Sabato 4 Ottobre 2008

 

Il cielo verso est dove un tiepido sole è appena sorto è azzurro, incoraggiante inizio di mattinata purtroppo modificatosi con il passare delle ore, verso ovest infatti si addensa sempre più un minaccioso cielo nero.

Un sms inviato a Marietto77 per conoscere lo stato del tempo visibile dal campeggio ottiene come prima risposta "sole", pochi minuti dopo, quando Mario si volta verso ovest, arriva la seconda risposta, "mi correggo, nuvoloso", nonostante ciò decido di credere alla previsioni meteo ed una immagine meteosat dalla quale non si evidenziano copri nuvolosi di rilievo nella fetta di territorio italiano da noi interessata, i pesanti pantaloni in cordura antipioggia lasciano quindi il posto ai più comodi ma meno protettivi climaticamente jeans in Kevlar.

 

               

 

           

 

Al mio arrivo il campeggio è già in fermento, decine di motociclisti sciamano verso il bar per la colazione, altri si riuniscono in spontanei capannelli dove discutono amabilmente, mentre si attendono gli arrivi previsti per la mattinata saluto i tre Amici che partono in anticipo dal campeggio per ottemperare al quel compito che si sono assunti e che rappresenta una delle novità introdotte in questa edizione, sarà infatti loro cura impressionare su supporto digitale quanti più momenti possibile relativamente al passaggio della lunga colonna di Moto che tra breve affronteranno le tortuosità Chiantigiane per dirigersi verso la località del pranzo,  Marcello, Giovanni e Alex con le loro fide Reflex ed i kit quasi professionali si avviano verso le postazioni precedentemente stabilite, si ricongiungeranno con il gruppo al momento del pranzo.

 

SERVIZIO STAMPA
Marcello ZAVi Giovanni PHASE2S4 Alessandro ALEXTANGERINE

 

           

 

           

 

               

 

       

 

           

 

Mentre si ultimano i preparativi ricontrollo con lo Staff, che supervisionerà al perfetto svolgimento del raduno lungo il percorso, mentalmente tutto il percorso evidenziando i punti critici nei quali potremmo incontrare difficoltà a far transitare la lunga Colonna senza frammentarla, per fortuna le strade previste dall' itinerario sono poco frequentate e solo l'attraversamento di Greve in Chianti potrebbe causare qualche problema, indossate le casacche gialle Strangola, Andy, Moris, Automedonte, Liuck, Timmon e Cris immediatamente insignito del ruolo di scopa in quanto indigeno (e teoricamente pratico della zona)  si preparano alla gestione del serpentone alla prossima partenza, loro anche l'importante compito di arrestarsi in prossimità degli incroci o bivi ed indicare a chi segue la giusta direzione per ripartire non appena transitato l'ultimo riferimento, in questo caso Cris, verificando quindi continuamente l'integrità del gruppo.

 

STAFF - Controllo sul tracciato
Andrea MULTISTRANGOLA Cesare AUTOMEDONTE Andrea ANDYMULTI Moris MORIS131
 
SimonLuca TIMMON Luca LIUCK75 Cris CRISBELLAFONTE  

 

Mucche Leopardate, anche questo è Raduno del Chianti!!!

 

       

 


 

           

 

           

 

               

 

E' arrivato il momento, si accendono quasi all'unisono più di 80 motori con gli equipaggi pronti alla partenza, mi volto indietro ad osservarli mentre si raggruppano ordinati, un piccolo senso di preoccupazione passa veloce e svanisce così come è nato mentre la classica domanda "ma chi me lo ha fatto fare??" neanche si presenta, ormai una concreta risposta al quesito l'ho avuta più di una volta, un clack della leva del cambio e mi avvio seguito dal rombo di quasi cento scarichi.

 

Passo del Sugame

 

           

Usciti dal campeggio ci dirigiamo verso Greve affrontando il passo del Sugame, piacevolissima sinuosità stradale che purtroppo ci indirizza anche verso la sezione di cielo drammaticamente coperta da una densa e scura massa nuvolosa, alla prima espressione neutra al mio passaggio si sostituisce quella sorpresa e divertita non appena lo sguardo degli abitanti dei piccoli centri attraversati si trova ad osservare la lunga colonna al piccolo trotto, salutano sorridenti i piccoli bimbi per la mano dei famigliari.

