DALL'ALTO ADIGE ALL'AUSTRIA INSEGUENDO IL MITO

I PASSI STALLE E GROSSGLOCKNER


Il giorno in cui sarebbe meglio non mettersi in viaggio e' anche quello che promette le migliori condizioni atmosferiche,

consapevoli di quello che ci aspetta ci addentriamo nella solare valle di Anterselva.

 

                

 

Dietro gli alberi improvvisamente notiamo gli argentei raggi del sole giocare con l'increspatura di un lago,

 le possenti cime sovrastanti sembrano custodire il naturale tesoro incutendo timore a chi non e' in grado di rispettarle,

la giornata si preannuncia densa di emozioni

IL LAGO DI ANTERSELVA

       

Un'altra sorpresa ci attende piu' avanti, la salita al passo e' a senso unico alternato regolata da semaforo,

dovremo attendere poco meno di 30 minuti prima di poter salire.

  IL PASSO STALLE (Staller Sattel) 2052 mt

La salita del versante Italiano si effettua dai 30 ai 45 minuti di ogni ora

(per esempio dalle 12.30 alle 12.45)

La discesa sul versante Italiano si effettua dai 00 ai 15 minuti di ogni ora

(per esempio dalle 14.00 alle 14.15)

 

La stretta strada ci porta velocemente sul passo,

il traffico poco intenso e la moderata presenza di motociclisti ci fanno ben sperare, forse la giornata non sara' cosi' affollata.

       

Il valico non tradisce le aspettative, nuovi panorami vanno ad imprimersi nella memoria,

nuove intense emozioni modellano l'anima

       

            

 

                   

La discesa a valle atipica nei suoi rettilinei ci conduce verso la verde ed ordinata Austria

                       

Accanto alla strada l'impetuoso e limaccioso torrente ci ricorda le condizioni atmosferiche dei giorni precedenti.

La cittą di Lienz ci consente di rifornire i mezzi prime di iniziare la salita

su di una delle piu'  famose ed emozionanti strade del panorama Motociclistico, la

 

GROSSGLOCKNER HOCHALPENSTRASSE 2505 mt

 

       

 

La GROSSGLOCKNER HOCHALPENSTRASSE e' una strada a pedaggio, il passaggio  per le moto costa (nel 2006) 17 euro.

Orari ed informazioni varie sul sito ufficiale

www.grossglockner.at

 

Nere nuvole si addensano minacciose all'orizzionte ma la nostra attenzione calamitata dall 'ambiente che ci circonda

sembra non rendersene conto, davanti a noi si ergono imponenti cime innevate,

ai lati della strada numerose cascate solcano i verdi pendii.

       

Il tempo che paziente ha modellato questo suggestivo paesaggio durante eterne ere geologiche non sembra poter essere lo stesso che frenetico regola il ritmo di noi limitati mortali, costringendoci ad una visita breve quanto il battito di ciglia se misurata negli stessi termini

Prima del valico vero e proprio una deviazione ci permette di raggiungere l'attrezzato e turistico  punto di sosta da dove si puo'

osservare il Ghiacciaio che da' il nome alla celeberrima strada appena percorsa.

 

           

        

       

 

La scura lingua del ghiacciaio dapprima imponente si ridimensiona nella nostra immaginazione non appena ci rendiamo conto della maestosita' e della potenza che in antiche ere gli ha consentito di scavare la profonda e larga valle sottostante per chilometri e chilometri,

adesso sembra offrirsi con pavida vergogna all'umano dileggio, pallido ricordo del tempo che fu.  

 

           

 

Solo la visione dei piccoli uomini che come formiche impazzite ne calpestano la base

ridona al ghiacciaio un pizzico di regalita'.

Contro ogni nostri principio incredibilmente ci immortaliamo davanti alla fredda lingua di ghiaccio

come l'ultimo dei turisti giapponesi, probabile sintomo della riduzione progressiva della pressione arteriosa.

 

Come per sottolineare la leggendaria efficienza organizzativa Austriaca un cartello indica la presenza sottostante di Marmotte che ovviamente scorrazzano tranquille proprio li sotto per la gioia dei turisti, chissa' quanto costano alla APT di competenza???  

 

           

 

Il tempo e' tiranno, lasciamo a malincuore la terrazza del ghiacciaio e torniamo indietro per affrontare il valico

e la successiva discesa a valle, siamo in ritardo sulla tabella di marcia, difficilmente potremo rispettare il programma ipotizzato.

 

           

 

       

 

Una breve foto ricordo (come se non ne avessimo fatte) e subito iniziamo la discesa a valle,

discesa ritardata in piu' momenti a causa delle suggestioni evocate, dallo scatto dell'ennesima foto.

 

       

 

           

 

       

 

           

 

Come temuto non abbiamo tempo per raggiungere e superare il valico del Brennero,

dobbiamo tornare sui nostri passi attraverso la strada parallela che da Mittersill sotto un lungo tunnel a pedaggio riconduce a Lienz

 

   

 

L'orario sembra concederci un tempestivo passaggio che puo' abbreviare il tragitto di ritorno

oltrepassando nuovamente il passo Stalle.

 

 

 

I calcoli si rivelano esatti e superiamo il passo senza attendere il turno successivo,

poco prima di casa le nostre ormai fedeli scure compagne festeggiano il nostro ritorno rovesciandoci addosso il solito umido saluto.

 

FREEVAX -  Ducati Multistrada 1000 "Castalia"

 

15 Agosto 2006