Itinerari Toscana - Il Chianti: Il Cuore del Gallo Nero - Montevarchi - Poggibopnsi, curve colline e natura              

 

 

 

"La sintesi del Chianti" e' questa mototuristicamente parlando la definizione che meglio puo' descrivere le sensazioni che il percorrere questo itinerario permette di provare, teoricamente infatti se un ipotetico turista frettoloso mi chiedesse di percorrere un solo itinerario per capire quanto di piu' possibile del Chianti e' qui che lo porterei.

In alternativa viene spesso utilizzata anche la denominazione tipica dei percorsi ritmicamente tortuosi, ma definirla "Universita' della Moto" come tanti fanno e', a mio giudizio una decisa limitazione che non rende giustizia a questo tratto di paradiso, sempre mototuristicamente parlando.

 

           

 

Sono vari i modi in cui si puo' tentare di conoscere queste zone ma credo che solo uno di questi sia quello giusto: interpretare il percorso concentrandosi solo sulla , pur appagante, guida o viceversa godersi in lentezza il paesaggio sono possibilità che dimezzano l'emozionalità che questo contesto paesaggistico, potenzialmente, e' in grado di esprimere.

       

 

 

E' quindi indispensabile , se siamo decisi a godere del meglio, riuscire a trovare una perfetta mediazione tra paesaggio circostante e curve da accarezzare, passeggiando sui brevi tratti rettilinei e pennellando ritmicamente sui tratti disegnati con il compasso, fino alla assoluta sinfonia dei tratti in cui la tortuosità  sembra avere volontà propria.

L'itinerario si puo' percorrere nei due sensi, a mio giudizio la direzione migliore va da Montevarchi verso Radda e poi Poggibonsi, in questo modo il tracciato che inzia pigramente ad attorcigliarsi sulla SS408 verso Radda, cresce progressivamente in intensita' fino alla apoteosi del tratto Castellina\Poggibonsi della SS429,

 

       

 

Avrete cosi' tutto il tempo di capire ed interpretare il tracciato per il gran finale, una volta trovato il ritmo giusto non avrete difficoltà a sentire i brividi percorrere la vostra schiena e di sicuro non sara' colpa del freddo.