In una giornata caratterizzata da una spiccata variabilità meteorologica raggiungiamo l'Emilia attraverso lo stretto e tortuosamente divertente Passo del Bocco (956 mt) che la collega alla Liguria

 

           

 

Una bianca coltre ci accoglie in vetta al passo, la temperatura, mai particolarmente gradevole, cala progressivamente verso lo zero

 

           

La neve è decisamente più presente sul versante Emiliano ci accompagnerà per buona parte della discesa verso Bedonia e la successiva tappa, uno dei borghi più belli d'Italia

           

           

IL CASTELLO DI COMPIANO

       

           

       

           

       

Pochi sparuti sprazzi di azzurro si aprono su di un cielo irrimediabilmente grigio mentre lasciamo il suggestivo castello per sostare pochi chilometro più avanti in una piccola frazione fuori mano per una gustosa pausa pranzo

 

    

Soddisfatte le esigenze della carne ci rimettiamo in marcia per superare il prossimo valico innevato

Passo COLLA   1000 mt

           

       

Le temperature tornano ad essere più sopportabili solo in valle quando siamo ormai in vista di una delle mete piu' importanti del nostro viaggio

 

IL CASTELLO DEI BARDI

 

       

 

           

 

           

 

       

Le sale delle Armi e il museo della Civiltà Valligiana

           

Il camminamento sulle mura e il panorama

           

           

       

La cucina e le terribili segrete

       

LA LEGGENDA DI MOROELLO E SOLESTE

Ogni castello che si rispetti ha un fantasma nascosto in qualche sotterraneo o che si aggira nelle sale abitate anche in vita. Anche la fortezza di Bardi non sfugge a questa regola. Soleste, la giovane figlia del castellano freme per Moroello comandante delle truppe, ma il padre l'ha promessa in sposa ad un feudatario vicino. Un matrimonio che porterà nuove terre ed una solida alleanza. Solo la balia aiuta Soleste e Moroello e si prodiga affinche i due ragazzi possano incontrarsi e stare insieme. Purtroppo la malasorte sta per accanirsi contro i due giovani amanti. Moroello deve difendere i confini dello Stato e parte con i suoi soldati. Ogni giorno Soleste sale sul mastio della fortezza ove è possibile spaziare con lo sguardo sulle due vallate e spiare il ritorno di Moroello. Dopo lunghe settimane di attesa finalmente vede avvicinarsi uomini a cavallo, ma sono troppo lontani per poter distinguere i colori e gli stemmi. Solo quando i cavalieri arrivano alla confluenza fra i torrenti Ceno e Noveglia, Soleste nota che i colori non sono quelli dei Landi. Questo significa che Moroello è stato sconfitto! Soleste si uccide gettandosi dal mastio. In realtà Moroello ha vinto la sua battaglia. Indossa i colori del nemico battuto come ultimo spregio. E' la balia a dare la triste notizia del suicidio a Moroello ed assistere all'urlo straziante mentre egli si getta dagli spalti della Piazza d'armi.La base del mastio, da anni è soggetta a studi e ricerche notturne con sofisticate apparecchiature elettroniche da parte di ricercatori italiani e stranieri. Il fantasma di Moroello, nell'arco dei secoli, è infatti apparso vicino al mastio a volte accompagnato da una sommessa e triste musica.Negli ultimi anni, però, gli "avvistamenti" si sono fatti più frequenti anche da parte dei visitatori e dei ricercatori del Dipartimento di Ricerca del Centro Studi Parapsicologici di Bologna. I quali ultimi sono addirittura riusciti a fotografare il fantasma di Moroello, con una termocamera sofisticatissima, e hanno realizzato nel castello una mostra su questa presenza.

 

Soddisfatti dalla visita, anche se non abbiamo potuto fare a meno di osservare un senso di abbandono che avvolge le millenarie mura,  lasciamo il paese che prende il nome dal castello per arrampicarci sul successivo passo dove la neve ci attende silenziosa

 

       

 

           

           

Passo di PELIZZONE  1029 mt

       

Mentre le nuvole si diradano ed il sole inizia il suo lento cammino verso il tramonto scendiamo verso valle in un crescendo di divertimento per la sinuosità del tracciato

 

   

Dopo avere attraversato alcuni piccoli centri giungiamo in vista della sagoma merlata di

CASTELL' ARQUATO

   

           

       

 

       

       

   

           

Indugiando per le tranquille strade del castello sopraggiunge la sera, raffinata signora che aggiunge al contesto un tocco di suggestione in piu'

 

   

       

Mentre le ombre della notte avvolgono la fredda pianura un cartello indicatore osservato di sfuggita causa una reazione istintiva sulla leva del freno e la successiva deviazione

 

ABBAZIA DI CHIARAVALLE

 

E' tardi e l'abbazia e' chiusa ma le luci che la illuminano sono quanto basta a renderci soddisfatti della breve divagazione La successiva tappa e' l'ultima di questa intensa giornata, Busseto, che ha dato i natali ad uno dei piu' famosi compositori operistici della storia, Giuseppe Verdi, ci attende per la notte.

 

 

Il freddo cielo stellato fuori dalla finestra culla il nostro sonno  turbato dalla consapevolezza che domani il cielo sarà tutt'altro che azzurro.

       


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