               

 

Emozionante per me alla guida del gruppo osservare, sia dagli specchietti retrovisori sia direttamente quando la strada si attorciglia su se stessa in molteplici tornanti, la sequenza apparentemente infinita di moto che risale il versante est dei Monti del Chianti.

Superato il valico, il cielo prima quasi totalmente plumbeo, si apre all'orizzonte in ampi squarci azzurri, sotto di lui ben visibile grazie alla aria tersa si stende la suggestiva sequenza delle colline pigmentate dal caleidoscopio dei colori di stagione interrotta a nord da una catena appenninica che sembra di poter toccare con un dito, è in questo istante condensato di mille emozioni che mi assale un groppo alla gola e le tensioni accumulate nei giorni passati si sciolgono in un intenso brivido emozionale, intensa emozione che trova sfogo nelle due lacrime che mi rigano il volto, premio impagabile alle fatiche legate alla organizzazione di questo straordinario evento e alla riunione di questo, non mi stancherò mai di dirlo, inimitabile gruppo.

 

       

 

 GREVE IN CHIANTI  

Grazie alla perfetta sincronia dei tanti motociclisti presenti e al perfetto lavoro svolto dallo Staff nel guidare e ricongiungere i gruppi frammentati dai lavori in corso e dal semaforo principale, superiamo senza intoppi la cittadina di Greve, unico potenziale pericolo sul nostro tracciato, e ci inoltriamo alla consueta velocità di crociera sulla SS222 che ci accompagnerà fino a Castellina in Chianti.

SS222 Greve - Castellina in Chianti

 

       

 

               

 

               

 

       

 

Castellina in Chianti - San Donato

 

       

Raggiunta la cittadina Chiantigiana ci inoltriamo in direzione San Donato percorrendo una delle strade meno conosciute del territorio ma che è in grado di appagare tranquillamente dal lato turistico, grazie ai paesaggi che la contornano e al contesto che la incornicia mutevole dall'ombra di solenni cipressi al fresco dei boschi intricati ai filari delle viti che ondeggiano sui colli, ma anche da quello motociclistico snodandosi in continui saliscendi tra dossi e cunette con curve disegnate con il compasso, tracciato sicuramente più apprezzabile in modalità meno nutrite numericamente ma che, sono assolutamente convinto, è riuscito a divertire anche in questo particolare frangente.

       

 

       

Sotto l'attento direzionamento dello staff riconoscibile dalle fluorescenti giubbe, il lungo incolonnamento raggiunge Sambuca senza sbagliare nessuna deviazione, dalla cittadina di valle imbocco, seguito da tutta la colonna, la stretta strada asfaltata che risale verso la nostra ormai prossima meta, sconosciuta a gran parte dei presenti anche se indigeni.

   

Tra lunghi filari ondeggianti sui colli e muretti a secco che scortano il nostro incedere giungiamo infine ad osservare il bellissimo profilo del piccolo agglomerato di case che si stringe intorno alla abbazia di Badia a Passignano edificato su di un piccolo colle attorno al quale si stendono innumerevoli ed ordinate vigne, su di noi il cielo, che par avere preso a cuore la nostra situazione, sta cangiando nel tranquillizzante colore azzurro che al sole necessita per scaldare le fredde ed umide terre del Chianti.

BADIA A PASSIGNANO

 

               

 

           

Il grande parcheggio realizzato appena fuori il borgo ottempera in pieno alle nostre necessità accogliendo tranquillamente le numerose moto appena giunte e consentendo al realizzazione dei primi scatti fotografici di gruppo.  

 

           

Abbandono per un istante i tanti presenti per recarmi al vicino ristorante e verificare la corretta preparazione dei tavoli, purtroppo a causa di un leggero ma freddo vento appena manifestatosi siamo costretti a sparecchiare gli invitanti tavoli all'aperto per preparare quelli interni, meno suggestivi ma certamente più riparatati, nel frattempo gli iscritti alla prevista e prenotata degustazione mi raggiungono al ristorante accompagnati da chi, precedentemente poco disposto, adesso vorrebbe iscriversi alla invitante manifestazione enologica visto l'imperdibile contesto, avendo prevedendo tale situazione distribuisco i tagliandi stampati in numero superiore ai nuovi partecipanti.

