La sveglia puntata prima dell'alba non e' più una novità ormai, tanto che la spengo pochi minuti prima che emetta il suo fastidioso trillo, mentre completo il mio risveglio e mi preparo alla partenza fuori dalla finestra il debole chiarore dell'alba schiarisce l'orizzonte, la temperatura quasi piacevole se rapportata all'ora mi fa optare per i jeans con protezioni in luogo dei più protettivi ma pesanti pantaloni in cordura. Sono le ore 06.15 quando Maia, spinta silenziosamente lontano dalla palazzina dove abito per non disturbare chi ancora dorme, emette il suo inconfondibile borbottio, il clack della prima marcia sancisce classicamente l'inizio di questa giornata che sia preannuncia intensa, intervallata dal noioso preludio autostradale che mi porterà in fino in Romagna, più precisamente a Comacchio, dove oltre alle meraviglie del luogo mi attendono alcuni Amici.

Alla fredda umidità dalla valle si contrappone presto il calore del tratto appenninico della A1 dove un sole raggiante sancisce l'inizio ufficiale di questa serena giornata, il traffico scarso del sabato mattino aiuta la tranquilla percorrenza di una arteria che conta normalmente la presenza di un elevato numero di guidatori incivili eccessivamente pericolosi.

 

COMACCHIO

LA PICCOLA VENEZIA

           

   

Comacchio e' decisamente una straordinaria sorpresa, complice la tranquillità di una giornata prefestiva e l'ora decisamente mattiniera passeggiare tra le vie quasi deserte rappresenta un piacere infinito, il sole che irradia le vie riflettendosi sulle acque dei canali liberando una leggera nebbiolina tremolante crea una atmosfera unica che subito la inseparabile digitale tenta di catturare, il cielo profondamente azzurro e' uno sfondo perfetto per i monumenti di questa piccola cittadina che si specchiano nelle liquide vie.

           

I Trepponti

       

           

       

Vecchio Ospedale san Camillo

                       

       

Cattedrale di san Cassiano e  torre campanaria

       

Terminata la breve visita mi avvio verso l'appuntamento con gli amici già in zona dal giorno precedente e con alcuni "indigeni", alle ore 9.30 ad un distributore sulla caotica Romea incontro finalmente il gruppo, Alp & Sandra, Frush e Miciamoto a cui si aggiunge poco dopo Sakura mi salutano sorridenti, sbrigati i convenevoli soprattutto con chi non vedo da molto, troppo tempo, e degustato un indispensabile caffè ci mettiamo in marcia verso la nostra meta, sulla strada, poco dopo, una rossa Norge incrocia il nostro cammino, il sorriso di Fabiobald ferma la nostra corsa, sarà lui a guidarci sugli argini delle Valli.

LE VALLI DI COMACCHIO

               

           

               

Lo sguardo voglioso corre tra gli argini e le increspate acque nella ricerca di vita animale, più volte un battito veloce di ali allontana l'animale dal rumore dei nostri mezzi e dal timore che la nostra razza incute ben prima che le macchine fotografiche possano fare il loro dovere, poi, su di un argine sopraelevato dal quale si osserva una larga porzione di palude ci fermiamo ad osservare in modo approfondito la brulicante vita che accoglie, Fabio intanto da buon esperto cattura la nostra attenzione identificando i volatili e raccontandoci aneddoti vari su queste zone, oltre a sottolinear quali siano i periodi migliori per osservare la avifauna, un velo di tristezza ci coglie quando racconta della smanie "turistiche" degli amministratori locali pronti a devastare il delicato equilibrio ecologico in nome di un turismo di massa che "consuma" i luoghi senza rispettarli fino all'estrema conseguenza.   

               

       

               

L'Avifauna delle Valli

       

La presenza della fauna e' intensa in queste zone palustri, una semplice sosta su di un argine può protrarsi per ore restando in osservazione dei volatili e delle loro evoluzioni, restiamo in silenziosa ammirazione mentre gli scatti delle avide reflex digitali si susseguono continui, l'onesto zoom 70/300 alla massima estensione focale con una luminosità di f5,6 denuncia i suoi limiti per dei soggetti lontani ed in movimento, gli ingrandimenti comunque restituiscono un minimo di suggestione durante la loro osservazione, sognare un ottica professionale da utilizzare in questo contesto è decisamente scontato, il suo costo invece scontato non lo sarebbe per nulla......

           

       

       

Nonostante il potenziale la "caccia" e' soddisfacente; probabilmente, come ci sottolinea Fabio, innamorato e profondo conoscitore di queste zone, il periodo non e' quello di maggiore densità di popolazione ma quanto riusciamo a vedere è davvero quanto basta per emozionarci, quello che non c'e' servirà da irresistibile richiamo per una prossima visita.

       

       

Caccia grossa ..... fotografica

               

               

Fabio abbandona a malincuore i presenti per rientrare verso casa richiamato da inderogabili impegni familiari, ancora alcuni scatti e anche il resto del gruppo si mette in movimento, nonostante la suggestione dei luoghi il richiamo della "carne" e' imperioso, dopo l'anima occorre curare anche lo stomaco.

       

       

Pausa Pranzo

           

Ottima la qualità delle pietanza servite al ristorante, velocemente: antipasto, bis di tortelloni bianchi e rossi e salsicce alla griglia con patate svaniscono dalla tavola, spesso anche con secondo passaggio dei vassoi, il vino che annaffia il tutto e' più che generoso ma non traditore, la piacevole sorpresa del conto, dopo il caffè,  ci trova ben sobri.

               

Attenta Osservazione

       

               

           

Dal ristorante dell' agriturismo prende il via un Sentiero Natura che, grazie ad alcuni punti di osservazione dedicati permette di godere della vista di molti animali senza arrecare loro disturbo, ignari della nostra presenza e sordi ai ripetuti click degli otturatori gli uccelli svolgono tranquilli la loro attività giornaliera, la corroborante passeggiata svolge anche una funzione piacevolmente digestiva.

               

           

               

               

       

       

               

Lungo il percorso sono accuditi anche alcuni cavalli utilizzati per le escursioni, farli diventare soggetto di studio fotografico e' più che scontato, anche una giovanissima cavallerizza attira la mia attenzione, il suo sguardo perplesso per non dire imbronciato e' imperdibile.

               

               

Il nostro viaggio continua lungo il perimetro delle Valli, il panorama apparentemente monotono diventa assolutamente interessante conoscendo il suo vitale contenuto, ma il viaggio, almeno per quanto mi riguarda si avvicina al suo epilogo, tra poco dovrò intraprendere il cammino inverso, gli affetti familiari mi attendono, gli altri hanno ancora una notte a disposizione per usufruire delle bellezze del luogo.

               

               

       

           

               

           

           

               

Velocemente saluto gli amici, il momento più triste del viaggio e' alfine giunto, ma sarà un sorriso a lungo stampato sul mio volto, durante il viaggio di ritorno, a testimoniare la grandezza di questa giornata che, se dal punto di vista chilometrico non ha significato molto, dal punto di vista delle emozioni scatenate dal contesto naturale e dall' incredibile rapporto di confidenza instaurato tra di noi e' stata assolutamente unica e meravigliosa.

Con questi piacevoli pensieri che affollano la mia mente percorro a ritroso la poco trafficata A1 a velocità tranquilla, non ho voglia di correre e di sprecare quanto guadagnato oggi dal punto di vista emotivo innervosendomi alla guida, lascio all' istinto la guida, io mi godo la fresca serata primaverile, con il suo inconfondibile profumo presente anche su questo grigio e deprimente nastro di asfalto.