Itinerari Abruzzo: Il Parco Nazionale del Gran Sasso

  

Lasciamo Norcia dove abbiamo pernottato riposando dalle piacevoli "fatiche" che i monti sibillini ci avevano regalato nella precedente intensa giornata, il lungo e freddo tunnel delle Forche Canapine ci introduce al cospetto del Parco del Gran sasso, la celebre città di Amatrice apre ufficialmente il nuovo viaggio, alla scoperta delle più alte e suggestive vette degli Appennini.

Il lago di Campotosto ci da' il benvenuto mentre in lontananza il Corno grande ci osserva silenzioso, le strade che costeggiano lago grazie anche al traffico inesistente in questo sabato mattina ci invitano ad una guida "pennellata" ma attenta: residui fisiologici animali "colorano" l'asfalto e il detto presto coniato:

"DOVE C'E' UNA CACCA C'E' ANCHE UNA VACCA"

ci suggerisce di tenere di riserva un rapida e sicura frenata in caso di bisogno, intanto la macchina fotografica digitale fissata sul manubrio di Castalia continua ad immortalare il paesaggio dal punto di vista..................della moto!!!!

Lasciamo il lago già teatro di una veloce escursione alcuni anni fa' quando tentammo il primo "assalto" al massiccio del Gran Sasso, in quella occasione il tentativo risultò vanificato da un piccolo incidente capitato ad una componente della spedizione che , per fortuna pur causando danni fisici, rese inservibile il suo mezzo, oggi percorreremo l'anello intono al parco in senso orario dirigendoci verso i Prati di Tivo.

Le temperature si fanno ben presto torride nonostante l'altitudine e i giubbotti traforati cominciano a mostrare i limiti della loro caratteristica, procedere ad andature ridotte diventa quasi spiacevole, per fortuna il paesaggio circostante ci distrae, alcuni laghetti artificiali dalle placide acque blu incorniciano il nastro di asfalto.

 

 

Con il passare del tempo la temperatura diventa sempre piu' insopportabile, finalmente il bivio per Prati di Tivo giunge in nostro aiuto, poche curve e lo scambio di calore verso esterno torna ad essere regolare.

       

Al fresco cospetto del roccioso massiccio i lamenti del nostro stomaco sottolineano l'ora tarda, incoraggiati dalla fresca situazione ci sistemiamo ai tavolini di uno chalet del luogo dove degustiamo ottimi prodotti locali tra i quali i celebri arrosticini, il tutto annaffiato da un discreto vino della casa.

 

Indugiamo quanto possibile sotto le fresche frasche poi, appreso dal gestore che la strada che potrebbe collegarci con l'altro versante non e' mai stata terminata e versa in condizioni disperate torniamo sui nostri passi per continuare il percorso, l'aria torrida ci accoglie beffarda dove l'avevamo lasciata alcune ore fa.

La nostra tappa successiva e' Isola del Gran Sasso dove una breve sosta ci permette di recuperare i liquidi persi, nelle vicinanze sorge il santuario di S. Gabriele dell'addolorata.

 

 

Il tratto di strada per raggiungere Rigopiano e successivamente Castel del Monte e' segnato sulla carta come sterrato, l'eventuale alternativa allungherebbe di molto il viaggio e soprattutto non ci farebbe salire di quota costringendoci ad una prolungata esposizione alla calura estiva.In questo caso la fortuna aiuta gli audaci oltre ad essere sufficientemente asfaltata la strada ci porta in lato sotto i picchi rocciosi delle montagne fino alla porta che immette su Campo Imperatore

Valico di VADO DI SOLE  1621 mt

 

Dal passo scendiamo verso la conca che ci accoglie con la sua bellezza riempiendoci di stupore, lo scenario che ci circonda e' quasi irreale, il tutto immerso in un suggestivo silenzio.

CAMPO IMPERATORE

       

   

Perdiamo quasi la cognizione del tempo mentre ci alterniamo allo scatto delle foto sui lunghi rettilinei che tagliano l'altipiano, proseguendo una divertentissima strada ci porta fino al

 

 Valico DI CAPO LA SERRA 1600 mt

 

       

       

I silenti paesi di Castel del Monte e Calascio (con la sua rocca) soddisfano le nostre emozioni ma non la nostra necessità di alloggio, anche questa giornata volge al termine e dobbiamo trovare dove riposare le stanche membra.

  CASTEL DEL MONTE

   

ROCCA CALASCIO

   

   

Anche uno dei "Borghi piu' belli d'Italia", non accoglie le nostre richieste, i pochi alberghi sono al completo

S. STEFANO DI SESSANIO

       

       

 

Finalmente a Barisciano troviamo una camera per la notte e un ristorante tipico consigliato dalla simpaticissima affittacamere placa i morsi della fame.

ll giorno ci vede nuovamente mattinieri, l'ultimo tratto da esplorare ci attende poi, infine, il rientro a casa.

Campo imperatore ci vede di nuovo protagonisti e ci guida verso l'ascesa al cospetto del gigante, il rifugio Duca degli Abruzzi ci attende.

       

       

La strada sale tortuosa verso il rifugio che ha conquistato buona parte della sua fama grazie anche ad un personaggio di rilievo in uno dei periodi più tristi della storia Italiana, ormai non ho più aggettivi per identificare  l'emozione che il paesaggio mi suscita, solo le immagini racchiuse nella memoria digitale o impresse nella pellicole della Reflex potranno aiutarmi a descriverla.

 

       

 

       

Scendiamo proprio mentre i primi gruppi di turisti salgono verso il fresco rifugio, sempre più numerosi i motociclisti impegnano i tornanti in salita, alcuni aggrediscono pericolosamente l'asfalto in cerca di una inutile quanto irraggiungibile prestazione velocistica.

PASSO DELLE CAPANNELLE  1299 mt 

   

Il passo delle Capannelle segna l'uscita definitiva dal circolo del Gran Sasso e contemporaneamente l'incontro con un gruppo di amici iscritti al forum della Mutlistrada riuniti per una triste commemorazione, seguiamo il gruppo fino al lago di Campotosto dove dopo i convenevoli di rito riprendiamo il nostro viaggio di ritorno, siamo dispiaciuti di non restare per il pranzo ma rischiamo di fare troppo tardi e la stanchezza inizia a farsi sentire.

Poco dopo anche i morsi della fame si fanno sentire, e una sosta in un provvidenziale agriturismo ci rifocilla abbondantemente e velocemente, comprensivo di una Amatriciana da brivido!!!

l'ultima emozione prima del tratto finale, immersi nella torrida afa di questo luglio, negli occhi ancora la luce dei monti, il fresco dei boschi sotto la pelle mentre il mistico silenzio degli altopiani risuona assordante negli orecchi.

 

Un viaggio e' terminato........una nuova fine per un nuovo inizio

 


IL VIAGGIO HA AVUTO INIZIO: