La fotografia e la moto seguono decisamente la stessa filosofia era quindi scontato che le due cose trovassero il sistema di interagire

I SUPPORTI FISSI

Acquistato da una ditta specializzata in supporti, questa staffa risolve tutti i problemi di

applicazione della piccola macchina fotografica digitale sul manubrio della moto

Le tre parti modulari del kit RAM

               

Il kit puņ essere modificato e ampliato con la infinita serie di parti proposte


MULTICAVALLETTO FOTOGRAFICO

 

Successiva alla realizzazione del cavalletto, la staffa nasce in seguito alla necessita' di realizzare foto verso la parte posteriore durante la guida in concomitanza con il raduno Multistrada di Autunno.

La prima versione era equipaggiata con scatto flessibile agganciato sotto la manopola ma il cavo non riusciva a sopportare la tensione necessaria ad azionare il meccanismo ed alla seconda rottura ho deciso di abbandonare la cosa.

L'azionamento del pulsante di scatto e' effettuato grazie ad una torsione del mignolo sinistro senza cosi' dover lasciare il manubrio.

 


 

MULTICAVALLETTO FOTOGRAFICO

L'dea nasce dalla esigenza combinata di voler scattare fotografie dei luoghi visitati senza doversi fermare ogni 100 mt e dalla voglia di catturare comportamenti dinamici delle moto che mi accompagnano nelle varie escursioni, ovviamente il cavalletto puo' sostenere anche una telecamera.

           

La base del kit e' costituita da un vecchio treppiede non molto efficiente che stazionava in garage (ovviamente sostituito nelle funzioni principali da uno nuovo)

modificato alla base dei "piedi" per consentire il fissaggio alla moto.

Due dei tre piedi sono stati dotati di agganci in plastica (servono per il fissaggio delle forassiti esterne degli impianti elettrici), il terzo invece presenta una filettatura che consente il fissaggio stabile ad un anello solidale al manubrio, questo per avere almeno un punto di fissaggio "sicuro"

       

LE FOTO REALIZZATE

Il kit ha consentito la realizzazione di foto sicuramente particolari ma almeno il 50% di esse e' venuto "mosso", sono necessarie condizioni di luce ottimali per consentire tempi di esposizione veloci che non siano condizionati in maniera visibile dalle vibrazioni espresse dal mezzo in movimento, ovviamente l'adozione di una fotocamera con maggiori possibilita' di controllo dei tempi di esposizione risolverebbe il problema, per il momento non mi sembrava il caso di rischiare l'incolumita' della mia Reflex esponendola anche ad eventuali sassate "sparate" dai mezzi che mi precedevano.