
Nel corso dei secoli il monastero fiorì di abbondanti e sante vocazioni, tutto sembrava destinato a permanere lungo i secoli; ma il 10 di 0ttobre 1810 venne disciolta la Congregazione vallombrosana, e anche la Badia di Passignano venne soppressa. Il 9 dicembre 1825 fu ricostituita la comunità con tre sacerdoti e alcuni fratelli conversi. Solamente nel 1858 fu possibile ridare all’antica Abbazia un abate e una comunità più numerosa.
La vita della comunità durò poco; nel 1866, con una nuova soppressione di tutti gli ordini religiosi, il governo regio italiano incamerò tutta la proprietà della Badia compreso lo stesso monastero, assegnandone una piccola parte ai monaci lasciati in custodia della chiesa e della parrocchia. Il 7 ottobre 1870, la Badia di Passignano e la sua proprietà (39 poderi, con estensione complessiva — compresi i boschi — di 1264 ettari di terreno), non sapendo il governo come utilizzarla venne messa all’asta e venduta. Nel 1875 i pochi monaci rimasti si trasferirono nell’attuale canonica, a fianco della chiesa, fatta costruire sopra un vecchio fabbricato dagli stessi proprietari della Badia. Nel sec. XX vari proprietari si sono susseguiti nella complessa tenuta di Passignano e la sua Badia, che è rimasta così per centoventi anni quasi nascosta e silenziosa, dopo secoli di movimentate vicende storiche.
Il 10
ottobre 1986, nuova data storica per Badia a Passignano: i Monaci Benedettini
della Congregazione vallombrosana, convenuti da vari monasteri con l’Abate Generale della Congregazione, presenti il Cardinale Arcivescovo di Firenze e il
Vescovo di Fiesole (alla cui diocesi appartiene), presenti anche alcuni amici
dei monaci che avevano desiderato questo momento, compresi i pochi abitanti di
Badia rimasti in zona, dopo una solenne Concelebrazione, portando
processionalmente il prezioso reliquiario di S. Giovanni Gualberto, cantando il
«Te Deum» di ringraziamento sono rientrati per prenderne possesso, nel chiostro
della Badia.
Il Cardinale ha impartito la benedizione a indicare alla piccola comunità
nascente l’inizio di un nuovo cammino per la Badia S. Michele di Passignano.
I dintorni della badia: