
Si scende verso Poschiavo e adesso la strada non e' piu' divertente……..e' da favola, peccato che la stiamo facendo in discesa, ma il divertimento e' assicurato.

Comunque consigliamo di farla nel senso opposto.

In discesa sinceramente arroventiamo i freni e il passo si fa sostenuto e la Strefy sogghigna sotto il casco vedendo un gruppo di supersportivi tedeschi che non riesce neanche ad avvicinarsi!!!! ;-) :-)

Ecco che mentre scendiamo le temperature cominciano a tornare sui valori stagionali e appena passata la frontiera ci fermiamo a Tirano per spogliarci dall'equipaggiamento invernale prima di evaporare.
Ci gustiamo un aperitivo mentre osserviamo il passaggio continuo in entrambi i sensi di decine di moto……il motoraduno sta
raggiungere  l'apice…….e infatti noi ce la filiamo!!!! :wink:

Ipotizziamo di raggiungere in serata il Lago di Iseo……ma la stanchezza prende il sopravvento e dopo aver percorso la salita al passo di Aprica abbastanza speditamente ( molto divertente!!!) decidiamo di pernottare proprio ad Aprica.          

Ceniamo in un ristorante a base di piatti tipici valtellinesi….slurp…che bonta'!!! :-O :)

 

 

Alle 23:00 Morfeo ci aveva già tra le sue braccia!!!!! La sveglia birichina che ci sveglia alla mattina (ok mi fermo!!!) ci rimette in viaggio in direzione Lago di Iseo.

 

       

 

Giunti sul posto deviamo da Marone verso Zone dove visitiamo le famose(???????) Piramidi di Zone.

Trattasi di fenomeni di erosione che hanno scavato la roccia formando delle piramidi dove un grosso sasso rimasto sulla punta tipo cappello le ha protette dalle successive erosioni degli agenti atmosferici.  

Decidiamo di entrare nel parco e di percorrere il sentiero di visita……………….ma non avevamo altro da fare mannaggia a noi!!!!??????

Un'ora e mezza di sali e scendi in mezzo al bosco…sudati fradici. :-( :-)

Finalmente ritorniamo alle moto per ripartire; percorriamo il resto del lago di Iseo….meraviglioso…. punteggiato anch'esso di vele e purtroppo entriamo in autostrada.

Il traffico e' abbastanza scarso nella nostra direzione e il viaggio si svolge regolarmente…..ma non è finita!

Uno sguardo di intesa e anziche' arrivare direttamente a casa usciamo a Firenze Sud per fare ancora qualche piega nelle nostre meravigliose colline toscane; ci salta subito all'occhio la differenza tra il paesaggio "a punta" della Alpi alle morbide colline……ma che spettacolo….ma questa e' un'altra storia!!!! :o

Il sole che tramonta ci scorta fino a casa dove passiamo a salutare il nostro barista di fiducia (SGRAAAAAATTTTTT!!!!) ben contento di preparaci un paio di aperitivi!!!

Poi non possiamo far altro che crollare nel letto…..stanchi ma soddisfatti con ancora negli occhi tutto il nostro viaggio!!!!:-))))))))
 

4 -5 - 6 luglio 2003

Gabriele & Strefy
Navigator 1000 & Chicca SV650