
SAN GIUSTO IN SALCIO
L'edificio è attestato fin dal 1018 e fu successivamente ricostruito secondo forme romaniche. La chiesa attuale, con pianta basilicale a tre navate absidate, divise da pilastri e coperte a capriate, ha subito un restauro nel 1926-1929. Nonostante l'aspetto esteriore uniforme, le uniche parti originali sono da riconoscere nella facciata e nell'abside centrale. All'interno, una "Madonna col Bambino" di un pittore fiorentino della fine del Quattrocento.
SAN POLO IN ROSSO
Fu possedimento dei Firidolfi da Montegrossi, ai quali probabilmente si deve la sistemazione romanico-gotica. La chiesa, con l'impianto a tre navate spartite da pilastri e conclusa da una sola abside semicircolare, si presenta inserita in una struttura difensiva trecentesca, cosicché il profilo della facciata si confonde nello spessore delle muraglie. Internamente presenta un impianto basilicale con le navate coperte da volte a crociera costolonate. Frutto di ripristini novecenteschi è la vivace decorazione a finta bicromia e lo sfondo stellato degli spicchi delle volte, che incorniciano un ciclo di affreschi tardotrecenteschi. Da segnalare, nel presbiterio, un pregevole "Crocifisso" ligneo di scuola senese degli inizi del XIV secolo
CASTELLO DI AMA
La piccola chiesa di origine romanica è caratterizzata dal filaretto di alberese e dalla facciata a capanna. Nella fattoria di Ama si trova la cappella di San Venanzio, eretta nel 1723 e decorata nella facciata da elementi in pietra serena. Poco lontano è la cappella di San Michele a Casanuova, in origine cappella stradale aperta nella zona frontale che nella seconda metà del Cinquecento fu ridotta a oratorio privato della famiglia Pianigiani; conserva un ciclo di affreschi del 1496 attribuiti al fiorentino Donnino di Domenico, con la "Madonna col Bambino in trono tra i Santi Michele Arcangelo e Francesco d'Assisi" nella parete di fondo, i "Santi Giovanni Battista, Antonio abate e Pietro" a sinistra e i "Santi Luca, Lucia e Maria Maddalena" a destra
SAN SANO
CASTELLO DI CAMPI
MONTELUCO A LECCHI
CANONICA A CERRETO
La chiesa mantiene le originarie forme romaniche nel paramento murario a filaretto e nella massiccia torre campanaria, cui è stato aggiunto un campanile a vela. Il portale e la bifora del prospetto a capanna appartengono a ripristini del 1939-1940, mentre la navata interna, conclusa dall'abside, mostra una copertura con volte a vela di origine sette-ottocentesca.