A volte un viaggio non e' solo un itinerario o una meta , e' anche un modo per restare soli con se stessi, per lasciare l'istinto libero di guidarci, un tempo in cui non dover sottostare a nessun altra esigenza che non sia la nostra, seguire solo ed esclusivamente ogni proprio desiderio; strade, paesaggi, ritmi, sensazioni, soste, deviazioni, tutto improvvisato, una mappa un itinerario di massima e via, da soli.......ma non necessariamente, esistono amicizie in grado di sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda , di coordinarsi in base ad esigenze quasi sincrone e mai obbligate nei confronti altrui, e' un evento raro certo, ma questa rarita' rappresenta anche il segreto del suo successo, perche' anche nel ritrovarsi non ci siano obblighi ma solo desideri comuni.

 

   IL LAGO D'IDRO 

 

       

             Superato il lago di Garda e raggiunto quello d'Idro ,la meta e' chiara quanto ignoto e' l'itinerario, quanta attrazione esercita quel passo appena visibile sulla carta, unito al mondo civile da due tratti bianchi sottili sottili ................

           

               

               

Passo MANIVA 1660 mt

           

       

Bastano poche per confermare la nostra istintiva decisione, il panorana diventa sempre piu' interessante man mano che scaliamo il cielo

       

       

Le prime vette davanti ai nostri occhi dopo la piatta pianura, i primi brividi salgono lungo la schiena

       

       

           

Silenzio, solitudine, strade sterrate, e polvere, e' un contesto che richiama alla mente un perido epico del motociclismo, solo la irreale presenza della strumentazione digitale disturba l' illusione

 

   

 

           

 

       

       

Le soste si susseguono,  a turno divaghiamo verso stretti viottoli e verdi prati o inneschiamo vigorose derapate dei nostri sornioni mezzi.

       

   

       

               Passo CROCEDOMINI 1895 mt

 

           

Pausa pranzo ai piedi del Gavia

Ristorante DA GIUSY - Pezzo di Pontedilegno (BS) 0364/93153

                       

Passo GAVIA 2620 metri

               

           

Se dovessi trovare un sinonimo alla parola "Passo" probabilmente questa sarebbe "Gavia", per quanto meno interessante dal punto di vista della gudabilita' rispetto ad altri Stelvio in testa, il suo contesto naturale e paesaggistico non ha per me eguali, ogni volta e' come se lo vedessi per la prima volta, irripetibili i brividi di piacere che la scalata mi regala.

                   

               

           

               

Lentamente, con lo sguardo immerso nella natura circostante, raggiungiamo la vetta

               

       

Le scure nuvole sovrastanti assolvono al loro naturale compito mentre affrontiamo la discesa verso valle.

               

Raggiunta Bormio Gino abbandona il gruppo, la sua KTM arancio punta, poco convinta, verso casa, intanto le nuvole si diradano e il sole illumina il paesaggio, sgargianti i colori grazie alla pioggia appena caduta.

Passo STELVIO 2758 metri

                       

       

Scalare un mito e' sempre suggestivo indubbiamente, farlo sull'ora del tramonto mentre il sole morente rifugge con le ultime forze le nuvole e' come immergersi in un opera d'arte che la natura modella ogni volta a suo piacimento.

                   

               

Le nostre fatiche sono finalmente premiate: Il pił rinomato e mitizzato passo alpino e' raggiunto

       

           

         

Scendiamo verso valle, superata Merano e successivamente Bolzano, raggiungiamo Ortisei dove passeremo la notte.

    Albergo ristorante SUREGHES Ortisei (BZ) 0471/796080

Ristorante TUBLADEL Ortisei (BZ) 0471\781668   

 


Il nostro viaggio prosegue:   


"Freevax" Ducati Multistrada 1000DS

"ZAV" KTM LC8 990 ADV

"Gino"KTM LC8 990 ADV

17 giugno 2006