...come tanti vampiri moderni, a cavallo delle loro succubi a due ruote.
Già, alla fin fine forse ci ridurremo così: a schifare la luce del sole in attesa del crepuscolo.
Questa riflessione m'e' venuta in mente ieri pomeriggio, verso l'ora di pranzo, mentre stavo pensando a cosa fare nel pomeriggio, scegliendo fra una bella dormita, un bel dvd sparato a tutto volume od un bel giro in moto.
Alla fine ha vinto un bel libro con un sottofondo soft, almeno fino alle 17.30.
Poi, pian piano, ho iniziato a vestirmi e sono sceso a svegliare la succube...
Perchè tutta sta storia vi starete domandando, ora ve lo dico.
Antefatto.
Sabato mattina lavo la moto, era troppo tempo che non lo facevo, almeno seriamente col sapone!
Oramai, dopo i tanti giri invernali, più che una moto sembrava un piatto tipico contadino "Mucca alla crosta di sale e fango"!
Però nel primo pomeriggio son già fuori a risporcarla.
Mi faccio un bel girellino: Firenze, passo della Futa, passo della
Raticosa, planata verso il Santerno passando dal sasso di San Zanobi, Castel del Rio, Fiorenzuola, passo del Giogo, Scarperia, Borgo S. Lorenzo, Dicomano, passo del Muraglione, casa!
Tempo bellissimo, un cielo di un azzurro, neanche una nuvola, temperatura più che gradevole, anzi!
Tutto bene a parte una certa quantità di "ufficiali" che in carovane da 15/20 ti passano sopra come nemmeno in una gara di cross... vabbè pazienza... per il primo gruppo, al secondo già mi stava salendo un po' di nervoso, al terzo...
le eliche giravano, pure molto.
Io sono il primo a non disdegnare l'idea di farsi due belle pieghe
ogni tanto, ci mancherebbe, sennò che giro in moto a fare?
Ma questi "racereplica" sinceramente non li sopporto più: sorpassi a 2 mm dall'altra moto (Foggy li faceva sempre!), sorpassi su curve cieche (se c'erano problemi il commissario l'avrebbe segnalato, no?), staccatona a curva iniziata (quindi curva addrizzata, completamente nell'altra corsia), sparate a tutta velocità nei paesini (la comunicazione della limitazione di velocità nella pit lane non è arrivata a tutti?), e via discorrendo di orride nefandezze.
Ma oltre all'inciviltà manifesta la maggior parte di queste "rider" non sa nemmeno guidare, impostare una curva, rispettare i sacri riferimenti della strada normale (il famoso detto: la riga di mezzeria è come un muro, non lo passare mai!).
La cosa più penosa è stato un ragazzo, ultimo di un gruppone di assatanati, che o aveva la moto nuova o era alle prime armi. Non riuscendo a sorpassarmi (e andavo regolarissimo, senza accellerare nei rettilinei, ma anche gustandomi le curve) mi è rimasto dietro, facendo un lungo ogni qual volta rallentavo solo di motore senza usare i freni, facendo un lungo ogni qual volta la curva chiudeva di più. La strada era quella dalla Raticosa al Santerno: curve che chiudono ce ne sono a bizzeffe! In pratica era un lungo ad ogni curva!
Alla fine non si è nemmeno accorto che i suoi amici avevano girato per Bologna ad una rotonda e mi stava seguendo fino a Firenzuola! Poi l'ho perso, si sara' fermato ad aspettarli?
Risalgo il Santerno verso Firenzuola ed a d un certo punto trovo dei motociclisti in direzione Imola che stavano accostando a lato della strada, due curve e mi ritrovo una supersportiva sdraiata con il pilota, fra l'altro non proprio pischello, in piede che si faceva aiutare dai suoi colleghi (si teneva un braccio).
Salgo il Gioco quasi in solitudine a parte un signore con una moto d'epoca, anche lui impegnato a fare il tempone in salita... vabbe' e' primavera gli ormoni si fan sentire da tutti.
