AREZZO E PROVINCIA


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IL TARTUFO DELLE CRETE

Le tartufaie delle Crete Senesi sono le più estese della Toscana.
Con 40 ettari di terreno rappresentano una vera e propria riserva tartufigena in cui i membri dell’Associazione Tartufai Senesi si alternano tutto l’anno per la pulizia, applicando una politica di contenimento del degrado con lo scopo di favorire la tutela, la raccolta, la produzione e la valorizzazione del tartufo bianco (tuber magnatum pico), del marzolo (tuber albidum) e del nero estivo (tuber aestivum vitt) della zona, anche attraverso una opportuna opera di informazione e pubblicizzazione.
L’Associazione, la più numerosa in Toscana, non ha fini di lucro: quattrocento aderenti prestano manodopera volontaria al fine di mantenere e ripulire le zone tartufigene.
Tale intervento persegue come obiettivo principale il miglioramento delle tartufaie naturali, che ha un riscontro positivo non solo sulla produzione di tartufi ma soprattutto a livello ambientale per la regimazione del deflusso delle acque, la prevenzione degli incendi, la piantagione di essenze arboree di specie autoctone.
Le 409 tartufaie delle Crete sono state oggetto, nel corso dello scorso anno di una ricerca che ha potuto ricostruire l’evoluzione e lo stato attuale dell’area di produzione del “Bianco delle Crete”, ed in particolare del suo “cuore”, ovvero l’area compresa nel territorio di cinque comuni della provincia di Siena (Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, Rapolano Terme e San Giovanni d’Asso).
L’iniziativa, di assoluta avanguardia nel panorama italiano di settore, rappresenta una prima per la nostra area, che si ritrova ora a disporre di una vera e propria banca dati, dalla quale si deduce come appena il 12 per cento delle tartufaie si trovi in non buono o compromesso stato.

 


 

L'OLIO D'OLIVA

 

L’olio: punto fermo della cucina tradizionale.
E’ noto che l’olio è il prodotto che meglio incarna le società mediterranee. Principale fonte di materie grasse delle diete contadine, l’olio ha acquisito una posizione centrale nella cucina tradizionale, impiegato a crudo e a cotto.
A crudo, l’olio equilibra e accorda i sapori divenendo condimento cioè una sostanza dal sapore forte destinata a mettere in risalto il gusto degli alimenti che accompagna. L’olio non si invecchia, la sua consumazione dura il periodo che va da una raccolta a quella successiva. Ma il prodotto non conserva inalterato né il sapore, né il colore, né la densità. Per alcuni mesi dopo la pressione, l’olio resta verdastro e opaco, di un sapore piccante e acidulo. Questi caratteri si attenuano progressivamente, il gusto si fa più rotondo e meno frizzante, il colore si chiarifica e diventa limpido.
Negli ultimi anni l’alta qualità dell’olivicoltura delle Crete è stata ufficialmente riconosciuta da un apposito marchio. Si raccomanda allora di eseguire le degustazioni apprestate dalle vendite dirette con la tradizionale " fettunta " (letteralmente ‘ fetta-unta ’): fetta di pane agliata, irrorata (unta) d’olio e con un pizzico di sale.

 


IL PECORINO DELLE CRETE

Il Pecorino delle Crete senesi è ottenuto dalla lavorazione del latte che si ottiene dalle pecore che pascolano libere nelle Crete, un paesaggio brullo ma ricco di cespugli aromatici che riempiono di sapide sfumature un formaggio eccellente da gustare sia fresco che stagionato.
E’ gustoso se abbinato al miele e ai pregiati vini delle Terre di Siena

 


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Locanda IL PARADISO Chiusure di Asciano(SI)    0577\ 707016

Nella piazza principale di questo piccolo borgo delle Crete senesi a pochi km dalla Abbazia di Monte Oliveto Maggiore,

cucina tipica di ottima qualita', spuntini ed affettati

Ultimo test Agosto 2006

 


 

Ristorante Pizzeria LE CRETE Chiusure di Asciano(SI)    0577\ 707115
Nel cuore delle Crete Senesi a pochi km dalla Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, cucina tipica di ottima qualita'.

Ultimo test Maggio 2005

 

 


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Terre di Siena

Museo d'arte Sacra della val d'Arbia

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