AREZZO E PROVINCIA

Segnalazione di Gabriele "Freevax" (Toscana)

 


 

Le ricette presentate sono quelle ufficiali con atti notarili depositati presso la Camera di Commercio dalla Accademia Italiana della Cucina - delegazione di Bologna

e dalla Dotta Confraternita del Tortellino, le foto invece sono state realizzate durante la preparazione prenatalizia dei tortellini da parte di mia moglie e sua madre eredi di una

tradizione Emiliana (mia suocera è originaria dell'appennino Emiliano ed è molto legata alle tradizioni del territorio, per mia fortuna) che al momento continua ad essere tramandata.

La ricetta utilizzata dalle due signore per la realizzazione dei tortellini non è stato possibile estorcerla, l'unica cosa che mi hanno suggerito è stato di andare a cercare quella ufficialmente registrata. 

 

       

 

Le seguenti ricette sono da considerare per 4 persone (non per 4 MotoMaiali ;-))

 

 

 

LA SFOGLIA

 

Per l'impasto: gr. 400 di farina,  

3 uova intere, mezzo guscio d'uovo d'acqua, una presa di sale,  

un cucchiaio d'olio (facoltativo).  

Per la lavorazione:1-2 cucchiai di farina 

 

Preparazione della sfoglia dei tortellini 

 

Setacciare la farina sul tavolo di manno (o sulla spianatoia) formando la fontana.  

Fate un incavo nel centro e mettete le uova, il sale e, se volete, l'olio. 

Battete un pò gli ingredienti con la forchetta e contemporaneamente incorporate la farina.  

Seguitate così finché non sarà possibile lavorare l'impasto con le mani. 

Se è molle aggiungete un pò di farina, se troppo sodo il mezzo guscio d'acqua. 

Lavorate la pasta una ventina di minuti con energia finché non risulterà liscia ed elastica. 

Raccoglietela a palla, copritela con una ciotola e fatela riposare mezz'ora. 

(pausa) 

Dividete la pasta in tre pezzi uguali, infarinatene uno e introducetelo nella macchina da pasta regolata in modo che i cilindri impastatori siano aperti al massimo. 

Azionate la manovella: otterrete una striscia di pasta irregolare che infarinerete,ripiegherete in tre e introdurrete di nuovo tra i cilindri.

Ripetete due o tre volte, poi avvicinate sempre più i cilindri e a ogni spostamento infilate la pasta nella macchina fino ad ottenere una sfoglia

liscia e sottile.

Sistematela, eventualmente tagliata in due, su un canovaccio leggermente infarinato e ripetete la stessa operazione con gli altri due pezzi

di pasta.

Quindi fate dei quadretti, sistematevi una nocciola di ripieno e chiudete il tutto dando la tipica forma del Tortellino ( più sono piccoli più sono "veri Tortellini"). 

Per chi ama la tradizione antica: con un buon matterello si fa la sfoglia cosiddetta "a mano". 

 

           

 

 

IL RIPIENO

 

Lombo di maiale  gr.100.

Prosciutto crudo  gr. 100. 

Vera mortadella  Bologna  gr. 100. 

Formaggio Parmigiano-Reggiano  gr. 150.  

Uovo di gallina, n. 1  

Odore di noce moscata   

N.B.: La dose di gr. 150 di formaggio parmigiano-reggiano è valida se il formaggio ha una stagionatura di almeno tre anni.

Se il formaggio è meno stagionato può essere aumentata la dose. 

 

Preparazione del ripieno dei Tortellini: 

 

Deve essere molto accurata. Il lombo va tenuto in riposo per due giorni con sopra un battuto composto di sale, pepe, rosmarino ed aglio,  

quindi va cotto a fuoco lento, con un pò di burro e poi tolto dal tegame e ripulito del suo battuto.

Infine, possibilmente col battilardo , si trita molto finemente il lombo, il prosciutto e la mortadella e si impasta il tutto col parmigiano e le uova,

aggiungendo l'odore della noce moscata. L'impasto si deve mescolare a lungo fintanto che risulti bene amalgamato e deve essere lasciato riposare per

almeno ventiquattrore, prima di riempire i tortellini.

Naturalmente la bontà del ripieno dei tortellini dipende dalla qualità delle materie prime impiegate. 

Per gustare un buon tortellino, è indispensabile disporre di un ottimo brodo che si ottiene mettendo nella pentola un cappone ruspante (non allevato con

i mangimi) con aggiunta di quelle parti di carne di manzo notoriamente adatte per fare il brodo  (punta di petto, doppione, falata, ecc.). 

 

 

       

 

           

 

       

 

 

       

 

           

 

IL BRODO

 

Per ottenere un brodo non solo ottimo, ma anche abbondante e poterlo così utilizzare, oltre che per le minestre, per i vari usi in cucina,

si consiglia di buttare in pentola 5 kg. di fesa di manzo, 2 kg. di vitello, mettendo poi al fuoco senza coperchio, avendo cura di

schiumare accuratamente. 

Unire gli odori (quattro carote, quattro coste di sedano, due chiodi di garofano e una cipolla tagliata a metà e arrosolata un pò sulla

piastra affinché possa conferire al brodo un bel colore). 

La bollitura deve avvenire a fuoco lento con la pentola coperta, in modo che il brodo faccia il suo tipico gorgoglio. 

Dopo circa due ore di cottura va tolto il vitello e aggiunta una oppure due galline o l'equivalente di minutaglia di pollame. 

Alla fine si passa il brodo per un canovaccio steso su un recipiente, ricordandosi di eliminare il grasso, sia da caldo che da freddo. 

 

           

 

I tortellini così realizzati trovano la loro massima consacrazione nel tradizionale brodo ma , vi assicuro, sono assolutamente squisiti anche conditi con un succulento sugo di carne.

La ricetta??? Bè, anche questa non è stato possibile ottenerla ;-))

 

 IL SUGO

 

Ingredienti 

cartella di manzo gr. 300

pancetta distesa gr. 150  

carota gialla gr. 50  

costa di sedano gr. 50  

cipolla gr. 50  

salsa di pomodoro cucchiai 5  

oppure estratto triplo gr. 20  

vino bianco o rosso bicchieri 1/2  

latte intero bicchieri 1 

 

Procedimento 

si scioglie nel tegame la pancetta tagliata a dadini e tritata con la mezzaluna; si aggiungono le verdure ben tritate con la mezzaluna e si lasciano appassire dolcemente; 

si aggiunge la carne macinata e la si lascia, rimescolando sino a che "sfrigola"; si mette l/2 bicchiere di vino e il pomodoro allungato con poco brodo e si lascia sobbollire per circa 2 ore aggiungendo, volta a volta, il latte e aggiustando di sale e pepe nero; facoltativa ma consigliabile l'aggiunta, a cottura ultimata, della panna di cottura di 1 litro di latte intero.