E’stato solo sabato sera, durante l’ultima sosta vicino Greve in Chianti che mi sono reso veramente conto di quanto era successo durante i giorni del Raduno Multistrada del Chianti.

Fermo al distributore mi sono voltato ad osservare il serpentone di Moto che si snodava lungo il rettilineo e si perdeva dietro la lontana curva , allora il sottile velo di incoscienza che mi aveva supportato durante questi due giorni si e’ dissolto e un brivido mi ha attraversato la schiena mentre la tensione delle passate ore mi abbandonava,

Intanto, progressivamente le Ducati si fermavano nell’area di sosta ed un felice brusio si sostituiva al rombo possente dei tanti Desmo appena spenti, la Vendemmia del Desmo si avviava alla sua conclusione………..

VENERDI' 30 SETTEMBRE 2005

Sulla SS 408 verso Radda in Chianti

Ore 6.30 di venerdi’ 3 ottobre, iniziano gli ultimi preparativi al raduno, l’inutile rincorsa allo striscione spedito da Miky (grazie Poste Italiane), la consegna del pacco con le sorprese per i partecipanti, il montaggio della staffa per le foto e una veloce lavata a Castalia mi portano fino alle ore 12.30 quando finalmente io e la  Strefy raggiungiamo il punto di incontro al casello A1 dove una Multi Grigia gia’ ci attende, Termignator a sorpresa ci saluta sorridente, dopo pochi minuti un’ altra Grigia arriva nel parcheggio, Marietto77 e signora scendono dalla moto procedendo alle presentazioni, l’allegra conversazione che ci impegna permette di ingannare il tempo nell’attesa del rimanente gruppo dei nordici che (come da programma) tarda all’appuntamento.

Finalmente la voce di Multimario al cellulare mi conferma che il gruppo e’ a Dicomano reduci dalla discesa dal passo della Futa, ancora pochi minuti e saranno al punto di ritrovo in tempo per raggiungere il Castello di Volpaia dove ci attende un veloce spuntino.

Alle ore 14.30 sbrigati i convenevoli con i nuovi arrivati il gruppo si immette sulla strada che li condurra’ fino al pranzo concordato, la SS408 serpeggiando fa’ da ottimo aperitivo allo spuntino prenotato.

                   

               

               

               

                   

Il Castello di Volpaia ci accoglie in una giornata di cielo azzurro dove poche nuvole ancora galleggiano, intorno le colline risplendono di un lussureggiante verde grazie alle intemperie dei giorni precedenti che hanno ripulito l’aria dalle ultime reminiscenze estive, i  rubicondi grappoli d’uva sui filari che si perdono all’orizzonte, si godono i loro ultimi raggi di sole, la vendemmia e’ iniziata

Bruschette di varia natura, Panzanella e insalata di farro, affettati toscani, formaggi affiancati da prelibate mostarde di fichi e pera, il tutto annaffiato da un ottimo vino e’ quanto ci viene servito dalla verace Paola,

simpatica Oste del Bar-Ucci, intanto l’atmosfera si fa’ sempre piu’ cordiale (discussioni politiche comprese)  e ‘ presenti danno la sensazione di conoscersi da sempre.

Uno dei partecipanti purtroppo, per problemi famigliari e’costretto al rientro, Pibias abbandona cosi’ tristemente il gruppo e si dirige verso casa dove giungera’ a tarda sera.

Prima della partenza una simpatica Americana di chiara origine asiatica insiste per farci una foto di gruppo, prima a tavola e poi davanti alle moto,

ovviamente anche la stessa ragazza finisce poi nel gruppo per la foto richiesta.

IL CASTELLO DI VOLPAIA

                       

MULTIMARIO             AUTOMEDONTE

PEPPONE & DON CAMILLO

 

 

               

Soddisfatti i bisogni della carne si riaccendono i motori, il tragitto verso il Campeggio ci consentirà di soddisfare anche le nostre emozioni, si scaldano le gomme sulle curve che attraverso Panzano in Chianti ci conducono fino a Greve, dove in una breve sosta il gruppo si ricompatta, riempe i serbatoi e ingrossa le file grazie al sopraggiungere della Fiorentina coppia di Messere e signora.

Una breve consultazione separa i desiderosi di pennellare piu’ allegramente le prossime curve dai piu’ dediti alla consultazione del paesaggio, mi avvio cosi’, con al seguito una muta di Multistradisti ansiosi, verso il passo del Sugame, bassa vetta dei Chiantigiani colli, il ritmo imposto coniuga le caratteristiche del mezzo con la lenta torutosita’ del percorso, le Ducati ondeggiano sulle curve mentre i motori rombano sornioni, il ritmo non e’ nervoso, la sinfonia sale imperiosa mentre Castalia e le compagne si avvitano precise sulla irregolare filettatura delle strade del Chianti.