Arrivo a Dicomano e neanche il tempo di fare tre curve ed ecco un carro attrezzi con sopra una Honda Repsol Replica ed una pattuglia della municipale che ha appena finito con i rilievi...
Finisco l'ascesa e torno a casa schivando qualche altra scheggia impazzita di un "Circus Iridato" che dovrebbe trovarsi a Shangai per il Gp e non sull'appennino Tosco-Romagnolo.
Fine antefatto.
Da cio' premesso mi e' venuto il sospetto che forse sia piu' sano diventare dei "vampiri" motociclistici: uscire solo al calare del sole onde evitare tutti quei "piloti" che devono per forza dimostrare qualcosa, ma a chi?
Sara' che mi son stufato di trovarmi gioco-forza intruppato in nugoli di super-sportivi (mi sembra una chiara contraddizione in termini e pure un ossimoro!Tò) che viaggiano senza gran rispetto degli altri utenti, della conformazione della strada, della propria sicurezza (avete notato il proliferare delle pieghe estreme in jeans?); senza molte capacità di riuscire a domare quelle meraviglie tecnologiche (e non scherzo) che sono diventate oggi le 600-1000 sportive e che fieramente mostrano ai bar dei passi (alla Raticoso ce ne saranno state a centinaia!!!).
Sara' che mi son stufato di pseudo "ufficiali" che ti devono molestare pur'anco quando li fai passare e vai tranquillo.
Sara' che mi son stufato di trovane "almeno" un incidente a passo affrontato.
Sara' che mi son stufato di tutti i controlli, sia pattuglie ma soprattutto autovelox (nel primo paesino salendo la Consuma p.e. ve ne sono 2 per senso di marcia e continuano a spuntare come funghi), che grazie a molti di questi "signori" si intensificano ad ogni fine settimana.
Sara' che mi fa rabbia sentire altri motociclisti dire che in quella strada, passo, fondovalle, provinciale, il sabato e la domenica è meglio non andare.
Sara' che mi fa rabbia vedere i limiti di velocita' differenziati fra macchine e moto ovviamente penalizzanti per le moto.
Sara' che mi son stufato di trovare troppa gente che non "capisce".
Ogni volta che esco con la mia balenottera trovo sempre più persone che hanno la moto, ma che evidentemente scollega il cervello quando partono.
Ed e' la cosa peggiore.
Quindi mi è venuto la malsana idea che sia piu' salutare andare in giro per le zone calde al calar del sole.
Così domenica pomeriggio son uscito verso le 18, mi son avvicinato con calma al Muraglione, facendo strade strane comunque interessanti, tipo Firenze-Incisa via San Donato (con tante belle curvette), imboccando strade mai affrontate tipo la deviazione Borselli-Rufina che in pratica collega la Consuma alla Valdisieve (e quindi al Muraglione) con fondo sicuramente brutto, carreggiata stretta, ma un panorama fantastico.... e l'unico motociclista che ho incrociato era fermo e seduto su un murettino a godersi gli effetti speciali della natura.
Gustandomi il passo del Muraglione (si è capito che mi piace? :-D)
praticamente in solitario.
E comunque ho incrociato sulla Consuma un carroattrezzi con sopra una verdona...
Non so' piu' che pensare.
Forse e' solo un momento di sconforto; solo un sentirsi non più in grado di riuscire a prevedere tutte le mirabolanti acrobazie di questi
motociclisti, acrobazie che potrebbero diventare molto pericolose.
Sara' che leggendo piu' mailing list e forum il lunedì pare sempre piu' un bollettino di guerra fra cadute e peggio.
Peccato che tante persone non riescano a gustarsi la moto utilizzando
anche un minimo la testa, chissà quante diverse sfaccettature del viaggiare troverebbero oltre al mero riscontro cronometrico.

 

Marcello [zAv¡]

marcello@biomototurismo.it