La chiesa, di antiche origini, a tre navate concluse da tre absidi (ma quella di destra e' andata perduta), appare oggi nelle vesti di un rifacimento del XVIII sec., che ha determinato anche il suo allungamento fino al campanile.

 

                                 

 

In origine aveva minore sviluppo, con il campanile cilindrico contrapposto alla facciata, denunciando una notevole arcaicità, provata non solo dalla forma della torre campanaria, ma anche dal rozzo paramento murario della aprte terminale della chiesa e dal coronamento con rudimentali archetti pensili delle pareti di sopraelevazione della navata centrale.

All'interno tela di Giovanni Bruni (meta' sec XIX) con S. Domenico e Santa Caterina, contenente una Madonna col Bambino di Andrea di Niccolò