Il 2° gruppo guidato dalla Strefy ci raggiunge durante l’ultima breve sosta poco prima del campeggio Girasole dove giungiamo poco dopo, il tempo di togliersi il casco e procedere alla assegnazione dei bungalow che il cellulare squilla, la sezione Romana e Pugliese del Forum sono appena giunte al luogo di ritrovo, ci avviamo  cosi’ al recupero dei nuovi arrivati.

Gli ultimi arrivi della sera, poco prima di cena, consentono di tirare un sospiro di sollievo, il gruppo e’ tutto riunito nell’ovile, nessuno manca all’appello, una concitata corsa agli asciugamani mancanti nei Bungalow e’ il preludio alla cena che ci attende alle ore 21.00 al ristorante del camping.

A cena si contano 35 partecipanti felici per la presenza al raduno ma stanchi per la giornata che , causa trasferimenti anche impegnativi, e’ stata molto intensa, l’allegria comunque non manca e il gruppo “spolvera” i piatti con consumata abilita’, Antipasto a base di carpaccio di bresaola, tortelli al sugo contadino e il Maialino ubriaco del Chianti con contorni vari, diventano presto dei gustosi……. ricordi!

Pochi convenevoli dopo il pasto,  la stanchezza prende il sopravvento e i presenti si ritirano nei bungalow per il meritato riposo, domani sara’ una giornata intensa.

SABATO 01 OTTOBRE 2005

Partenza dal GIRASOLE

Il sabato si sveglia  frizzante della prima aria autunnale mentre il cielo di un azzurro abbagliante incornicia le colline, le file dei partecipanti pronti alla escursione programmata per la giornata si ingrossano grazie agli ultimi arrivi dalle zone Toscane e dal Pesarese, alle ore 10.30 il rombo possente dei tanti Desmo annuncia la partenza,

 il gruppo e’ in marcia, sfilano in parata del cancello le Ducati mentre gli ospiti del campeggio ci osservano rapiti.

               

                   

           

LE STRADE DEL CHIANTI 

Da Norcenni a  Greve "FRONTE"

               

 

La strada del passo del Sugame gia’ percorsa il giorno precedente ci riconduce a Greve da dove il gruppo tricolore imbocca la SS 222

che attraverso Castellina in Chianti ci condurra’ fino quasi alle porte di Siena.

La 222 non tradisce le aspettative, il gruppo si attorciglia tra le curve ben asfaltate con un solo piccolo brivido dato dalla presenza di una gara automobilistica tra Castellina e Siena,

per fortuna l’evento non e’ ancora in svolgimento e la strada e ancora aperta a tutti.

   

Da Norcenni a  Greve "RETRO"

               

               

       

La SS 222 da Castellina in Chianti verso Siena

                   

                    

           

Deviazione verso la Certosa di Pontignano

           

           

Pochi km prima di raggiungere Siena una deviazione sulla sinistra ci direziona ancora verso il cuore delle colline del Chianti, la certosa di Pontignano con il suo ampio parcheggio accoglie il gruppo delle Ducati Mutlistrada per le foto di gruppo.

Il tempo e’ tiranno e dobbiamo ripartire ci attende il pranzo prenotato per le ore 13.00, e conoscendo il tipo di cucina, prettamente casalinga, che ci aspetta non e’ il caso di arrivare tardi, si riaccendono i motori e il rombo sommesso del gruppo entra a far parte dei rumori di fondo di questo inizio di Autunno Chiantigiano.

 

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MULTIGRUPPO

           

La SS 408 da Siena a Cavriglia

                       

                   

 

Lasciata la Certosa il gruppo rientra sulla SS408 allontanandosi da Siena verso Gaiole in Chianti, curve e paesaggio distolgono i presenti da qualsiasi altro pensiero, il gruppo dondolando,

giunge finalmente alla Locanda Cuccuini di Cavriglia dove gli ultimi arrivi gia’ sul posto osservano emozionati dall’alto la lunga processione delle

Multistrada che ordinatamente occupano il parcheggio del Ristorante.

 

                   

                   

Mentre la moglie del ristoratore fotografa felice i gruppi di moto , l’oste mi da’ una tiratina di orecchi, per una cucina cosi’

tipicamente casalinga anche nostri 10 minuti di ritardo possono essere letali, per fortuna i piatti serviti conservano la loro genuina bonta’,

LA LOCANDA CUCCUINI

               

IL PRANZO

                       

                       

 

Tortiglioni al Sugo Chiantigiano, ravioli alla ricotta, Arista al forno con patate, e una decisamente sopraffina torta di pere (tutto rigorosamente fatto in casa) placano i sordi brontoli (che stavolta non sono da attribuire ai motori) degli stomaci dei  presenti, un vino sublime di cantina privata accompagna le pietanze.

