Una tiepida e radiosa mattina saluta il nostro risveglio, il sole splende sorridente solo in parte velato dalle foschie causate dalla residua umidita’, mattinieri in sella , dato il cambiamento di orario causato dal ritorno all’ora solare, ci avviamo dietro la sapiente guida dei nostri ospiti Campani sulle dolci irregolarità della costa verso sud,

 

           

 

il mare e’ una immobile distesa azzurra sotto di noi, le spiagge assolate sembrano, a causa del clima atipico, assurdamente deserte, solo un richiamo realistico al periodo dell’anno ne giustifica la tranquillita’.

 

       

 

           

 

       

 

           

 

           

 

           

 

Nei pressi di Ascea abbandoniamo la costa per dirigersi versi i pendii dell’interno dove una rigogliosa e variopinta campagna ci attende.

Tra le morbide colline ferve l’attività tipica del periodo, i teli colorati per la raccolta delle olive si integrano sposandoli con i colori tipici di questo inizio di autunno, sulla strada i ricci di castagna ricoprono ampi tratti di asfalto spesso anche umidi dove la coppia dei nostri mezzi fatica a trovare un sicuro appiglio.

 

           

 

       

               

Ammaliati dalla bellezza della natura circostante e redarguiti da alcune perdite di aderenza della ruota posteriore manteniamo una andatura contemplativa.

 

           

 

           

 

       

 

           

 

           

 

           

 

Il paesaggio che affianca il nostro itinerario si veste di una moltitudine di colori  che il cervello fatica ad analizzare lasciando alle emozioni il compito di tradurre quanto osservato, la stessa apparente banalità delle moto che percorrono  una strada coperta di foglie dorate alle quali ridonano per un attimo un anelito di vita e’ una immagine che provoca brividi intensi di emozione pura.

 

           

 

              

 

             

 

Una parte del gruppo locale abbandona l’itinerario per rientrare verso casa, Silvestro conduce quindi il restante gruppo di nuovo verso la costa marittima dove, nei pressi di Sapri, ci fermeremo per il pranzo, succulento, a base di prodotti marinari, il piacevole tepore del giorno ci consente di pranzare in terrazza.

 

           

           

 

       

 

           

 

           

   

               

 

Soddisfatte le esigenze gastronomiche proseguiamo ancora verso sud addentrandoci in quel sottile lembo di terra che permette alla Basilicata di affacciarsi sul mare, Maratea e le sue strette quanto tortuose strade poco popolate  sono teatro della nostra veloce escursione che poi prosegue e sosta sotto la struttura del “Cristo” che in una sorta di clonatura (quantomeno opinabile) dell’originale Brasiliano domina la sottostante vallata e un ampio tratto della costa tirrenica.

 

MARATEA

 

           

 

           

 

           

 

       

 

       

 

       

 

Il paesaggio anche se butterato da alcune poco integrate, per non dire orribili, costruzioni e a dir poco piacevole, purtroppo una aria non perfettamente tersa impedisce allo sguardo di correre libero all’orizzonte.

 

       

 

       

 

           

   

Il rosso disco del sole al tramonto ci comunica che la giornata sta’ per giunger al termine anche se in totale disaccordo con il nostro orologio, dobbiamo ancor abituarci al nuovo orario, il percorso costiero ci riporta verso nord e verso la nostra momentanea abitazione, dopo Sapri imbocchiamo una veloce strada statale che abbandona la costa ma ci consente di ridurre i tempi del rientro, al nostro arrivo al B&B la Strefy festeggia i raggiunti 40.000 km della sua piccola Multistrada 620.

 

           

 

 

       

29 Ottobre 2006

Gabriele "freevax"  - Ducati Multistrada 1100S

Stefania"Strefy"  - Ducati Multistrada 620

Marcello "Zav"  - KTM Lc8 Adv 990

Silvestro "Multigatto" & Giovanna -  Ducati Multistrada 1000S

Francesco "Multifrank82" & Grazia Ducati 999