               

 

Ristoro ANTICA SCUDERIA

 

Nel dolce scenario delle colline del Chianti classico, in un minuscolo borgo medievale, sorge il Ristoro l’Antica Scuderia. Il nome dice molto sulle sue origini: in passato era una scuderia dove i cavalieri si fermavano per riposarsi e cambiare i cavalli prima di proseguire lungo la via chiamata il Gardingo di Passignano. Ora, grazie ad un attento restauro, è diventato un luogo elegante e curato in ogni minimo particolare. Vi accoglierà per farvi scoprire il piacere dei piatti della migliore tradizione toscana, mentre fuori vi attende la tranquillità di un giardino immerso nel verde dei cipressi e circondato da splendide vigne.

Tra Firenze e Siena, circondata dalle verdi colline del Chianti, Tavarnelle val di Pesa ha mantenuto nei secoli tutta la sua bellezza. In origine si chiamava Tabernulae nome che le deriva da taberne, dove i cavalieri sostavano prima di riprendere il camino lungo le strade situate all’incrocio tra il capoluogo fiorentino e la medievale via Francigena che collegava Roma con l’oltralpe. Tutte le volte che lo guarderete, il paesaggio vi affascinerà perché il tempo sembra essersi fermato. E ogni giorno sarà l’occasione speciale per scoprire austeri castelli, borghi medievali e i gioielli artistici custoditi nelle pievi.

 

La Degustazione

 

       

Sotto un timido sole che fatica a riscaldare le umide membra dall'esterno iniziamo l'assaggio dei vini previsti, l'assunzione dei piacevoli succhi d'uva assolve alla stessa funzione iniziando dall'interno, la combinazione dei due “riscaldamenti” ed il clima che si viene a creare tra i presenti è una miscela perfetta per scaldare in modo definitivo corpi ed ambiente, la sensazione di essere stati trasportati in una dimensione parallela nella quale conta solo il divertimento e i pensieri tristi sono meno di un lontano ricordo è assolutamente tangibile e non ci abbandonerà più per tutta la durata del raduno.

           

 

           

 

Degustazione vini

 

Chianti Cantinetta

(Sangiovese e Merlot)

 Chianti Classico Borgo Scopeti

 (Sangiovese e Colorino)

 

 Bolgheri Rosso Il Bruciato

 (Caberet, Syrah, merlot)

 Accompagnati da covaccini appena sfornati

 

 

           

 

               

 

               

 

Quasi dispiaciuti per il termine del piacevole convivio enologico ci accomodiamo ai tavoli per dare inizio al pranzo, riprende adesso il piacevole mormorio delle mille conversazioni dentro il quale si muovono le gustose portate previste dal menu che non solo non tradiscono le aspettative ma vanno qualitativamente oltre le più rosee speranze, il grande sforzo della struttura quasi al limite del suo potenziale con i 105 presenti viene ripagato dalle espressioni soddisfatte dei sazi partecipanti.

Al nutrito gruppo si aggiungono anche Strefy e Novella (arrivate in auto sul posto) con i rispettivi pargoli, Francesco e Asia oramai perfettamente a loro agio nel caotico contesto del raduno e ansiosi di ricevere le mille attenzioni da parte di tutti i presenti.

 

Il Pranzo

 

Antipasto Crostini Toscani e Salumi

Penne agli aromi

Ravioli di patata in Salsa di noci

Tagliata di Manzo al Ginepro

Maialino in forno a legna con Patate

Torta di Mele

 

           

 

               

 

       

 

Esterni

 

           

 

               

       

 

       

Stefano, il patron delle Scuderie, accoglie stanco ma compiaciuto i miei complimenti  uniti a quelli di tanti altri amici in ordinata fila per il classico caffè di fine pranzo, intanto i suoi collaboratori di sala e di cucina corrono veloci per il ristorante sparecchiando i tavoli adesso abbandonati e riassettando la cucina, i tanti capannelli di persone che dialogano piacevolmente rilassati al sole del primo pomeriggio costituiscono ulteriore testimonianza della riuscita di questa parte del raduno.

               

 

        La Panchina Digestiva       

 

           

Raduno che è ben lungi dall'esser concluso e che ha ancora tanto da dare ai tanti presenti velocemente riuniti in sella alle amate moto per essere guidati alla prossima meta che costituisce la sorpresa della giornata, essendone a conoscenza solo pochissime persone facenti parte dello staff e il gruppo fotografico.

