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Il percorso prende il suo via dalla citta' di Porto Vecchio sulla D368 che attraversando la FORESTA DELL'OSPEDALE e il col d'Illarata conduce sotto fitti boschi e placidi laghi fino al piccolo villaggio di Zonza |
Col ILLARATA 991 mt
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Da Zonza imbocchiamo la D420 per Quenza e poco dopo la D80 per Aullene due piccoli villaggi dell'entroterra, le foreste si diradano progressivamente lasciando intravedere aspri picchi montani. la strada si restringe sempre piu' fino all'impervio sentiero che,suggestivamente, sale sul Col della Vaccia. Il verde delle foreste torna a scortare il nostro viaggio mentre scendiamo verso Zicavo |
Col de la VACCIA 1193 mt
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Da Zicavo proseguiamo per Cozzano e imbocchiamo quindi la D69 che torna a salire verso il cielo, l'ombra degli alti fusti non ci abbandona e sotto la protezione della foresta de St. Antoine prima e de St. Pietro di Verde poi, raggiungiamo il col de Verde per una breve ma rilassante sosta |
Col de VERDE 1289 mt
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Riposati, iniziamo la nuova discesa, la D69 prosegue tortuosa fino a sfiorare l'abitato di Ghisoni da dove la pendenza si inverte e si torna a salire. Stavolta la vegetazione si dirada e le rossicce e spoglie vette delle solenni montagne Corse possono di nuovo osservare la nostra marcia . Il col de sorba e' la nuova porta da superare verso le emozioni |
Col de SORBA 1311 mt
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Le emozioni, superato il colle, trovano terreno fertile, il panorama intorno a noi si delinea maestoso, non piu' impedita dalla fitte foreste la vista spazia insaziabile dalla valle sottostante fino all'orizzonte frastagliato delle montagne. La strada stretta e dissestata precipita in avvitamento come un aereo impazzito verso valle, il contesto conferisce un sapore antico quanto epico al nostro viaggio |
IL PONTE VECCHIO progettato dal celebre Eiffel
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La N193 ci conduce senza palpitazioni fino alla citta di CORTE dove inzia il percorso della VALLE DELLA RESTONICA (descritto nella sezione dedicata) al quale dichiamo ben poco del tempo a disposizione purtroppo la strada verso il campeggio e' ancora lunga e il sole ha gia' iniziato la sua lenta parabola discendente |
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Corte ci immette sulla D18, piu' avanti un bivio ci permette di seguire le indicazioni per il col de Vergio percorrendo la D84. La strada stretta e tortuosa e' incastonata tra affilate rocce e ripide pareti, la mancanza di sinfonia motociclistica e' ampiamente compensata dalle emozioni visive. |
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Sosta dissetante sul Col de Vergio, unica stazione sciistica dell'isola, i pochi impianti di risalita e le verdi piste appaiono quanto mai fuori luogo in questo momento e su quest'isola, anche questo fa' parte delle sorprese che la Corsica puņ regalare. Superato il colle la strada si allarga improvvisamente, grazie ad un asfalto impeccabile appena steso l'attraversamento della foresta di Aitone concede momenti di divertente guida che i precedenti passi avevano per vari motivi impedito. Poco prima di Evisa deviamo sulla D70 superando anche il col de Sevi |
Col de SEVI 1101 mt
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Sagone e poi Ajaccio segnano la fine del nostro viaggi in termini di emozioni, piu' di 100 km ci separano ancora dal meritato riposo. Il sole rosso al tramonto si specchia sulle placide acque del mare, questo intenso quadro naturale ricarica un po' le nostre esaurite batterie , dopo l'ultima sosta il gruppo si rimette stancamente in marcia inseguito dalle ombre della notte, dopo 13 ore e quasi 500 km giungiamo finalmente al Campeggio di Bonifacio. |