Il tocco finale viene dato dal caffe che ,servito in terrazza, ci permette di godere di un caldo sole e di smaltire parte delle cibarie (e soprattutto del vino)

ingurgitate prima di ripartire per il giro del pomeriggio.

A malincuore esorto i presenti a rimettersi in marcia, dobbiamo rientrare prima di sera al campeggio e ci sono ancora un po’ di km da percorrere, la partenza del gruppo e’ salutata dalla famiglia sorridente del Locandiere che osserva emozionata lo sfilare delle tante moto.

MULTIRELAX: Pausa caffe'

                       

                       

    .....SIGNS.....   

    RIFORNIMENTI

La 408 ci riporta fino a Badia a Coltibuono da dove imbocchiamo la 429, spina dorsale del Chianti che attraversa i paesi di Radda e Castellina in Chianti per giungere poi a Poggibonsi confine ovest delle terre del Gallo Nero, a causa di una connubio di libagioni, rilassamento e sindrome di Stendhal paesaggistica , il nostro Giovaz decide di parcheggiare lentamente la sua Ducati nel fossetto laterale, unica conseguenza di questa “deviazione” e’ la perdita di contatto con il gruppo da parte di circa 11 moto che, imboccata la deviazione opposta alla nostra, raggiungera’ quasi Siena prima di essere ricondotta alla giusta meta.

Da Castellina a Poggibonsi il gruppo di testa allunga il passo iniziando la sinfonica e costante percorrenza di uno dei piu’ bei tratti della zona, asfalto perfetto, curve disegnate con il compasso con la giusta pendenza, tracciato lento che esalta le doti della Mutlistrada, e un contorno paesaggistico bellissimo sono il biglietto da visita di questa straordinaria strada.

Poggibonsi e’ teatro del ricongiungimento del gruppo principale con i dispersi e del rifornimento di rito, prima di avviarsi sulla SS2 Cassia verso la fine di questa avventura.

Raggiunta San Casciano il gruppo piega verso est e si immerge nuovamente nel tipico paesaggio del Chianti dove ormai un sole al tramonto proietta lunghe ombre e colora di bagliori rossastri le cime tondeggianti dei colli.

Greve e’ teatro della nostra ultima tappa, ancora il passo del Sugame, con le tenebre che iniziano a calare su di noi, ci consente di raggiungere il campeggio poco piu’ tardi sulla tabella di marcia prevista, le prime luci della sera salutano il nostro ingresso al Girasole, il tour e’ finito e il raduno conoscera’ la propria apoteosi durante la cena serale.

La cena si svolge in un clima sereno e rilassato, le facce dei presenti stanche ma soddisfatte sono la piu’ grossa ricompensa per chi ha voluto che il raduno avesse luogo, la consegna dell’artigianale ricordo ai presenti e’ un momento decisamente emozionante che precede la cena.

Un antipasto toscano , un tris di primi con ribollita e una tagliata con patate e insalata sono componenti del menu’ di questa cena  che , sospesa tra allegria per la riuscita del raduno e tristezza per la fine dello stesso, segna la fine di questo Primo raduno Multistrada del Chianti.

Caffe’ e limoncello prima della buonanotte che , per molti e non per tutti, si traduce in un veloce trasferimento verso i bungalow, alcuni irriducibili trascorreranno molto allegramente alcune ore nella discoteca del campeggio.

 DOMENICA 02 OTTOBRE 2005

    IL MOMENTO DEI SALUTI   

Il mattino della domenica e’ grigio come se fosse consapevole della fine dei giochi, i partecipanti si avviano al rientro, le previsioni del tempo non lasciano speranze , meglio procedere decisamente verso casa; i saluti del caso, le indicazioni di percorsi alternativi alla autostrada sono gli ultimi contatti tra presenti al raduno, che , alla spicciolata, oltrepassano il cancello del campeggio e si dirigono verso le regioni di appartenenza.

Quando anche l’ultima Multistrada si allontana il rombo prima possente si trasforma in un brusio e poi si spenge in lontananza, nel vuoto parcheggio regna un silenzio irreale, Castalia e Duchessa si mettono in moto alla volta di casa, il cielo gonfio di tristezza non si trattiene…………….grossi goccioloni di pioggia iniziano a bagnare la strada!

 

A presto amici. 

                       

               

               

 

               


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