Cronache delle Terre Emerse

Viaggio nel Sopramondo

Ormai non vi erano più dubbi,  la giornata dedicata alla scoperta dei profumi autunnali delle Terre Emerse stava prendendo una piega spiacevole, i freddi artigli della nebbia stavano per ghermire i colorati boschi, fino a quel momento pervasi dai raggi del tiepido sole di Novembre, stendendo su di loro il suo triste, grigio sudario.

Avevo lasciato presto al mattino, il caldo e protettivo tepore della mia dimora per avventurarmi nei luoghi magici delle Terre Emerse che mostravano al sole tutto il loro splendore vestite dei variopinti panni di un atipico quanto tardo autunno, ed era mentre, gioioso come un bambino, percorrevo le tortuose strade ........................

 

I racconti delle moto

Uomo e moto visti da un

punto di vista diverso

Ognuno di noi, ognuno di quelli che vive la moto intensamente come la viviamo noi, non come mezzo di trasporto ma come scelta di un modo di vivere, sa, o almeno spera, che la propria moto (e perché no, anche quelle degli altri) abbia un'anima.
E' per questo che ogni tanto compriamo qualche gadget, che spesso le diamo un nome, che la identifichiamo con un'identità propria quasi come se fosse un essere vivente. Ma vi siete mai fermati a pensare a cosa pensano le moto? .................

 

Sibilla

La solitudine della magia

Il sangue scorre sul piccolo altopiano racchiuso tra una corona di monti ed un piccolo colle, il silenzio adesso rotto solo dal gracchiare di corvi regna sovrano, spentosi da tempo il clangore delle armi sfumato nel lamento dei feriti sparsi sul campo tra i cumuli di morti.
La nera Signora ha ottenuto il suo macabro tributo.
Il sole al tramonto porta via con se l’anelito vitale di migliaia di uomini spirati tra le braccia della calda estate per un inutile scopo, come inutili si sono sempre rivelati e sempre si riveleranno gli obiettivi .........................

 

Il Fiume

Le acque della vita

Non ricordo da quanto tempo ci nuotavo dentro, i miei ricordi per quanto remoti non trascendono la sua presenza, avvolgente, impetuoso, spumeggiante, confortante, mi trasportava con alterna velocità e violenza, a volte lento e gonfio, altre rabbioso e ribollente, ma una cosa non cambiava mai: l’inestricabile abbraccio della acque, non potevo far altro che seguire la corrente, lasciarmi condurre senza resistenza verso nessun dove per un tempo indefinito determinato solo dalla fine della esistenza.
Non ero solo, eravamo tanti, e al rumore assordante delle irate acque si mescolava quello .........................

 

Il Viaggio della Vita

Passato, presente, futuro

Il sole splende raggiante appeso ad un cielo azzurro profondo nel quale nuotano pigramente poche soffici nuvole bianche, il profumo della primavera e del risveglio della natura riempiono gli avidi polmoni in lenta espansione mentre lo sguardo attento accarezza le cime sovrastanti che declinano svogliatamente verso la lontana valle, il silenzio in questo impercettibile palpito congelato in un istante apparentemente infinito regna supremo.
Spenta la fonte di vitale spinta e di conseguente rumore, la mente adesso assoluta padrona disgiunta dal corpo, impossibilitato a seguirla fuori dal regolare flusso temporale,e libera dai limitanti legami terreni
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Il Sorpasso

Reminiscenze

“Finalmente, la mia moto, ce l’ho e ci sto andando a giro! Adesso le distanze non sono più un problema, posso esplorare posti mai visti, anche se a pochi passi da casa, le vie sterrate non saranno un limite alla mia voglia di vedere nuovi posti, anzi, un incentivo!”
Questi e mille altri pensieri affollavano briosi la mia mente in quel giorno d’autunno inoltrato del ’93, mentre con il mio Beta Mx 50 percorrevo le vie della Valleriana che portano su ai monti della svizzera Pesciatina, alla ricerca di strade ancora non conosciute.