Profondamente segnata dalle modificazioni del tessuto urbano effettuate sulla fondazione di epoca Romana, della quale conserva alcune notevoli rappresentative, dalle popolazioni che nell'arco della sua lunga storia ne hanno assunto il dominio ad iniziare dagli Ostrogoti e Longobardi,  resta assolutamente identificata con il periodo durante il quale  ha conosciuto il suo massimo splendore e grazie al quale è conosciuta in tutto il mondo: quello della dominazione Scaligera.

E' quindi quasi obbligatorio iniziare la visita della città dal Ponte Scaligero che attraversando il fiume Adige immette al cospetto di Castelvecchio, percorrere l'antica via oltre a risultare particolarmente suggestivo permette di apprezzare la vista della parte di città che si specchia sulle acque, oggi torbide, del fiume.

IL PONTE SCALIGERO

       

Grazie alla particolare condizione meteo l'aria e' particolarmente tersa, violenti acquazzoni pochi minuti prima hanno lavato via le foschie tipiche delle città moderne, adornando la città Veneta di uno splendente cielo azzurro nel quale corrono gonfie nuvole grigie sfumate in bianco, quello che per la maggior parte della gente e' stato solo un disagio, per me è stato provvidenziale. 

CASTELVECCHIO

       

Le mura perimetrali

           

Costruito da Cangrande II della Scala nel 1355 doveva servire, più che a difendere la città, a difendere "dalla" città, era stato infatti concepito per permettere una sicura via di fuga per i nobili Scaligeri in caso di rivolte.

Trasformato e rimaneggiato nel corso dei secoli dai vari dominatori della zona ha visto in tempi recenti la nascita della effimera Repubblica di salò per poi essere pesantemente bombardato al termine della seconda guerra mondiale e velocemente restaurato già nel 1947.

       

Il cortile della caserma

           

       

ARCO DEI GAVI

Ricostruito a fianco del Castevecchio e risalente al I secolo dopo Cristo e' uno dei pochi monumenti romani dedicati ad un cittadino privato

I PALAZZI

           

                          

           

LE VIE

       

Raggiungo velocemente, lasciandomi alle spalle il fortilizio, la piazza che contiene il simbolo principale della città, e' infatti in piazza Brà, principale ritrovo dei cittadini, che si può ammirare la celebre Arena, costruita intorno al I secolo dopo Cristo.

PIAZZA BRA

       

           

L'ARENA

               

L'Arena, una delle più grandi testimonianze della grandezza imperiale Romana dopo il Colosseo e L'anfiteatro di Capua, è utilizzata fin dai primi anni del 1900 come teatro della stagione lirica, grazie soprattutto alla perfetta acustica presente al suo interno.

               

Attraverso vie animate dalla normale vita giornaliera per dirigermi verso un'altra importante testimonianza del periodo Scaligero già importante fulcro delle attività in epoca Romana ed oggi sede dell'affollatissimo mercato giornaliero.

           

       

PIAZZA DELLE ERBE

       

           

           

Esteso Foro Romano e poi ridimensionata in epoca medievale trova maggiore identificazione, tra le innumerevoli attrattive, con la Torre delle Ore e la Fontana di Madonna di Verona realizzata su ordine di Cansignorio

       

PIAZZA DEI SIGNORI

               

Attraverso una stretta via a fianco del palazzo del comune sovrastata dall'Arco della Costa si giunge nella stupenda Piazza dei Signori, centro politico ed amministrativo del periodo Scaligero, racchiusa da numerosi palazzi edificati con stili diversi ma perfettamente amalgamati. Al suo centro il monumento a Dante Alighieri osserva meditabondo il viavai incessante di turisti ed il vociare assordante e disinteressato delle  scolaresche in gita

       

       

Mercato Vecchio

           

LE ARCHE SCALIGERE

           

Spettacolare monumento funebre alla grandezza dei Signori Scaligeri le Arche si distinguono sicuramente per la loro originalità, rappresentano quella che può essere definita, senza tema di smentita, come l'ultima dimora dei dominatori di Verona tra cui sicuramente identificati quelli di Cangrande I, Mastino II, Cansignorio e Alberto I.

       

           

Il poco tempo a mia disposizione e' purtroppo trascorso, torno verso il parcheggio con la consapevolezza di non avere apprezzato in pieno le risorse che una città come Verona e' in grado di offrire e di certo non con la dovuta calma, ma questo e' solo un gustoso anticipo, prima o poi tornerò per approfondire la visita, sò che ne vale la pena.

Eppure una vocina, mentre percorro il ponte della Vittoria che scavalca l'Adige poco a monte del Ponte Scaligero, tenta di dirmi qualcosa, la sensazione di avere dimenticato qualcosa di importante e' consistente, ma non riesco a focalizzare, pazienza mi verrà prima o poi in mente........

       

Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…

O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!!

 

Prima o poi mi verrà in mente........