Ideatore e costruttore della villa fu Ippolito II d'Este, Cardinale di Ferrara, figlio della famosa Lucrezia Borgia e di Alfonso d'Este.

Fu nominato Governatore di Tivoli da Papa Giulio III, che lo volle in questo modo ricompensare dopo averlo sconfitto nella corsa al soglio pontificio; la magnifica dimora doveva servire a dare ricevimenti per suscitare e rinsaldare preziose amicizie.

Villa d'Este, fatta erigere nel 1550 dal Cardinale Ippolito II d'Este, è famosissima per le sue meraviglie artistiche ed in special modo per gli infiniti giochi d'acqua che stupiscono il visitatore di questa reggia d'altri tempi.

Dal 2001 è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco.

       

           

 

       

 

Per la sua costruzione il Cardinale scelse un luogo che aveva un nome felice: "Valle Gaudente", una breve vallata che scendeva tra le dolci pendici di vigne e di oliveti percorse da stradine campestri, popolate da casupole bianche dai tetti rossi e con una piccola chiesa.

La realizzazione della Villa, durata circa 20 anni a partire dal 1550, fu affidata all'architetto napoletano Pirro Ligorio.

Questi scavò sotto la città di Tivoli una galleria lunga 600 m che dal bacino dell'Aniene portava una mole incredibile d'acqua fino alla vasca sopra la fontana dell'Ovato e da qui, usando solo il principio dei vasi comunicanti, realizzò tutti i giochi d’acqua tuttora visibili.

               

 

La Villa viene ancora oggi rifornita attraverso questo canale portando alle fontane, ogni secondo, circa 300 litri di acqua.