Partenza

 

           

Di nuovo da sambuca prendiamo la deviazione che ci introduce in un nuovo contesto paesaggistico Chiantigiano, la stretta strada tocca il microscopico borgo di San Gaudenzio a Campoli, stretto intorno alla sua chiesa, al termine di una rettilinea salita per poi raggiungere la località Quattro Strade dove la frontale delle appunto quattro strade che si incrociano al centro del paese, ci permetterà di raggiungere la cittadina di Impruneta.

IMPRUNETA

 

           

 

           

Qui ci attendono, grazie ad un accolta precedente nostra richiesta i vigili urbani per aiutarci alla sistemazione delle tante moto all'interno di piazza Buondelmonti al cospetto della Pieve di santa Maria all'Impruneta, sistemazione che oltre alla canalizzazione dei tutori dell'ordine non poteva assolutamente rinunciare alla oramai mitica organizzazione “e rosse de qua le nere de lla la grigge in mezzo” del mitico ed ormai ribattezzato Megafono Umano: Andrea “Multistrangola”. 

               

 

               

 

 

       

 

Velocemente ordinate le tante moto nella piazza indugiamo piacevolmente al rito della foto, in ogni angolazione possibile in ogni creativa composizione le decine di macchine fotografiche immortalano il momento più simbolico della tre giorni radunistica, il momento in cui le protagoniste principali dell'evento si mostrano vanitose in parata.

Ma è anche il momento di quella foto di gruppo che suggella l'unione concreta avvenuta durante il raduno, figlia di quella virtuale presente sul forum ogni giorno, e che conoscerà il suo massimo splendore tra poche ore durante la cena.

La grande piazza su cui troneggia la imponente Pieve tende a rendere poco appariscente il numero rilevante di Multistrada ivi ordinate ma nonostante questo l'impatto scenico risulta sicuramente impressionante, impressionante come la presenza stessa di tante moto dello stesso tipo nello stesso luogo, imprescindibile pretesto alla riunione di un gruppo di persone capaci di trovarsi in perfetta sintonia anche oltre il semplice possedere la stessa moto ed essere animati dalla stessa passione.

 

 

 

 

 

 

Il tempo a nostra disposizione passa velocemente, ringraziate le forze di polizia urbana per il lavoro svolto e il giovane assessore del comune di Impruneta che ci ha concessa la autorizzazione passato a salutarci ed a ammirare soddisfatto la insolita panoramica della Piazza, riprendiamo il nostro cammino verso il campeggio, per arrivarvi ben prima che le ombre dalla sera possano rendere più difficoltoso il cammino di una così lunga colonna di mezzi.

 

 

                   

 

Ultima sosta....

 

           

 

Raggiunto il Girasole ci prendiamo il tempo per un ultima riunione di gruppo sulla terrazza parcheggio che domina la vallata del Valdarno, oltre alle solite foto di rito e ad una moderata stanchezza che si legge sui volti dei tanti presenti sopratutto in quelli femminili, si procede ad un altro evento a sorpresa, la firma della moto di Amigu.

Destinata ad una prossima nuova veste grafica e quindi riverniciata di sana pianta, la grigia Multistrada si presta di buon grado alla ricezione delle decine di sigle simboleggianti ognuno di noi, per un risultato generale che lo stesso proprietario non esista a definire emozionante, e che, dichiara, renderà un pò meno necessaria la sua futura riverniciatura.

 

Firma la moto

 

               

 

           

 

                               

 

       

 

 

           

 

           

 

           

 

Lentamente il gruppo si sgrana e raggiunge il meritato momento di riposo all'interno dei vari bungalow preparandosi per la prossima cena, il sole termina la sua corsa nel cielo mentre anche io mi avvio verso casa per una rilassante doccia e il prelievo delle ultime importanti cose destinate a lasciare un ricordo prezioso del 4° Raduno del Chianti.

Una segnalazione d'obbligo va alla costanza dell'amico Pizzigio, presenza abitudinaria ai raduni del Chianti,  e il compare Samson che pur di presenziare alla cena del sabato si ritagliano una piccola finestra di tempo libero per poter raggiungere il campeggio in sella alle loro 916/996 e non mancare all'evento clou del raduno e a tutte le ttività ad esso correlate, e al prode Aspimolla, noto Artista Meccanico in sella ad un non ben identificato mezzo .....  ;-)))

 

 

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