"Siete i primi stamani mattina" esordisce il gestore del bar sul Passo Seriola al nostro ingresso nella struttura che ogni fine settimana si dedica al conforto gastronomico dei tanti motociclisti che affollano uno dei valichi più celebri dell'appennino.

Rischiamo di essere anche gli unici penso tra me e me sorridendo, le temperature sono gradevoli ma le nubi avvolgono minacciose le cime appenniniche celando a più riprese la strada umida che collega Umbria e Marche e le previsioni non prevedono un miglioramento che in tarda serata.

       

Nonostante tutto la decisone di dirigersi verso il territorio marchigiano e' stata presa senza tanti ripensamenti, sveglia all'alba  e appuntamento alle ore 08.00 alla uscita A1 di Arezzo dove Marcello mi attende in sella alla sua LC8, il cielo grigio che stamani nasconde il sole dovrebbe iniziare a diradarsi proprio dalla parte Adriatica lasciando il posto al cielo azzurro, di certo e' che se il sole non farà capolino sarà compito di una bella frittura di mare rinfrancare il nostro deluso animo.

               

               

Alla paesaggio tipico della discesa del passo sul versante marchigiano si sostituisce presto quello aspro della vallata

           

Da Acqualagna, capitale del tartufo, percorriamo la vecchia via Flaminia per sostare poi in contemplazione di una creazione della natura a fianco della quale gli ingegneri Romani erano riusciti a fare passare la stretta strada con la creazione di una galleria ancora oggi utilizzata a scopo turistico, la maggior parte del traffico attuale sceglie la vicina superstrada per oltrepassare la catena montuosa nel quale il fiume Candigliano ha scavato la meravigliosa

GOLA DEL FURLO

      Logo Riserva Naturale Statale Gola del Furlo     

Un fortissimo vento soffia impetuoso tra le ripide gole, la sua irruenza causa immediatamente un paio di problemi, la moto di Marcello viene sbattuta, per fortuna senza danni, contro il corrimano in legno mentre spalancato il mio bauletto il dispettoso Eolo arraffa un guanto e la cuffia antipioggia della borsa serbatoio e li getta irrimediabilmente in acqua

       

           

       

               

La caduta di alcuni pesanti ciottoli dalla rupe soprastante il momentaneo ricovero delle nostre moto ci costringe ad una veloce fuga verso un luogo meno pericoloso dove sostare per le foto, la forza del vento costituisce un grosso problema non solo per la stabilità dei mezzi durante la guida.

               

           

La galleria Romana segna la nostra definitiva uscita dalla Gola del Furlo

       

Raggiunta Fossombrone deviamo verso sud per raggiungere la nostra meta in modo indiretto e certamente più divertente della nuova Flaminia fino a Fano e la successiva noiosa litoranea  

I CASTELLI DELLE MARCHE

       

           

Veloce e' il nostro passaggio in queste zone dove ogni colle e' difeso da un castello o da una imponente cinta muraria che racchiude pittoresche cittadine, le numerose località medievali saranno sicuro teatro di un futuro viaggio a loro interamente dedicato.

       

       

In parte i Castelli delle Marche sono già stati teatro delle nostre passate escursioni ma meritano di certo un approfondimento.

L'ora si avvia al mezzodì e le nostre esigenze si fanno sempre più terrene, su segnalazione di un amico indigeno (grazie Luca) ci dirigiamo verso Portonovo e la sua bellissima, quanto deserta in questo periodo, spiaggia,

 

               

 

           

 

       

 

       

 

Dietro il ristorante un piccolo laghetto accoglie alcuni volatili, tentare di immortalare il loro eventuale quanto improbabile decollo costituisce una strana tecnica digestiva

 

       

 

           

 

Rientrando verso Sirolo sostiamo in contemplazione della meravigliosa vista sul golfo che si gode dall'alto poco prima dell'incrocio con la strada principale del Monte Conero, snobbato temporaneamente durante il passaggio affamato di poco tempo prima

 

           

 

               

 

       

 

Raggiungiamo infine, dopo un breve ma divertente tratto stradale molto sinuoso, Sirolo

 

           

 

           

 

Non saranno mostrate foto di Sirolo così come abbiamo deciso di non pranzare al ristorante segnalatoci in loco come forma di protesta, il comune infatti ha deciso di consentire solo alle autovetture l'accesso alla piazza principale discriminando in modo inaccettabile i motociclisti, se non siamo graditi non lo sono ne le nostre foto ne i nostri euro

 

           

 

       

 

           

 

Il tempo tiranno ci scuote dalla nostra silenziosa ammirazione delle coste Marchigiane, mentre il cielo beffardo cambia il suo colore dal grigio che ha contraddistinto la giornata al blu tanto sperato ma mai goduto, iniziamo il nostro viaggio di ritorno.

Velocemente la autostrada costiera e la superstrada ci avviano verso casa, abbiamo fretta, c'e' ancora margine per una brevissima emozionante tappa sul far della sera.

 

           

 

Fossombrone e' teatro della nostra ispirata deviazione, la nostra suggestiva meta illuminata dalle luci artificiali notturne e' una delle città più belle delle Marche e dell'Italia stessa.

 

 

URBINO

 

       

 

 

   

 

Soddisfatti nel corpo e nell'anima rientriamo sul versante Toscano attraverso un deserto passo Trabaria, la densa notte non impedisce l'ultimo sussulto emozionale sulle piacevoli tortuosità, degno finale di una magistrale giornata in sella

 

Freevax - Ducati Multistrada1100s

Zav - KTM LC8 950