Un ponte del 2 giugno lungo 4 giorni normalmente dedicato alla esplorazione di nuove mete verso nuovi orizzonti non tradisce in questo 2009 i suoi obiettivi, sono invece i mezzi di trasporto che vengono decisamente trasformati.

Abbandonata temporaneamente la fida due ruote, vista la presenza dei giovanissimi eredi, a favore di una ben più famigliare automobile a cui è demandato il solo compito di condurci al cosiddetto "campo base", sarà un nuovo mezzo di trasporto a condurci verso nuovi orizzonti.

 

           

 

Campo base e zona da esplorare sembrano tutto tranne che sconosciute, Norcia ed il suggestivo contorno dei monti Sibillini è stato a più riprese esplorato in ogni stagione in sella alle nostre moto, apparentemente quindi non esistono i presupposti per una scelta così poco gratificante dal punto di vista delle esplorazione di nuove frontiere.

Le cose però non stanno proprio così....

 

           

 

Non tutti i tesori che questo fantastico scrigno naturale cela la suo interno sono raggiungibili attraverso le vie più comode, anzi probabilmente sono pochi quelli che si lasciano rimirare da chi non ha voglia di impiegare una minima parte delle proprie risorse fisiche nello sforzo necessario al loro raggiungimento.

E' dunque forti di questa consapevolezza unita ad una minima preparazione preventiva che ci avventuriamo determinati sulle piste Sibilline muniti di determinazione e ..... scarponi da Trekking.

 

             

 

Raggiunta la sicurezza qualitativa ed enogastronomica del collaudato "Casale degli Amici", effettuiamo nel primo pomeriggio un primo passaggio sul Piano Grande, la emozionante visione degli intensi colori di tarda primavera non riesce ad allontanare da noi un senso di delusione e di sconcerto malamente combattuti da una poco plausibile speranza.

Dopo quasi 20 giorni caratterizzati da un afoso clima tropicale si troveranno ben due perturbazioni a fronteggiarsi sulla nostra penisola con epicentro evidenziato nella parte centrale dello stivale, le previsioni lasciano spazio a ben poche illusioni, le nuvole che sempre più adornano l'azzurro cielo sono tristi araldi di una grigia ed intensa attività piovosa che caratterizzerà i prossimi tre giorni.

 

       

 

           

 

       

 

Superato Castelluccio ed attraversato il Piano Perduto ci dirigiamo verso il Monte Prata per una breve escursione di riscaldamento in vista delle attività, ben più intense, previste per i prossimi giorni, parcheggiato l'automezzo in un ampio spiazzo asfaltato iniziamo la nostra escursione verso gli impianti di risalita che si crogiolano immobili al sole del pomeriggio.

 

       

 

           

 

           

 

La salita non presenta particolari difficoltà e risulta poco impegnativa, di contro il paesaggio che si presenta al cospetto dei nostri sguardi è a dir poco  entusiasmante,  le candide lingue di neve e ghiaccio che ancora adornano i picchi rocciosi scoscesi si fondono in una improbabile sfumatura con il verde saturo dell'erba e degli alberi, la pace regna sovrana, nulla oltre alla nostra presenza e a quella di silenziosi esseri alati disturba il magico paesaggio.

 

 

           

 

       

 

 

       

 

Difficile non restare ammaliati da quanto manifestato, difficile non lasciare scorrere le emozioni sopratutto perchè non esiste motivo alcuno per farlo, nel silenzio un pizzico di rammarico attraversa i nostri volti, chissà se riusciremo a effettuare le escursioni previste e in che condizioni potremo farlo, resta improbabile infine la presenza al nostro seguito dei piccoli bambini che ci attendono all'agriturismo, l'adozione di specifici zaini per il loro trasporto non trascende la presenza di una condizione metereologica assolutamente stabile che al momento appare assolutamente improbabile.

 

            

 

 

           

 

           

 

Il giro esplorativo giunge velocemente al termine, completiamo l'itinerario circolare percorrendo una strada forestale che ci riconduce al parcheggio dove ci attende la nostra auto, tra noi ed il cielo nel quale si incastonano le cime dei monti si stende un verde tappeto che si infrange contro la collina che ospita Castelluccio.

 

               

 

           

 

           

 

 

           

 

       

 

Particolari

 

       

 

       

 

       

 

Ma le emozioni della giornata non sono finite, mappa dei sentieri appena acquistata alla mano valutiamo i potenziali itinerari che potrebbero permetterci di raggiungere quella meta che costituisce lo stimolo principale dei questa vacanza Sibillina e che a causa delle condizioni meteo previste rischia di diventare una mera utopia: Il Lago di Pilato. 

 

               

 

Oltre alla base di partenza posta poco lontano da Castelluccio e che prevede una lunga escursione sulla cresta montuosa per poi ridiscendere dal monte Vettore fino al lago di media difficoltà, esiste un seconda via, più breve ma potenzialmente più difficoltosa che prende il suo via dal quel valico che mette in comunicazione il Piano Grande con il versante ovest del Parco dei Sibillini: la Forca di Presta

 

 

Profilo Altimetrico Mappa

 


 

IL TREKKING SIBILLINO PROSEGUE: