E' il cuore religioso d' Italia, la città della pace e della spiritualità, prezioso scrigno contenente tesori artistici inestimabili ma anche evidente contrasto tra il pensiero del "Poverello di Assisi" quel San Francesco che qui è nato e qui ha trovato la vocazione, e lo sfarzo e la ricchezza della Chiesa Romana. Contrasto che trova la sua migliore  espressione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella vallata ai piedi della città, le cui ricche ed impressionanti mura racchiudono, quasi nel volerla nascondere, la celebre "Porziuncola", all'interno della quale nel  1216, in una visione,  Francesco ottenne da Gesù stesso l'indugenza del Perdono d'Assisi. Nella Porziuncola, che fu ed è il centro del francescanesimo, S. Francesco adunava ogni anno i suoi frati.

 

SANTA MARIA DEGLI ANGELI

 

       

Iniziati nel 1569 i lavori di costruzione della imponente Basilica, uno dei più grandi templi della cristianità, ebbero fine solo  nel 1679.

           

 

       

 

       

 

Alla spalle della Basilica si srotola un lungo rettilineo asfaltato che conduce verso la collina che ospita la città.

Il marciapiede che la costeggia è stato costruito con le offerte dei fedeli "ricompensati" dal nome inciso sulla mattonella.

Dai campi ai lati della strada si osserva rapiti la magnificenza della città di Assisi

 

       

 

       

 

       

 

       

 

           

 

E' lungo il tempo trascorso in ammirazione di una delle maggiori espressioni artistiche presenti sul nostro territorio, specchio solenne di un cammino culturale appena iniziato e che avrebbe regalato ai posteri capolavori di straordinaria fattura realizzati da geni artistici la cui creatività non sarebbe più stata eguagliata. Il medioevo aveva iniziato la parabola discendente , il fulgore del periodo rinascimentale non avrebbe tardato a splendere sulla corti della penisola.

 

           

 

       

 

Costeggiando le mura si possono trovare numerosi e comodi parcheggi dove lasciare il proprio mezzo di locomozione.

Salgo fino al lato est per abbandonare la moto di fronte alla Porta Nuova , uno degli ingressi alla città.

Camminando lungo la via che conduce verso il centro posso ammirare la verde vallata sottostante, in lontananza si nota la imponente sagoma della basilica

 

            

 

SANTA CHIARA

       

Edificata intorno al 1250 ospita i resti della Santa ed il crocefisso venerato da S. Francesco

 

           

           

 

Dalla piazza antistante si osservano in una meravigliosa composizione panoramica  S. Maria Maggiore e S. Apollinare

 

       

 

Un animato Corso Mazzini mi introduce scenograficamente alla piazza del Comune compressa tra il palazzo dei Priori e il palazzo del Capitano del Popolo sorretto dal tempio di Minerva

 

       

 

Proseguendo nella escursione  percorrendo via S. Paolo e successivamente via Metastasio raggiungo dall'alto  la basilica principale di Assisi

 

       

 

       

 

BASILICA DI SAN FRANCESCO

 

           

   

Composto da due chiese sovrapposte, il complesso ospita anche la cripta , scavata nel 1818, che ospita il corpo di San Francesco.

La sua costruzione risale al periodo compreso tra il 1220 ed il 1260.

Dalla piazza inferiore arricchita da un bellissimo porticato del '400 si accede alla omonima basilica, decorata dai maggiori esponenti pittorici dell'epoca, Cimabue, Giotto ed i Lorenzetti.

 

       

 

La chiesa superiore è arricchita dagli affreschi riportanti la vita di S. Francesco eseguiti da Giotto oltre alle opere di Cimabue e Torriti, ospita anche il Tesoro, ricca collezione di preziosi Arazzi, Reliquiari, Codici Miniati e dipinti.

 

       

 

Il 26 settembre del 1997 due forti scosse di terremoto causarono ingenti danni alla basilica ed alla città oltre a provocare la morte di quattro persone,

i lavori di restauro protrattisi fino al 2002 hanno restituito la basilica al suo originario splendore oltre a consentire una riqualificazione generale della città di Assisi

 

           

 

All'interno della basilica e' vietato scattare foto, per una visione del patrimonio artistico ivi contenuto non resta altro da fare che visitarla, assolutamente imperdibile e magnificamente emozionante il ciclo pittorico che i maestri dell'epoca hanno realizzato sulle sue pareti e sulle volte, adottando anche nuove tecniche raffigurative che avrebbero cambiato il modo di intendere la pittura.

 

       

 

Terminata la emozionante vista sarà la via S Francesco a ricondurmi verso il centro

 

               

 

       

 

In sella alla borbottante nera Maia mi dirigo verso la vetta del Monte Subasio, lungo la strada posso ammirare le guglie e le mura delle due rocche che sorvegliano la citta: La Rocca Maggiore e la Rocca Minore

 

           

 

A circa 4 chilometri di distanza da Assisi nel verde delle foreste del monte subasio si trova il luogo dove Francesco si ritirava in preghiera

 

EREMO DELLE CARCERI

 

       

 

       

 

           

 

           

 

       

 

Dall'Eremo delle carceri e' possibile proseguire verso il MONTE SUBASIO ed eventualmente ridiscendere nella splendida Spello percorrendo una strada sterrata ,ma facilmente affrontabile.

Il rientro verso casa attraverso le colline Umbre mi permette di osservare da lontano le bianche mura della città del Santo più famoso e amato d' Italia.

 

       

 

       

 

Il tramonto di fratello Sole accompagna il mio cammino, sorella Luna sarebbe sorta di li a poco