Turismo Australia - Perth

03 MAGGIO 2007

Adelaide - Perth

 

 

Sono le ore 11.30 al momento dell'imbarco sul volo Qantas che ci condurrà a Perth, un piccolo atollo di cielo azzurro nel mare grigio ci consente di raggiungere la quota di volo sopra le nuvole mentre su Adelaide piove ininterrottamente da oramai più di 12 ore.

 

       

 

La gentilezza del personale di bordo accompagna il nostro volo sotto di noi una frastagliata coltre bianca lascia libero lo sguardo su ampi tratti di costa e di mare.

 

           

 

           

 

           

 

Grosse e morbide nuvole attraversano pigramente il cielo che sovrasta Perth, intrigante e tranquilla cittadina di basse case riunite intorno alla City dove svettano i classici grattacieli.

 

       

 

Durante la disbriga delle formalità in ingresso all'Hotel dove alloggiamo facciamo conoscenza con il direttore, Marco, fiorentino di nascita ed educazione da circa due anni trapiantato in Australia, ennesimo esempio di rinuncia ad una realtà, quella italiana, ogni giorno meno condivisibile e accettabile, che ci fornisce velocemente alcune indicazioni per la visita della cittadina ed una, molto importante e sorprendente, relativa alla cena della sera.

La zona verde situata poco lontano ospita una rumorosa e variopinta colonia di pappagalli, classico empio del connubio natura/civiltà che in questo continente è possibile ritrovare ovunque nelle città.

 

       

 

Usciamo infine in strada proprio nell'ora, le ore 17.00, in cui gli impiegati terminato il loro lavoro sciamano ordinati verso i mezzi di trasporto che li condurranno a casa non prima però di avere consumato una birra nei pub sotto i grattacieli , non ci sono auto parcheggiate nei dintorni, ne moto o biciclette che comunque tutti possiedono e usano, ogni cosa ha un posto dove essere sistemata senza disturbare l'ordine pubblico.

 

 

 

           

 

       

 

       

 

Molti impiegati, smessa la giacca e la cravatta salgono sulle loro mountain bike coniugando durante il rientro verso casa l'utile al dilettevole, il loro numero è direttamente proporzionale al mio senso di tristezza per l'impossibilità di usufruire in Italia della medesima condizione mancando le piste ciclabili ed il rispetto per il ciclista qui onnipresenti.

 

           

 

Animata e colorata si presenta la via principale, densa di negozi che progressivamente cessano la propria attività, le ore 17.00 in Australia significano la fine della lavoro per buona parte delle attività commerciali, solo alcuni supermercati restano aperti h24 oltre, ovviamente a pub e ristoranti.

 

       

 

               

 

Il contesto cittadino e l'atmosfera tranquilla che qui si respirano sono molto ammalianti, Perth è probabilmente la cittadina, tra quelle visitate fino ad oggi, che meglio esprime lo stile di vita Australiano, a differenza di Sydney, per esempio, troppo contagiata da una filosofia di vita europea.

La segnalazione fattaci dal direttore dell'albergo ci viene rinnovata da un fotografo (italiano) che lavora in un centro commerciale, non era necessario aumentare il nostro senso di curiosità ma la nuova segnalazione ci spinge ad una tempestiva prenotazione data l'alta frequentazione del locale da parte della cittadinanza, la simpatica voce del proprietario Enzo ci conferma la prenotazione del tavolo e ci confessa di attenderci con ansia, già, perchè lui, il proprietario della

 

TRATTORIA VALDARNO

 

ha abitato fino alla età di 20 anni nello isolato vicino a quello dove io ho trascorso la mia infanzia e la successiva gioventù.

Dal centro al ristorante occorrono circa 20 minuti di taxi corrispondenti a 20$, la zona dove e' situata la trattoria è residenziale, sistemi di irrigazione automatici dissetano la verde erba dei prati all' Inglese che cingono piacevolmente le villette. Enzo ci accoglie festosamente, siamo compaesani e abitavamo molto vicini ma i quattro anni di età che ci separano, adesso irrilevanti, erano probabilmente troppi perchè due giovani si potessero frequentare per cui prendiamo atto delle improbabile eventualità, non ci conosciamo.

Sistemati al tavolo affidati alle simpatiche cure dalla moglie di Enzo, ci prepariamo ad iniziare quella che si rivelerà una succulenta cena accompagnata da un prelibato vino bianco autoctono acquistato nel negozio a fianco, la trattoria infatti non dispone della licenza di vendita per alcolici ma solo quella di consumo, e' normale usanza australiana comunque quella di portare il vino da casa e portarsi via la bottiglia non terminata a fine cena; la qualità e la quantità dei prodotti serviti è assolutamente ottima e ben presto raggiungiamo il limite di saturazione. Mentre il personale sistema il locale ormai svuotatosi dagli avventori, ci intratteniamo con Enzo disquisendo del più e del meno, tra patente a punti e potenzialità lavorative australiane, e con i suoi dipendenti, quasi tutti italiani con permesso di soggiorno valido un anno, entusiasti del tenore di vita che questo paese offre ai suoi abitanti e dal potere di acquisto che anche il lavoro più umile come quello del lavapiatti è in grado di garantire. L'ora del rientro è presto fatta, impossibile rifiutare la gentile ma ferma offerta di accompagnarci fino all'hotel, durante il tragitto abbiamo la possibilità di osservare la intransigenza delle forze dell'ordine verso gli automobilisti che si rivelano indisciplinati, e come i controlli siano reali e non fittizi come in Italia: un improvviso posto di blocco in mezzo alla strada impone uno stop forzato, il poliziotto gentilmente presenta l' apparecchio per il controllo del tasso alcolico, Enzo soffia senza nemmeno scendere, verificato il tasso negativo il poliziotto ci saluta e si allontana, rapido, indolore, letale!!!

Davanti all'albergo e' tempo di saluti, forse prima di ripartire, domenica, ci sarà ancora tempo per incontrare il nostro oste e godere della sua buona cucina.

 

 

 

8a tappa - 03 Maggio

 

Kangaroo Island Il deserto dei pinnacoli